SALUTE E BENESSERE   |   Tempo di Lettura: 9 min

La Psicologia del Thetahealing

La Psicologia del Thetahealing

Scopri come si formano le convinzioni, come fare a riconoscerle e, se necessario, a cambiarle leggendo l'anteprima del libro di Vianna Stibal.

La Psicologia del ThetaHealing

Su convinzioni, emozioni, stati emotivi e sulla loro formazione sono stati scritti molti volumi e formulate svariate teorie; la maggior parte di queste cerca di spiegarne il funzionamento dalla prospettiva della psicologia, della fisiologia, della filosofia, della neurologia, della sociologia, dell’endocrinologia o della psicoterapia. La domanda che tutti si pongono è: “Come si definisce un sentimento, una convinzione o un’emozione? Dove e come si colloca nel cervello e che cos'è?”.

Nella scienza moderna, molti concetti su emozioni e convinzioni sono, fondamentalmente, riconducibili a processi di apprendimento in ambito speculativo, per cui un’idea si sviluppa a partire da un’altra. Secondo alcuni psicologi, un sentimento è un’esperienza soggettiva che deriva da uno stato emozionale. Possiamo osservarne il risultato attraverso reazioni verbali e fisiche, ma non possiamo vedere come si formano queste reazioni a livello organico, se non tramite un encefalogramma e, più di recente, una TAC, cioè esami clinici che rilevano l’attività delle onde cerebrali. Tuttavia, possiamo dedurre che le emozioni sono inviate per tutto il corpo tramite messaggi chimici ed elettrici che scorrono lungo il sistema neurologico e circolatorio.

Alcuni psicologi sostengono che i nostri stati emotivi siano per lo più reazioni di tipo biologico a fattori sociali e ambientali. Stando a queste teorie, esistono sei emozioni fondamentali: rabbia, disgusto, paura, gioia, tristezza e sorpresa. Queste emozioni di base si uniscono poi a formare emozioni più complesse. Un buon esempio è il caso in cui si provano insieme rabbia e disgusto, che si fondono dando origine alla sensazione di disprezzo.

Nulla di tutto questo, però, spiega perché sviluppiamo una particolare convinzione né perché ce ne venga trasmessa una e non un’altra. Una convinzione è uno stato emotivo? In quale area del cervello è situata? Come si forma? Perché una persona ne sviluppa alcune e non altre?

Una cosa sembra certa: le convinzioni sono oggetti mentali profondamente radicati nel cervello e, come i ricordi, possono solidificarsi, dando origine a stati positivi o negativi. La domanda successiva è, quindi: come facciamo a riconoscerle e, se necessario, a cambiarle? Odio, pregiudizio e discriminazione sono tra gli esempi di convinzioni negative capaci di assumere una consistenza concreta che va oltre l’emozione, pur essendone la fonte, mentre convinzioni su preghiera, meditazione, amore, gratitudine e simili tendono a creare emozioni e sentimenti positivi. Alcuni scienziati ipotizzano che le convinzioni si formino nel cervello con un procedimento simile ai ricordi; una volta che però si sono solidificate, come si fa a cambiarle?

Kathleen Taylor, neuroscienziata dell’Università di Oxford sostiene: “Se [le convinzioni] vengono messe in discussione... si indeboliscono leggermente. Quando a quest’operazione si aggiunge un deciso rinforzo di nuove convinzioni, queste ultime acquisiscono maggiore importanza rispetto alle altre.”

Convinzioni: un portale per il subconscio

Le convinzioni e lo scavo sono una parte fondamentale del ThetaHealing e sono facili da comprendere dalla prospettiva della psicologia se li si pensa come uno strumento che permette di aprire un portale direttamente sulla mente inconscia per creare cambiamento.

Dalle sessioni di scavo emerge che, almeno in alcuni individui, l’oceano del subconscio è racchiuso in una bolla di difesa. Questo campo costituisce una protezione naturale che si crea per consentire al subconscio di tenerci lontano dal dolore, o da ciò che percepisce come potenzialmente doloroso, nel caso in cui cercassimo di cambiare le convinzioni, o programmi, che si sono formati nel corso della vita.

Il cervello funziona come un super computer biologico, che analizza le informazioni e reagisce di conseguenza. La nostra risposta a un’esperienza dipende dall’informazione fornita al subconscio e dal modo in cui quest’ultimo la riceve e la interpreta. Quando una convinzione viene ritenuta “vera” dalla mente si cristallizza sotto forma di programma e viene collocata nell’hardware del subconscio. Come in informatica, anche nel ThetaHealing le convinzioni si chiamano “programmi”, perché l’hardware del subconscio agisce in base ad essi, indipendentemente dal fatto che siano positivi o negativi.

Un programma può andare a nostro favore o diventare uno svantaggio, a seconda di cosa comporta e al nostro modo di reagirvi. Per esempio, vivere con un programma nascosto che dice “è impossibile per me avere successo” può, alla fine, far perdere tutto, anche dopo anni di ottimi risultati, oppure dare luogo a comportamenti autolesionisti, continuamente fomentati dal programma di cui non si è consapevoli. Convinzioni di questo tipo, che probabilmente si sono formate nell’infanzia, giacciono nel profondo della mente inconscia, in attesa dell’opportunità di potersi trasformare in realtà.

Questo è anche il motivo per cui molti di noi, crescendo e accumulando esperienze negli anni, hanno l’impressione che cambiamento ed evoluzione non siano loro favorevoli. Da piccoli, certi eventi ci insegnano che il cambiamento può essere doloroso, persino pericoloso. Traumi sofferti durante l’infanzia, dovuti magari a una nuova scuola, a un divorzio, a un lutto o a qualche altra ragione, fanno in modo che attorno al subconscio si crei una bolla di protezione, che ci tiene lontani dal dolore.

Con il passare degli anni, anche il cambiamento e la crescita, così come sono concepiti dal pensiero occidentale, vengono sentiti come faticosi. Inoltre, eventi quali la perdita o il passaggio da un lavoro a un altro, la fine di una relazione o l’invecchiamento possono portarci a percepire il cambiamento in modo sempre più negativo.

Una volta appresi, questi comportamenti, alcuni dei quali potenzialmente dannosi, vengono interiorizzati, perciò il subconscio sa che le sue profondità sono piene di pericoli e che affrontarli direttamente per tentare di cambiarli in positivo potrebbe essere doloroso; di conseguenza, la bolla di protezione resta al suo posto. Più gli anni passano, più diventa difficile attuare cambiamenti che rischiano di essere spiacevoli, per cui lo spessore degli strati di difesa continua ad aumentare.

Il lavoro sulle convinzioni è un modo per attraversare gli strati della bolla, arrivando al subconscio per apportare alcune modifiche senza generare sofferenza. Il lavoro sulle convinzioni ci dona la straordinaria capacità di rimuovere e sostituire tutti i programmi negativi con altri positivi e benefici, attraverso la consapevolezza che il cambiamento può avvenire grazie alla forza più potente dell’universo, l’energia delle particelle subatomiche. Il modo di concepire quest’essenza dipende dai singoli individui. Alcuni la chiamano “Dio”, mentre altri la vedono da un punto di vista scientifico. In entrambi i casi, costituisce un elemento fondamentale per creare cambiamenti tangibili nella nostra vita. In questo procedimento, una convinzione, che è esterna e contemporaneamente anche interiore, viene accettata dalla nostra mente come più potente di qualsiasi altra.

Come creare il cambiamento

Tramite il test muscolare, possiamo individuare quali programmi sono presenti nel subconscio e a quale livello di convinzione fra i quattro (subconscio, genetico, storico e animico) che, secondo il ThetaHealing, fanno parte di ciascuno di noi. Il test muscolare è una procedura diretta, basata sulla reazione a uno stimolo, per testare il proprio campo energetico, o essenza di Tutto Ciò Che È, oppure quello del soggetto con cui stiamo lavorando. Si tratta di un metodo preciso per verificare la presenza di un programma, portandolo alla consapevolezza della mente conscia. A questo punto, il programma può essere rilasciato e sostituito da uno nuovo tramite un inserimento. In altre parole, il subconscio crede che la convinzione sia stata eliminata e che, al suo posto, ce ne sia una nuova.

Il test è utile per chi ha appena cominciato a lavorare sulle convinzioni e per quegli individui che hanno bisogno della prova che stia avvenendo qualcosa. Tuttavia, quando avrai acquisito più familiarità con l’interazione sincronica dello scavo per arrivare alla convinzione chiave (o convinzione base), che analizzeremo più in dettaglio nei prossimi capitoli, non dovrai testare ogni programma, procedimento abbastanza meccanico, perché nell’interazione il soggetto inizierà ad avere grandi intuizioni.

La cosa più importante è che lo strumento del test ci insegna che possiamo accedere al subconscio senza dolore per attuarvi cambiamenti. Quando vengono modificati abbastanza programmi, la mente impara che non ha bisogno di proteggerci e, alla fine, ci dà accesso diretto al subconscio. A questo punto, possiamo iniziare a produrre cambiamenti spontaneamente, senza il test. Qualsiasi ulteriore modifica necessaria comincia a presentarsi al subconscio, attraverso i sogni, e poi direttamente alla mente conscia, mentre ci occupiamo delle faccende della vita di tutti i giorni. Scopriamo che, anche se cambiare ci risulta ancora difficile, non è più un’eventualità così ingestibile da farci paura. A questo punto, lavoriamo sulle convinzioni in automatico, creando dentro di noi una trasformazione immediata, che si estende poi agli aspetti più materiali della nostra vita.

Tuttavia, per cambiare una convinzione, il subconscio deve sentirsi a proprio agio nel rilasciarla. I quattro livelli di convinzione sono un metodo per arrivare alla mente inconscia e modificare programmi che, altrimenti, resterebbero inalterati. Quest’operazione è possibile perché, una volta che il subconscio accetta l’idea dei quattro livelli di convinzione, ha una struttura all’interno della quale manifestare cambiamento e crescita.

Il lavoro sui sentimenti suggerisce all’inconscio la possibilità che esistano sentimenti che non ha mai provato oppure che in passato ha rifiutato per qualche motivo. Gli suggerisce inoltre che può apprenderli tramite l’energia del Divino e, proprio per questo motivo, è più probabile che accetti l’inserimento del sentimento presentato e il cambiamento positivo.

Data di Pubblicazione: 26 maggio 2020

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