Scopri le 7 chiavi di accesso per essere soddisfatto ed appagato leggendo l'anteprima del libro di Joseph Kefir e Sylvia Sabbadini.

Il salto quantico

Nel concludere le ultime righe di questo libro, non ci saremmo mai immaginati di essere coinvolti in una situazione di emergenza mondiale dovuta alla diffusione del virus Covid-19. Da diversi anni i Maestri Ascesi e gli Angeli ci mandano messaggi che dicono che il mondo è arrivato ad un punto tale per cui solo un cambiamento drastico degli esseri umani potrà riallineare l’umanità alla via della Luce e far connettere tutte le anime all’energia primordiale pura di quando sono state create per la prima volta.

Stiamo dunque per fare il cosiddetto salto quantico per entrare nella nuova dimensione, una dimensione dove l’unità (ahvà) e la collaborazione tra le persone sono i presupposti per vivere bene. La comunicazione avverrà in maniera telepatica perché le nostre anime saranno in sintonia e sincronicità. Il pensiero e le azioni saranno immediati, in quanto il pensiero e le parole creano (dall’aramaico abracadabra): ecco perché è fondamentale pensare positivo, facendo attenzione a ciò che si dice o si augura a noi stessi e al prossimo.

Dopo il Coronavirus, quando potremo uscire dalle nostre case e riprendere la quotidianità, il mondo non sarà più lo stesso, tutti dovranno adeguarsi ad una nuova realtà ed affrontare la vita diversamente. Da questa esperienza abbiamo imparato ad apprezzare le cose più piccole della vita, anche quelle che fino a pochi giorni fa ci sembravano ovvie e scontate. Negli ultimi dieci anni abbiamo assistito a uno stravolgimento senza precedenti del mondo come lo conoscevamo. Tre i fattori più evidenti che contraddistinguono questo cambiamento: l’innovazione tecnologica, la globalizzazione, il cambiamento climatico e l’attenzione verso la sostenibilità e la preservazione del Pianeta Terra.

Nella società di oggi, abbiamo cambiato il nostro modo di vivere e viviamo nuovi ritmi di vita. La velocità viene vista come un valore in sé, il cervello si abitua alla velocità e la lentezza produce ansia e stress: l’ansia di andare veloci, di essere al passo con i tempi, di essere informati su quanto accade intorno a noi. Il progresso degli strumenti tecnologici ci spinge a pensare sempre più rapidamente e, abituati ad ottenere tutto e subito, non si è più in grado di sopportare le piccole frustrazioni quotidiane. Abbiamo dimenticato cosa significa andare lenti: significa riprendere la connessione con sé stessi e con il mondo circostante.

Lo studio della Kabbalah e la pratica delle tecniche kabbalistiche sono sicuramente un utile mezzo per attenuare lo stress e l’ansia ai quali siamo sottoposti nella vita quotidiana. In un’era in cui la tecnologia è in continuo avanzamento, cresce sempre di più il numero delle persone che si interessano alla scienza della Kabbalah, diventata sempre più accessibile a tutti. Gli stessi cabalisti spiegano che l’umanità è pronta agli insegnamenti esoterici che spiegano il rapporto tra Il Creatore (Ein Sof, “infinito”) e l’universo mortale e finito (creazione di D-o).

La Kabbalah cerca di definire la natura dell’universo e dell’essere umano, la natura e lo scopo dell’esistenza dandoci le risposte ai quesiti della vita e gli strumenti per aiutare a comprendere i conflitti interiori e raggiungere così una realizzazione spirituale.

Rabbi Yehuda Leib Ha-Levi Ashlag detto Baal ha-Sulam (1884 - 1954) fu un autorevole esponente dell’ebraismo ortodosso e studioso della mistica ebraica, sviluppò un metodo per lo studio della Kabbalah, sostenendo che per mezzo di esso chiunque avrebbe potuto scavare nella profondità della realtà e rivelare le sue radici e lo scopo della sua esistenza.

Ashlag differisce da tutti i cabalisti del passato che studiarono ed insegnarono questa scienza in modo nascosto, in quanto egli sentì un grande bisogno di rivelare e chiarire l’insegnamento della Kabbalah alle masse.

L’idea di condividere gli antichi segreti tramandati dai Saggi, nasce proprio dalla volontà di diffondere i rimedi per curare l’anima, affinché tutti possano migliorare la qualità della loro vita.

Il libro contiene le lezioni e gli argomenti condivisi in questi anni con gli alunni che hanno deciso di intraprendere insieme a noi il cammino di crescita spirituale con gli strumenti della Kabbalah. Si tratta quindi di un manuale pratico di come utilizzare gli strumenti kabbalistici con la sola forza della fede e della Luce a fin di bene senza alcun ego, tenendo sempre presente che la realtà di ogni individuo dipende dalle scelte e dal modo di reagire alle situazioni.

Le esperienze difficili e tristi della vita fanno parte delle prove che abbiamo scelto prima di entrare nel mondo per portare a termine la rettificazione dell’anima (tikkun), in modo da non essere attaccati ai vecchi schemi ed elevarci sempre di più connettendoci all’energia primordiale e alle scintille (nitzotzòt) divine che sono dentro di noi.

Raccomandiamo ai lettori di usare i codici e le preghiere con il dovuto rispetto, ricordando sempre di chiedere che sia fatta la volontà del Creatore per il proprio bene superiore in cielo ed in terra, nella piena consapevolezza che siamo nelle mani del Signore Padre nostro, pieno di amore e misericordia.

La nuova creazione e la kabbalah

“Quando si conosce il Signore, anche se non si sa nulla, si conosce tutto. Coloro che sanno tutto e non conoscono il Creatore, non sanno nulla”
(Rabbino Avraham Isaac Kook)

Prima di addentrarci nelle teorie della Kabbalah e apprendere gli strumenti kabbalistici per lavorare con l’anima e con il fìsico, è opportuno fare una premessa sugli aspetti spirituali profondi, per acquisire una maggiore consapevolezza del percorso umano sulla terra.

La medicina convenzionale cura i sintomi delle malattie, mentre la Kabbalah cura l’anima e ci invita a riflettere sulle situazioni della vita che hanno causato una mancanza di equilibrio del corpo per comprendere al meglio la lezione che alcune esperienze hanno voluto mostrarci, per non ripeterle più. Quanto più puliamo i vecchi schemi che ci ostacolano, tanto più ci avviciniamo alla vibrazione della Luce. L’anima chiede di potersi realizzare nel suo corpo fisico, di esprimere le sue possibilità nella realtà concreta per creare il Giardino dell’Eden perduto, connettendosi così all’energia primordiale del giorno che è stata creata.

La nuova creazione è parte del grande processo che sta attraversando il mondo tramite il collegamento all’albero della vita. In questo percorso è possibile terminare ed imparare la lezione prima ancora di lasciare il corpo fisico, passando ad una nuova fase, facendo delle scelte consapevoli. Tutto è parte di un processo di trasformazione dell’energia del corpo fisico: se il cambiamento avviene in maniera consapevole, è possibile fare il salto quantico verso la nuova dimensione della creazione, portando con sé il bagaglio delle esperienze vissute nelle vite precedenti.

La Kabbalah insegna ad avere un approccio ottimistico alla vita, attraverso il lavoro di crescita spirituale ed un duro allenamento ad avere sempre fede e fiducia (emunà) nel Signore, con la piena consapevolezza che ogni situazione che si affronta, aiuta a crescere. Durante il cammino sulla terra viene data l’opportunità a tutti di scegliere il bene e la Luce dall’albero della vita, per poterci trasformare in “Angeli umani”, guide spirituali e messaggeri di Luce.

È necessario osservare gli eventi con una diversa prospettiva, per comprendere che tutto ciò che accade dipende dai pensieri, dalle sensazioni e dalla volontà di ogni individuo. Se vi rifiutate di imparare a gestire gli aspetti emotivi, si dovranno affrontare prove più difficili finché non si reagirà diversamente alle situazioni.

Il Signore infinito (Ein Sof) ha creato l’uomo restringendosi attraverso lo zimzum che significa letteralmente “ritrazione” o “contrazione”, parola originariamente utilizzata dai cabalisti in riferimento all’idea di una “autolimitazione” di D-o che si “ritrae” nell’atto della creazione del mondo.

L’anima del primo uomo era Luce e si è separata in tanti frammenti di anime, ognuna delle quali ha iniziato un percorso diverso sulla Terra, attraversando numerose prove in più incarnazioni (Gilgulim) per rettificare (letakken) gli errori commessi. L’obiettivo è quello di riunire tutti i frammenti delle anime in un’unica anima attraverso il lavoro della massa critica per ritornare ad essere una sola anima di Luce: solo l’unione (achdut), la complicità e l’armonia tra le anime, dà la forza per fare il cambiamento e il salto quantico. La felicità è la bussola della realizzazione della missione dell’anima sulla terra. Se non siete felici significa che non vivete nella Luce e non siete allineati con il disegno divino per poter portare a compimento il progetto che la vostra stessa anima ha scelto prima di incarnarsi.

La Kabbalah è quindi un modo di percepire la creazione del mondo e la vita nel loro aspetto mistico, coinvolgendo i mondi Superiori e quelli terrestri, affinché vengano capiti i misteri dell’esistenza.

Le 7 chiavi di accesso per essere soddisfatti ed appagati

La Kabbalah insegna che ci sono sette passi fondamentali da compiere per raggiungere la realizzazione personale e sentirsi realizzati:

  1. Creare un obiettivo: usare l’intuito e non la razionalità per capire quale cosa vi piacerebbe raggiungere, pensando innanzitutto a cosa vorreste fare se non ci fossero limiti ed impedimenti. Guardate con gioia il futuro che vorreste costruire immaginando il tempo e il luogo della realizzazione.
  2. Organizzare i pensieri: i pensieri creano la realtà. Credete nelle vostre possibilità illimitate ed abbiate fiducia in voi stessi e nel Signore. I vostri pensieri (positivi e negativi) si trasformano in fatti e creano la realtà. Le vostre credenze sono come un pennello che con tanti colori creano la vostra vita. Trasmettete al vostro DNA pensieri positivi sul progetto che volete realizzare. Nel DNA sono raccolte tutte le informazioni e le potenzialità che avete davanti.
  3. Definire con le parole il progetto: il Signore ha creato il mondo con le 22 lettere dell’alfabeto ebraico e le ha trasmesse agli esseri umani per creare le parole e modellare così la realtà. Le parole hanno una forza ed un peso molto grande, ecco perché è importante riflettere prima di parlare o anche pensare pensieri negativi. La famosa formula in aramaico abracadabra (che si concretizzi ciò che è pronunciato dalla bocca) usata dagli alchimisti fu considerata nell’antichità come un incantesimo da utilizzare come maledizione contro febbri ed infiammazioni. La prima testimonianza conosciuta si trova nel Liber medicinalis di Quintus Serenus Sammonicus (III secolo d.C.), medico presso l’imperatore romano Caracalla, il quale prescrisse che il paziente malato indossasse un amuleto contenente la parola scritta in forma di un triangolo capovolto.
  4. Perseveranza e costanza: non perdetevi d’animo e siate costantemente fedeli con perseveranza al vostro progetto ed obiettivo da raggiungere. Il mantra che dovete tenere sempre in mente è: “Io posso farcela, io merito questo, io raggiungo il mio obiettivo al meglio
  5. Fatti e azioni: è importante pianificare un piano di azione con la consapevolezza che ogni esperienza o persona che entrano nella vostra vita, vengono per insegnarvi a crescere ed elevarvi spiritualmente. È importante mettere da parte lego analizzando quale sia la lezione o il messaggio che ogni esperienza della vita vogliono mostrarvi.
  6. Sforzo: lo sforzo necessario per raggiungere l’obiettivo ed allinearvi con la via della Luce è la fede e l’intento (kavanà). Agite con le buone intenzioni, pensando in che modo ciò che desiderate realizzare possa giovare anche gli altri. Siate consapevoli del fatto che se farete dei cambiamenti nel vostro mondo interiore, anche il vostro ambiente circostante e le persone che incontrate nel vostro percorso cambieranno.
  7. Nuova realtà: create e accettate la nuova realtà che vorreste realizzare, liberandovi dai vecchi schemi e credenze che non vi giovano. I vostri pensieri sono i vostri impedimenti. Elencate su un foglio tutto ciò che vi impedisce di raggiungere il successo e l’obiettivo.

Data di Pubblicazione: 18 maggio 2020

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