ARTICOLI VARI   |   Tempo di Lettura: 9 min

La manipolazione attraverso i messaggi subliminali

La manipolazione attraverso i messaggi subliminali

Scopri tecniche subliminali utilizzate per influenzare a livello inconscio il comportamente delle persone leggendo l'anteprima del libro di Salvador Freixedo.

La manipolazione attraverso i messaggi subliminali

Siccome nel corso del libro parliamo costantemente della manipolazione e l’impiego delle tecniche subliminali nei mezzi di comunicazione, è necessario dare dei cenni su questi metodi di alterazione del comportamento umano, tanto repulsivi quanto spaventosi. Queste tecniche subliminali potrebbero essere usate anche positivamente, ma prevale il loro uso negativo.

Riguardo i messaggi subliminali esiste una grande controversia. Mentre certi ricercatori accettano il loro utilizzo da parte dell’industria, altri sono restii ad ammettere che questa tecnica venga impiegata. Tuttavia, nonostante le critiche, le evidenze non possono essere nascoste. A questo riguardo il dottor Wilson B. Key, esperto in materia, dice: «Sono [i messaggi subliminali, N.d.A.] disegnati a proposito, con l’intenzione di manipolare, modificare o alterare il comportamento umano». L’effetto di questi messaggi, a parte i progressi tecnologici e la conoscenza della mente, erano già consciuti in antichità. La prima menzione la troviamo nei testi del filosofo greco Democrito, che visse nel V secolo a.C., quando scrive che «gran parte di ciò che si percepisce non è percepito da noi», intendendo non dalla nostra sfera cosciente. Platone, dal canto suo, nel suo dialogo Timeo scrive quanto segue:

«Quando un processo perturbatore avviene bruscamente e all’improvviso, esso produce sconcerto e una sensazione sgradevole; al contrario se il processo, anche se repentino, è morbido e graduale, è impercettibile. Ma ciò è il contrario di percettibile. Qualunque processo che segua il proprio corso con facilità è assai impercettibile».

Nel suo Parva naturalia anche Aristotele lascia testimonianza di questi messaggi dei quali non abbiamo coscienza, ed è il primo a suggerire che gli stimoli che non percepiamo coscientemente potrebbero influire sul sonno:

«Se gli impulsi che hanno luogo durante il giorno non sono troppo forti e potenti passano inosservati a causa degli impulsi più desti. Ma mentre dormiamo avviene il contrario; allora i piccoli impulsi sembrano grandi. Questo chiarisce quanto succede nel sonno. Quando ci sono soltanto deboli echi uditivi gli uomini credono che si tratti di qualcosa di straordinario. Quando passa soltanto una goccia di flemma per la gola, essi credono di star assaporando miele e dolci fiori».

Aristotele fu in anticipo rispetto a Poetzle e allo stesso Freud. Era sul finire del XIX secolo e all’inizio del XX quando Freud ideò la sua teoria sui sogni, e uno dei suoi collaboratori, Poetzle, fece una scoperta importante sull’informazione subliminale stabilendo la correlazione fra gli stimoli subliminali, la suggestione postipnotica e la nevrosi compulsiva. Anche Montaigne, nel XVI secolo, e Leibniz, nel XVII, sostennero la loro convinzione sugli stimoli non percepiti coscientemente. Leibniz spiega che «esistono innumerevoli percezioni praticamente inavvertite, che non sono suficientemente distinguibili da essere percepite o ricordate, ma che si rivelano ovvie attraverso certe loro conseguenze».

I messaggi subliminali, oltre che nella musica, sono inseriti in altri contesti che vedremo più avanti. Tutti ci sentiamo più o meno liberi e crediamo che quando facciamo qualcosa è perché lo desideriamo oppure ci conviene. Molte volte acquistiamo questo o quel prodotto perché è reclamizzato, coscienti che non ha nulla di speciale. Quando ci dicono che determinati biscotti aiutano a perdere peso o che una certa crema possiede un “effetto lifting” in realtà non ci crediamo; ci dilettiamo con ciò, ma non lo prendiamo sul serio. È una pubblicità ingannevole, anche se non eccessivamente offensiva, perché tutti sappiamo come funzionano gli studi pubblicitari. Però molte volte la libertà di scelta non è così libera come pensiamo, ed è qui che entra in gioco il potere subliminale.

Vediamo come di solito elaboriamo questa informazione

L’essere umano capta migliaia di stimoli che entrano attraverso i sensi: colori, odori, rumori, musica, temperatura, tutto ciò che ci circonda, ma non siamo mai coscienti di tutto. Abbiamo coscienza soltanto di alcune percezioni, le quali arrivano al nostro cervello con energia sufficiente per instaurarsi nella corteccia cerebrale. Questo viene definito processo di consapevolezza. Sono stimoli di grande intensità o supraliminali. Quando l’informazione viene ricevuta, il cervello elabora coscientemente una risposta che sarà eseguita dall’organismo. Questo processo si denomina “elaborazione percettiva cosciente”. Il resto degli stimoli che non arrivano alla corteccia cerebrale permangono nel nostro subconscio e non ne abbiamo coscienza diretta. Questi stimoli, di cui perlopiù ignoriamo l’esistenza, sono denominati stimoli di bassa intensità o subliminali, e anch’essi vengono elaborati dal cervello, ma per opera di altre strutture, come i sistemi lemniscali o extralemniscali. Anche l’elaborazione percettiva incosciente influenza l’unità psicofìsica dell’organismo. Gli stimoli subliminali agiscono, secondo Poetzle e i suoi seguaci, con un effetto di azione ritardata sul comportamento, come una sorta di bomba a orologeria.

Dall’uomo di Cro-Magnon fino a oggi le strutture dell’essere umano in cui si forma la consapevolezza sono andate evolvendosi. Tuttavia, le strutture reticolari incaricate dell’elaborazione incosciente non hanno subito modificazioni. L’inconscio si manifesta nei sogni, nelle visioni o nei miti, e tutto questo serve come base per l’interpretazione del mondo reale. Il suo linguaggio sono i simboli e gli archetipi, che per il fatto di essere atemporali e universali sono presenti da sempre nell’inconscio collettivo, e molti sono comuni a tutte le culture. Le grandi aziende pubblicitarie tengono conto di questo al momento di manipolare il nostro inconscio per indirizzarci in una determinata direzione.

I simboli transculturali si raggruppano in due grandi temi: la vita e la morte. I simboli della vita sono l’amore, la procreazione e il sesso. I simboli della vita impiegati nella pubblicità sono maschili, o fallici, e femminili, o vaginali. Sono simboli fallici gli oggetti allungati come penne, sigari, serpenti, automobili, frecce. Oggetti rotondi od ovali, arance, ciliege, palline, occhi o labbra sono invece simboli vaginali. Un rapporto sessuale viene rappresentato con un oggetto allungato introdotto in un oggetto cavo, una coppa piena di birra schiumante, una chiave che entra in una serratura o strumenti che suggeriscono dominio, come i bastoni da hockey.

La morte viene rappresentata con la violenza e l’aggressione. Sono simboli di morte:

«I cavalieri dell’Apocalisse, i carri armati, le scene belliche, le azioni poliziesche, le situazioni che ispirino un sentimento di paura, la colpevolezza religiosa, le competizioni di ogni tipo, come quelle di atletica».

La morte ha sempre generato paura nell’umanità; per questo essa ha cercato dei metodi per reprimere tale sentimento o nasconderlo alla propria consapevolezza. Come simbolo per rappresentare la morte si utilizzano certi animali come lo scorpione e il colore oro. Si usa principalmente nelle pubblicità di liquori col fine di causare nel soggetto l’impressione subliminale che se la morte arriva non deve preoccuparsi, perché col liquore sarà una “morte piacevole”. Ci sono tanti tipi di messaggi subliminali quanti sono i sensi. Quelli che vengono canalizzati attraverso gli occhi sono denominati visuali. Questi possono essere verbali, quando l’informazione si percepisce mediante le parole scritte, o pittorici, quando quello che appare è un’immagine.

Il mascheramento

Uno stimolo supraliminale, vale a dire cosciente, si può trasformare in subliminale facendo uso di vari metodi. Il mascheramento è uno di essi: consiste nel presentare due stimoli (come per esempio due immagini) in modo tale che il secondo impedisca che si conservi coscienza del primo. Questo obiettivo si raggiunge presentando i due stimoli al contempo, ma variando l’intensità della loro natura, col risultato che il primo stimolo si veda appena, anche se è quello che agisce subliminalmente; oppure ancora presentando i due stimoli con la stessa intensità e natura, ma variando il tempo di esposizione tra l’uno e l’altro; il primo con un’esposizione breve sarà subliminale, mentre il secondo con una durata sufficiente verrà captato dalla coscienza. L’intorbidimento consiste nel camuffare il messaggio, sia esso un quadro, una pagina o una scena cinematografica, affinché passi inavvertito a livello cosciente.

Un’altra tecnica si basa sulla distorsione dell’immagine in modo tale che se si guarda di fronte non sembra avere senso, ma se si cambia l’angolo di osservazione appare l’immagine reale. Questa modalità di presentazione degli stimoli subliminali è denominata strategia anamórfica. Le strategie di difesa percettiva si impiegano quando si vuole emettere un messaggio che risulterebbe ripugnante alla coscienza del soggetto a causa del suo senso morale. Questa tecnica consiste nell’introduzione del messaggio offensivo attraverso altri che non lo sono, in modo che il soggetto non lo percepisca per quello che è. Spesso si utilizzano parole sovraimpresse alle immagini che non sono percepibili dalla mente cosciente. La parola “sesso” e altre di notevole intensità emotiva sono di uso frequente. Gli studi attraverso elettroencefalogramma su persone alle quali erano state mostrate alcune di queste parole tabù hanno dimostrato che si produce un’alterazione dei ritmi theta e delle variazioni del ritmo cardiaco. Queste alterazioni si producono anche se le parole variano di qualche lettera.

Questi cenni sul linguaggio subliminale sono di grande importanza per la comprensione di molti comportamenti della società e come questa viene diretta affinché pensi e agisca in una determinata maniera. Esistono simboli il cui fine non è vendere un prodotto, bensì l’instaurazione di un’ideologia. Sono i cosiddetti “simboli illuministi” e spesso fanno parte degli emblemi di potenti industrie e imperi economici. Torneremo più avanti su questo punto.

Data di Pubblicazione: 2 ottobre 2019

Lascia un commento su questo articolo

Caricamento in Corso...