SPIRITUALITÀ ED ESOTERISMO

Un insegnamento sciamanico: l'amore guarisce ogni cosa

Amore Sciamanico e Guarigione

Anteprima del libro "Spiriti Alleati" di Alberto Fragasso

La medicina è l’amore

«La gratitudine non è solo la più grande virtù, ma anche la madre di tutte le altre».
(Marco Tullio Cicerone, Pro Piando)

Durante una cerimonia di respirazione sacra con Michael Smith in Francia, ricordo che stavo accudendo la mia partner alleata in difficoltà e, mentre le danzavo attorno seguendo il ritmo sciamanico della musica, Michael si avvicinò a me e mi sussurrò all’orecchio «Love is the medicine!» che in italiano significa “la medicina è l’amore”. Intendeva che non era necessario che mi scuotessi e danzassi per essere di sostegno alla mia partner, o meglio potevo anche farlo, ma con la consapevolezza che bastava che fossi attento e presente con intenzione benevola. La semplice presenza amorevole l’avrebbe sostenuta. Questo è un classico insegnamento sciamanico nativo: l’amore guarisce ogni cosa.

Tempo addietro invece, una mia cliente giunse da me per ottenere qualche consiglio utile circa la sfera sentimentale in una sessione sciamanica. Le spiegai che la chiave di tutto per cambiare la percezione della sua situazione stava nel fatto di dire a sua madre «Ti voglio bene» abbracciandola e di consigliarla di fare lo stesso con la propria (ovvero la nonna della mia cliente). Nei giorni successivi mi comunicò di aver ricevuto una telefonata dalla madre in cui le raccontava delle parole e dell’abbraccio di sua madre e del fatto che fosse felice di averla sentita nuovamente vicina dopo anni di allontanamento dovuti a liti che avevano fratturato il rapporto, perché lo desiderava da tanto e purtroppo l’orgoglio si era messo fra di loro. La ferita interiore della cliente, dunque, non apparteneva solo a se stessa, ma si estendeva alla frattura nella relazione tra la madre e la nonna: questo dimostra come un semplice gesto amorevole e consapevole possa trasformare una situazione. Di lì a poco la cliente ammise di aver constatato dei notevoli miglioramenti nella sua sfera sentimentale, che le sue relazioni interpersonali si erano intensificate e avevano assunto un più pregno significato. Infatti, l’amore guarisce ogni cosa.

Facciamo esperienza della vita attraverso l’amore. La vita in sé è amore in tutte le sue forme ed espressioni. Il patto tra un individuo e l’amore viene sancito molto prima della nascita, molto prima di venire al mondo: esso risiede nel sangue che scorre nelle vene, nella linfa vitale di ogni essere. L’amore è ciò che muove il cosmo, è ciò che crea movimento nell’universo.

L'energia dell'amore fa vibrare tutto l’universo

Anche gli esseri che apparentemente sembrano inanimati e immobili sono in movimento. Anche se la nostra percezione ce li mostra fermi, a livello subatomico le loro particelle continuano a muoversi, vibrano, poiché ogni cosa vibra e l’energia dell’amore fa vibrare tutto l’universo, lo anima. L’amore muove e mette in cammino le stelle e gli atomi. L’amore è quella forza iridescente che crea il cambiamento, che crea il movimento nella vita.

A differenza dello spirito che anima ed è presente in tutti gli esseri, l’amore che è “una forma dello spirito”, crea il movimento, è l’energia che lo accompagna. Immaginate lo spirito come la sostanza danzante dal quale l’universo proviene e di cui esso stesso è fatto: l’energia che si genera dal suo movimento, dalla sua danza, è l’amore. Esso viene dalla relazione tra lo spirito e la danza stessa.

Quando noi preghiamo, meditiamo, viviamo un’esperienza spirituale di profonda connessione con l’essere e la vita, emaniamo amore. Tuttavia continuiamo a farlo in qualunque momento della giornata perché l’amore è insito nel nostre essere e riconoscere questo fatto è di fondamentale importanza.

L’amore non è soltanto quello che si vede nei film, quando due persone si baciano, si sposano e hanno dei figli. L’amore è quella forza scatenante che sostiene una relazione e, dal momento che ogni cosa che compone l’universo è in relazione, ogni cosa si ama e tutto è amore. Tutto è intriso d’amore. Questa è una visione importante che ci tengo a sottolineare affinché comprendiate che, anche quando vi sentite privi d’amore, c’è amore dentro di voi, in qualunque momento o in qualunque luogo voi vi troviate, nel passato, nel presente o nel futuro.

L’amore è sempre presente. Nonostante le stagioni si avvicendino, l’amore c’è. Nonostante il sole sorga e tramonti, esso è sempre presente e la vita continua a esistere sul pianeta. Immaginate l’amore come un sole immobile ed eterno, dal quale potete trarre sempre un sostegno; come si è detto con la Leggenda del primo sogno dell’uomo, vi è un sole anche nel vostro cuore e quindi anche voi siete completamente intrisi d’amore, esattamente come il nostro pianeta che ha un Sole che irradia la sua luce generando in esso calore e vita. L’amore è l’energia vibrante che si sprigiona dall’universo nelle sue molteplici forme di espressione.

Imparare ad amare se stessi

La prima relazione cui necessariamente dobbiamo dedicarci è quella con noi stessi, con il modo in cui appariamo al mondo esterno, con il nostro corpo, con ciò che ci portiamo dentro a partire dalle fondamenta. È infatti essenziale imparare ad amare se stessi.

Spesso molti problemi nella realtà e nella vita quotidiana giungono nel momento in cui non proviamo sufficiente amore per noi stessi, nel momento in cui smettiamo di amarci. Arriva infatti pressoché immancabilmente nella vita un momento in cui decidiamo di rompere il contratto d’amore con noi stessi, di strapparlo e buttarlo nella spazzatura. Quel momento si presenta solitamente quando subiamo un trauma o quando viviamo un’esperienza dolorosa che non ci permette di vivere al pieno delle nostre possibilità.

Successivamente, quando ci riprendiamo, una parte di noi è accasciata, magari solitaria, buia, e quella parte di noi continua a vivere miseramente finché non ci prendiamo cura di lei e non le doniamo il giusto amore che si merita per guarire le ferite del passato e per ritornare al suo benessere. Qualunque cosa ci accada nel corso della vita, è essenziale custodire, conservare e garantire l’integrità del contratto d’amore con noi stessi.

Amarsi in tutti i propri aspetti non è assolutamente facile: richiede un grande impegno e una grande educazione e rieducazione di se stessi. Significa guardarsi allo specchio, accettarsi per ciò che si è, accogliersi e sprigionare amore per tutto ciò che siamo stati, per tutto ciò che siamo nel presente e per tutto ciò che vorremmo essere nel futuro. Significa guardarsi allo specchio e non avere timore di farlo, a dispetto di tutte le proprie imperfezioni, e lasciare che la bellezza interiore che ognuno di noi possiede venga fuori. Incontrare tale bellezza è parte integrante del processo necessario per ritrovare e risancire il contratto d’amore con se stessi.

Il concetto di bellezza

Il concetto di bellezza è un concetto che nella cultura occidentale siamo abituati a proiettare all’interno di canoni e modelli che la società ci propone e spesso è connesso alle apparenze. Nella nostra società si rincorre un concetto deviato di ciò che per le società tradizionali e per i popoli tribali era la bellezza.

Per gli indiani del Nord America la bellezza è la luce che c’è dentro ognuno di noi, quell’amore che possiamo sprigionare semplicemente osservandolo e lasciando che esso si irradi nel mondo intero. Non ha nulla a che fare con lifting, la ricerca ossessiva di cosmesi, il fitness forzato e la non accettazione continua del proprio corpo, in qualunque tipo di forma fisica esso si presenti. La bellezza vera è qualcosa che vive dentro, è la nostra vera natura e, in quanto esseri umani, è una natura molto antica.

La bellezza non appartiene solo a ciò che è bello secondo i canoni culturali e nemmeno soltanto a ciò che piace: è qualcosa di immanente, presente in ogni essere che vive e che respira e nell’universo in sé. Riconoscere quella bellezza ha un grande valore nel momento in cui ricominciamo ad amarci e nel momento in cui siamo consapevoli che farlo è importante.

Un canto preghiera navajo, il Canto della notte di Dawn Boy, dice:

«La bellezza davanti a me, e con essa cammino,
la bellezza dietro di me, e con essa cammino,
la bellezza sotto di me, e con essa cammino,
la bellezza sopra di me, e con essa cammino»

Questi versi invitano il lettore a camminare secondo la propria vera natura, a procedere nel percorso su questo pianeta portando e custodendo dentro di sé la propria bellezza interiore.

Ora però andiamo a ritrovare la nostra bellezza con una semplice pratica.

È essenziale per ogni essere vivente lasciar fluire l’amore dentro di sé. Per permettere che questo accada bisogna assolutamente riconoscere la propria bellezza, e per farlo è importante custodire e coltivare questa bellezza quotidianamente. Ogni volta che ci sembra di averla perduta o che ci si guarda allo specchio e non ci si piace, non solo come aspetto fisico, ma anche interiormente, è importante ricercare e ritrovare la propria bellezza, perché è attraverso di essa che possiamo manifestare l’amore nella vita di tutti i giorni.

A questo proposito vi narrerò una storia:

La storia del girasole innamorato Un tempo vi era un girasole che non era come gli altri. Tutti i girasoli si alzavano al levare del sole e cominciavano a seguirlo. Lui faceva lo stesso, seguiva il sole a tutte le ore del giorno: al mattino quando sorgeva, a metà giornata quando era alto in cielo e al tramonto quando lentamente scendeva verso l’orizzonte e poi svaniva per dare spazio alla notte.

A differenza degli altri girasoli che si addormentavano, lui era un girasole che si sentiva e reagiva in modo diverso al calare del sole, si intristiva quando il sole si allontanava e, mentre gli altri dormivano, lui si guardava attorno, lo cercava e si chiedeva dove fosse, dove finiva, dove se ne andava quando spariva all’orizzonte e perché non fosse con lui.

Il girasole si afflosciava tristemente ogni volta che il sole tramontava e cominciava a piangere triste e afflitto perché credeva che ogni volta che il sole si allontanava non sarebbe più tornato.

Un giorno il girasole che gli era accanto, al mattino appena prima che il sole cominciasse a sorgere, lo vide ancora afflitto e triste e gli chiese: «Come mai piangi? Cosa ti affligge, caro?» Il girasole rispose: «Non ce la faccio più, non riesco più a rialzarmi. Anche se il sole torna, di notte mi manca e sento che non ce la faccio più a vivere in queste condizioni!»

Il girasole che gli stava accanto, che era un po’ più anziano gli disse: «Mio caro, il sole ti manca di notte perché non vedi il sole che c’è dentro di te. Tu sei fatto della sua stessa sostanza, sei fatto di sole, ti nutri della sua luce quotidianamente. Esso non è altro che il tuo stesso riflesso: i tuoi petali sono come raggi, sei un meraviglioso sole in terra. Sii consapevole di questo e sarai come noi e non avrai più bisogno di cercare la tua luce all’esterno. La seguirai perché è la tua natura, certo, ma sarai anche consapevole che quel sole è anche dentro di te e non lo cercherai durante la notte perché non ne avrai bisogno. Saprai dove trovarlo».

Il girasole smise di piangere e da quel giorno non ebbe più bisogno di cercare il sole durante la notte perché sapeva che egli stesso era un sole in terra.

Questo racconto spiega, attraverso la metafora del girasole, come spesso siamo soliti cercare in quanto esseri umani, l’amore fuori da noi stessi, all’esterno, chiedendolo alle persone che ci stanno attorno, agli amici, al partner, ai genitori, alla famiglia, a chi capita.

Tuttavia, proprio come accade al girasole, è importante essere consapevoli della bellezza e dell’amore che scorre attraverso di noi, di quella fonte incondizionata a cui abbiamo quotidianamente accesso, per essere presenti a noi stessi e per non appesantire gli altri. Dentro di noi c’è tutto il nutrimento di cui abbiamo bisogno, di giorno e di notte.

Questo non significa che non possiamo accedere all’universo per ritrovare il nostro amore (quello di cui siamo costantemente nutriti sebbene talora inconsapevolmente) quando ci sembra di averlo perduto, ma è importante essere consapevoli del sole che c’è in noi, riconoscerlo e coltivarlo.

Non siate come un girasole alla continua ricerca di qualcosa di esterno a sé: rivolgete la vostra ricerca verso voi stessi, amatevi se avete smesso di farlo, rieducatevi ad amarvi, risancite il rapporto d’amore con voi stessi, ricreate quella relazione e camminate in bellezza.

Questo testo è estratto dal libro "Spiriti Alleati".

Data di Pubblicazione: 28 giugno 2018

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