SELF-HELP E PSICOLOGIA   |   Tempo di Lettura: 7 min

La crisi come stimolo per crescere

La crisi come stimolo per crescere

Scopri come gestire te stesso, il tuo tempo, le tue attività lavorative leggendo l'anteprima del libro di Nicola Guarino e Attilio Cordaro.

Il riscatto delle piccole e medie imprese italiane

Una delle citazioni che amiamo di più in assoluto è tratta dal libro “La crisi può essere una vera benedizione” del 1955 ed è questa qui:

"Non pretendiamo che le cose cambino se continuiamo a farle nello stesso modo. La crisi può essere una vera benedizione per ogni persona e per ogni nazione, perché è proprio la crisi a portare progresso.
La creatività nasce dall’angoscia, come il giorno nasce dalla notte oscura.
È nella crisi che nasce l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie.
Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato.
Chi attribuisce le proprie sconfitte e i propri errori alla crisi, violenta il proprio talento e mostra maggior interesse per i problemi piuttosto che per le soluzioni.
La vera crisi è l’incompetenza. Il più grande difetto delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel trovare soluzioni."

E il suo autore è Albert Einstein: non per niente è un genio.

Viviamo in un’Italia così bersagliata dalla crisi, sommersa dal negativismo, dal vittimismo, dalla politica corrotta che ormai non è soltanto lo Stato, la finanza, l’economia ad essere in crisi, ma la persona.

Sono gli Italiani stessi ad essere caduti in crisi.

Sono in crisi i loro pensieri, i loro sentimenti, le loro ambizioni.

Gli Italiani hanno rinunciato alla loro identità, al loro genio creativo e a trovare soluzioni che gli altri non riuscivano a trovare.

Hanno rinunciato a crescere, evolversi, migliorarsi.

Hanno rinunciato a pretendere il meglio da sé, scegliendo invece di darsi per vinti e proseguendo sulla strada più comoda e più battuta, stanchi e stremati da anni e anni di battaglie, impegno, sforzi e sacrifici, per poi non vedere nessun miglioramento di rilievo della loro condizione sociale.

Tutti gli Italiani... tranne gli imprenditori.

Imprenditori come noi. Imprenditori come te.

Se tieni in mano questo libro siamo certi che sei una persona estremamente ambiziosa, determinata, con un desiderio bruciante di voler raggiungere il massimo che la vita sia in grado di riservarti.

Per questo lavori ogni singolo giorno senza orari, facendo sacrifici inimmaginabili per ottenere per te e per le persone che ami benessere, ricchezza, pace e prosperità in questo mondo che appare giorno per giorno sempre più incerto, insicuro, piccolo, indifeso e debole.

A prescindere dalla tua età hai ancora tanti sogni da realizzare.

E sei disposto a pagare qualsiasi prezzo per essere lasciato in pace e libero di seguire ciò in cui credi.

Avere la libertà di disegnare la tua vita come vuoi.

Essere l’unico responsabile e artefice del tuo destino, della tua realtà e della tua esistenza.

Assicurare alle persone che ami il meglio che tu sei in grado di ottenere, garantendo loro un futuro ricco di abbondanza e prosperità e regalando a chiunque entri in contatto con te l’opportunità di una vita migliore.

Per questo motivo lavori e ti formi cercando di ottenere il posto nel mondo che senti dentro di meritarti.

Un posto di gran lunga superiore alla media, e non c’è niente di male ad ammetterlo.

Vuoi andare là fuori e prenderti tutto quello che puoi, tutto quello che meriti.

Ma anche se non sei in crisi e credi nella piena libertà dell’essere umano, spesso cadi inevitabilmente vittima dello sconforto.

Nonostante gli estenuanti sacrifici, senti che non stai ottenendo abbastanza.

Senti di arrivare a fine giornata stanco morto, massacrato dal lavoro, senza che però quei progetti che hai in testa da mesi - e che se fatti cambierebbero davvero le carte in tavola - siano progrediti, anche solo di un po’.

Sono rimasti fermi, immobili, da settimane, mesi o addirittura anni e questo ti genera paura e frustrazione.

Alle volte perdi quasi l’entusiasmo e le speranze che ci avevi riposto.

Ti infili in macchina la sera, sfinito, e guidando verso casa pensi a dove stai andando, cosa stai facendo, se ha senso tutto questo e se c’è un modo per cambiare le cose.

Pensi che forse un imprenditore dovrebbe sempre conoscere la direzione da seguire nella vita, quale strada percorrere.

Hai una rabbia profonda verso tutti coloro che non hanno mai creduto in te.

Sai che è anche colpa loro se oggi non sei ancora dove vuoi: se invece che ostacolarti (anche emotivamente) ti avessero appoggiato, aiutato, forse oggi staresti meglio.

Ma sei arrabbiato anche nei confronti dei tuoi collaboratori che, nonostante facciano un grande lavoro, è come se non riuscissero mai a camminare con le loro gambe.

Ti chiedono tutto come se non fossero capaci, interrompendoti di continuo anche per cose che tu dai per scontate e impedendoti di lavorare al massimo della tua resa e di crescere come desideri.

Come se non bastasse, senti dal profondo del tuo cuore che le rinunce che fai producono conseguenze negative sugli altri e che le relazioni con le persone che ami iniziano a diventare sterili per colpa tua.

E quando pensi che continuando così c’è il rischio di ritrovarti fra 10 anni avendo rovinato tutto, senza la possibilità di premere il tasto Rewind, tornare indietro e fare tutto quello che oggi potresti fare con loro e per te stesso, ma a cui stai rinunciando. .. muori dentro!

Raggiungere i propri obiettivi

Fai spesso cattivi pensieri: immagini di ritrovarti SOLO (più di quanto tu lo sia mai stato in questo coraggioso cammino che hai deciso di intraprendere) senza le persone che ami di più.

Immagini i tuoi figli, che hai o avrai, distanti da te perché non hai dedicato loro abbastanza tempo e attenzioni, e hai negato loro quell’amore che in cuor tuo avresti voluto dimostrare ogni singolo attimo della tua esistenza. Quei figli che ti guardano con occhi di angoscia.

Di certo per via del tuo lavoro e della tua “maledetta” ambizione non sei stato per loro un genitore presente come avresti voluto, e questo li ha segnati dentro con un solco sul cuore.

Una ferita ancora aperta che continua a sanguinare. Un dolore rispetto al quale la morte sembra una dolce carezza. No. Non vuoi questo.

Non lo hai mai voluto, neanche quando cenavi in ufficio per finire il lavoro che c’era da fare.

Neanche quando ti sei sorbito le sfuriate di tua moglie o le hai riversato addosso tutta la frustrazione che provavi dopo l’ennesima giornata di lavoro altamente stressante, andata nel peggiore dei modi.

Neanche quando hai promesso a tuo figlio che ci saresti stato per la finale del suo torneo di calcetto: avevi saltato tutti gli allenamenti, ma a quella avevi giurato su Dio di esserci. Ma forse quel giorno neanche Dio era riuscito a prenderti veramente sul serio.

Questo è il mare di merda in cui molti imprenditori sono costretti a nuotare giorno dopo giorno. L’eccessivo carico di lavoro e di responsabilità, unito alla pressione psicologica, morale ed emotiva, ti porta quasi ad esplodere.

Ostacoli, difficoltà, problemi e frustrazioni che nessuno comprende se non i tuoi simili, e davanti ai quali la maggior parte di persone scapperebbe via; ostacoli che come tutti gli imprenditori affronti con un’energia sovrumana e col rischio, dietro l’angolo, che quella crisi profonda possa un giorno colpire anche te.

Oggi più che mai, in questo inevitabile scenario altamente “contro-imprenditore” in cui una persona “anomala”, capace e coraggiosa di sfidare lo status quo pur di realizzare i propri sogni è costretta a vivere, imparare a gestire se stessi, il proprio tempo, le attività lavorative (sue e quelle dei collaboratori) e più in generale la propria vita al meglio è diventato ESSENZIALE.

Senza lavorare su questi aspetti qui oggi è IMPOSSIBILE raggiungere i propri obiettivi velocemente e vivere una vita ricca di successo in ogni ambito.

Perché?

La ragione è una e una sola, e si nasconde tra le maglie delle nostre giornate, tra un impegno e l’altro, nelle azioni quotidiane di ognuno di noi...

Data di Pubblicazione: 3 gennaio 2020

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