SELF-HELP E PSICOLOGIA

La strategia in 5 passi per diventare mattiniero

La strategia in 5 passi per diventare mattiniero

Scopri come arrivare ad amare lo svegliarsi presto, anche se non sei mai stato mattiniero leggendo l'anteprima del libro di Hal Elrod.

Bastano cinque minuti per diventare mattinieri

Se ci pensate, posporre la sveglia al mattino non ha assolutamente senso. E un po 'come affermare, «Odio svegliarmi, quindi lo faccio ancora, e ancora, e ancora».
Demetri Martin, attore e comico statunitense

E' davvero possibile arrivare ad amare lo svegliarsi presto, anche se non si è mai stati mattinieri.

So che potreste non credermi. Magari starete pensando, proprio ora, forse per qualcuno può essere così, ma fidati, ci ho provato. Non sarò mai di quelli che si svegliano alle prime luci dell’alba.

E invece è vero. Lo so perché ci sono passata anch’io. Lasciavo che fossero i miei bambini a svegliarmi, e cercavo di dormire fino all’ultimo secondo disponibile finché non mi piombavano in camera. E, anche a quel punto, ci mettevo un po’ prima di ritornare nel mondo dei vivi. I miei figli erano una specie di sveglia che non potevo spegnere. Ero una “posponitrice seriale”, come mi avrebbe definito Hal. Avevo il terrore del mattino. Odiavo alzarmi dal letto.

E ora amo farlo.

Come ci sono riuscita? Quando mi chiedono come ho fatto a trasformarmi in una persona mattiniera - e a modificare la mia vita nel processo - rispondo sempre che ci sono riuscita seguendo cinque semplici passi, uno alla volta. So che sembra assolutamente impossibile. Ma lasciate che sia un’ex posponitrice seriale a convincervi: potete farcela. E potete farcela seguendo lo stesso metodo che ho adottato io.

L’informazione più importante sullo svegliarsi presto è proprio questa: è possibile modificare le proprie abitudini. Mattinieri non si nasce, si diventa. Potete farcela, e non serve disporre della forza di volontà di un maratoneta olimpionico. Sostengo sia nel momento in cui lo svegliarsi presto diventa non soltanto una cosa che si fa ma un’abitudine che definisce chi siamo che si inizia davvero ad amare il mattino. Vi sveglierete ogni giorno esattamente come me: senza far fatica.

Non vi ho convinti? Sospendete la vostra incredulità per qualche istante e lasciate che vi illustri il metodo in cinque passi che mi ha cambiato la vita. Si tratta di cinque trucchetti a prova di “posponi” che hanno reso lo svegliarmi al mattino - persino al mattino presto - molto più facile di quanto non fosse mai stato per me in precedenza. Senza questa strategia, probabilmente sarei ancora una di quelle persone che continuano a dormire ignorando la sveglia (o le sveglie) praticamente tutti i giorni. Ancora peggio, sarei ancora attaccata alla convinzione limitante di non essere una persona mattiniera.

E mi sarei persa un intero mondo di opportunità.

La sfida dello svegliarsi presto

Svegliarsi presto è un po’ come insegnare ai propri figli a usare il vasino: è facile farsi prendere dall’entusiasmo quando si pensa a tutti i pannolini che non si dovranno più cambiare. Ma poi ci si accorge che far adottare a un bimbo piccolo quell’abitudine non è una passeggiata. Ci si ritrova invariabilmente ad affrontare la fase degli “incidenti”, che è molto più scoraggiante rispetto a quella del pannolino. Dopo qualche giorno, si è già “toccata con mano” più di una pessima situazione.

Ebbene, sappiamo tutti cosa succede a quel punto. I buoni propositi finiscono fuori dalla finestra, si ritorna ai pannolini e ci si rende conto che i nostri figli non sono ancora pronti (e a volte è vero). E facile affermare, «Forse domani sarà un momento migliore per iniziare». Ma quel domani diventa la prossima settimana, il prossimo mese o addirittura il prossimo anno.

Con lo svegliarsi al mattino non è molto diverso. Magari adesso siete supermotivati. Ma cosa succederà domani quando suonerà l’odiosa sveglia? Quanto vi sentirete motivati quando verrete strappati dalle confortevoli braccia di Morfeo dal grido disperato della sveglia (o di un bambino) e ritornerete alla realtà in una casa buia e fredda?

Sappiamo tutti dove sarà la motivazione a quel punto. Sarà già finita giù per lo sciacquone per essere sostituita dalla razionalizzazione. E la razionalizzazione è abile maestra: nel giro di pochi secondi ci avrà già convinto che ci servono soltanto un paio di minuti di sonno in più...

...e poi ci ritroveremo a correre su e giù per casa, in ritardo per il lavoro e per la vita. Ancora. E un bel problema. Il momento in cui avremmo maggiormente bisogno della motivazione - quei primi, fatidici minuti della giornata - corrisponde esattamente al momento in cui ne abbiamo meno.

La soluzione, pertanto, consiste nel potenziare la motivazione mattutina e preparare un bell’attacco a sorpresa alla razionalizzazione. E proprio a questo che servono i famosi cinque passi. Ognuno di essi è studiato appositamente per aumentare quella che Hal definisce motivazione al risveglio, o MAR.

Appena ci si sveglia, la MAR è al suo livello più basso: l’unica cosa che si desidera fare è rimettersi a dormire. È normale. Tuttavia, seguendo il processo descritto di seguito, è possibile innalzare la MAR fino a riuscire a scattare in piedi come una molla, bendisposti e pronti ad abbracciare ciò che la giornata ha da offrirci.

La strategia in cinque passi a prova di “posponi”

Minuto uno: stabilire le intenzioni prima di andare a letto.

Il primo trucco per svegliarsi è ricordarsi il seguente principio: il primo pensiero del mattino corrisponde solitamente all’ultimo pensiero che si è formulato la sera, prima di addormentarsi. Per esempio, scommetto che a tutti voi è capitato in alcune occasioni di non riuscire ad addormentarvi perché eravate troppo eccitati al pensiero di ciò che sarebbe successo il giorno seguente. Magari vi è successo la vigilia di Natale, o prima di partire per una vacanza a lungo attesa. Fatto sta che, quando avete sentito la sveglia, avete spalancato gli occhi e siete schizzati in piedi per addentare con gioia la giornata. Sapete perché? Perché il vostro ultimo pensiero prima di coricarvi era un pensiero positivo.

Al contrario, se il vostro ultimo pensiero prima di andare a letto avesse suonato più o meno come, Non posso credere che tra sei ore mi dovrò svegliare; domattina sarò sfinito!, allora molto probabilmente il vostro primo pensiero quando è scattata la sveglia sarebbe stato qualcosa del tipo, Oddio, sono già passate sei ore? Nooo! Voglio dormire ancora!.

Il primo passo, quindi, consiste nel decidere consciamente ogni sera di creare attivamente e oculatamente un’aspettativa positiva nei confronti del mattino successivo. Così come è importantissimo stabilire una routine salutare per quanto concerne le ore di sonno dei nostri figli, anche noi possiamo trarre grandi benefici dal gestire l’ora della “nanna” con coscienziosità.

Minuto due: spostare la sveglia.

Se non ci avete mai provato, spostate la vostra sveglia il più lontano possibile dal letto. Ciò vi costringe ad alzarvi e attivare il corpo attraverso il movimento. Il movimento crea energia, quindi alzarsi subito aiuta il risveglio.

Tenendo la sveglia vicina al letto, nel momento in cui scatta la suoneria vi trovate ancora in uno stato di dormiveglia e svegliarsi risulta molto difficile. Di sicuro vi sarà capitato di spegnere la sveglia ancora mezzi addormentati senza nemmeno accorgervi di quello che succedeva! Scommetto che vi sarà anche successo, nel dormiveglia, di credere che il suono della sveglia fosse parte di un sogno (e credetemi, non siete gli unici).

La semplice necessità di alzarvi dal letto per spegnere la sveglia innalzerà immediatamente la vostra MAR. Tuttavia, la morsa del sonno sarà ancora molto forte sulla vostra mente ottenebrata. Quindi, per innalzare ulteriormente la vostra MAR...

Minuto tre: lavarsi i denti.

Dopo esservi alzati e aver spento la sveglia, recatevi direttamente al lavandino del bagno per lavarvi i denti. Già che ci siete, spruzzatevi un po’ d’acqua sul viso. Questa semplice attività aumenterà ulteriormente la vostra MAR.

Ora che avete l’alito bello profumato è tempo di...

Minuto quattro: bere un bicchiere d’acqua.

È fondamentale che vi idratiate ogni mattino, come prima cosa. Dopo sei o otto ore senz’acqua, il corpo versa naturalmente in uno stato di leggera disidratazione, e la disidratazione causa fatica. Spesso, quando le persone si sentono stanche (in qualsiasi momento della giornata), quello di cui hanno veramente bisogno è bere di più, non dormire.

Quindi, riempite un bicchiere d’acqua (o fate come facciamo noi, e riempitelo la sera prima in modo da averlo già a portata di mano il mattino successivo) e bevetelo tutto al ritmo che più vi si confò. L’obiettivo è quello di reidratare il corpo e la mente il più velocemente possibile recuperando la quantità di liquidi che le cellule non hanno ricevuto durante il periodo di sonno (inoltre, tra i benefici collaterali di una corretta idratazione mattutina spiccano una pelle più giovane ed elastica e una maggior facilità nel mantenere un peso forma ideale. Non male, per poche gocce d’acqua!)

Il bicchiere d’acqua dovrebbe innalzare la vostra MAR di un’altra tacca, il che significa che ora potete...

Minuto cinque: indossare la tenuta da allenamento o saltare nella doccia.

Il quinto passo vi offre due opzioni. La prima consiste nell’indossare la tenuta da allenamento per essere pronti a uscire dalla camera da letto e dedicarsi immediatamente al Miracle Morning. Potete preparare i vestiti la sera, prima di andare a letto, o dormirci direttamente (sì, non sto scherzando). Nel caso di noi genitori, qualsiasi “preparazione della sera precedente” è estremamente importante ai fini di non perdere tempo il mattino successivo. Potete anche includerla nella routine della buonanotte dei vostri figli, in modo da trasmettere anche a loro quest’abitudine salutare.

La seconda opzione consiste nell’infilarsi nella doccia. Personalmente preferisco indossare prima i vestiti con cui mi alleno e riservare la doccia al momento successivo alla sessione di esercizio. Tuttavia, molte persone amano saltare subito nella doccia per svegliarsi meglio e iniziare la giornata con una carica in più. La scelta è vostra.

Per seguire questi cinque semplicissimi passi bastano circa cinque minuti. Una volta terminato, la vostra MAR dovrebbe essere sufficiente a permettervi di affrontare il Miracle Morning senza troppa resistenza.

Se vi foste dovuti impegnare nel momento preciso in cui la sveglia è suonata (quando la vostra MAR era quasi a zero), quella di dedicarvi al Miracle Morning sarebbe stata una decisione molto difficile da prendere. I cinque passi servono proprio a vincere l’inerzia iniziale: nel giro di pochi minuti vi sentirete freschi e scattanti.

Personalmente, da quando trascorro in questo modo i primi cinque minuti dopo la sveglia non mi è mai capitato di cedere e rimettermi a dormire. Una volta che mi sono alzata e messa in moto trovo molto più facile restare concentrata e produttiva per il resto della giornata.

Consigli extra per svegliarsi

Ricordatevi che, anche se questa strategia funziona alla perfezione per migliaia di persone, i cinque passi non sono l’unico modo per rendere il risveglio più semplice. Ecco alcuni trucchetti extra che ho imparato da altre persone che praticano il Miracle Morning:

  • Usare le affermazioni prima di andare a letto.
  • Programmare l'accensione delle luci della camera da letto. Uno dei membri della community ha collegato le luci della sua camera da letto a un timer (potete acquistarne uno online o presso la vostra ferramenta di fiducia). Quando suona la sveglia, tutte le luci della stanza si accendono. Che idea spettacolare! È molto più facile riaddormentarsi con il buio, quindi l’accensione delle luci fa capire al corpo e alla mente che è ora di svegliarsi (sia che usiate un timer o meno, assicuratevi di accendere la luce come prima cosa non appena suona la sveglia).
  • Programmare l’accensione del riscaldamento. Un’altra fan di The Miracle Morning mi ha raccontato che, durante l’inverno, è solita programmare il termostato in modo che 15 minuti prima che suoni la sveglia si accenda il riscaldamento della camera da letto. Di notte lo tiene spento, ma, quando si sveglia, il caldo le serve per non cedere alla tentazione di infilarsi di nuovo sotto le coperte per trovare rifugio dal freddo.

Sentitevi liberi di ampliare o modificare la vostra strategia per alzarvi senza ignorare la sveglia. Inoltre, se avete qualche consiglio da condividere, sappiate che ci piacerebbe tantissimo ascoltarlo.

Il punto è che occorre poter contare su una strategia efficace, prestabilita e suddivisa per punti se si desidera realmente innalzare la motivazione al risveglio. Non aspettate a provare! Iniziate questa sera usando le affermazioni positive, spostando la sveglia lontano dal letto, preparando un bicchiere pieno d’acqua sul comodino e impegnandovi a seguire anche gli altri due passi domani mattina.

Data di Pubblicazione: 17 maggio 2019

Caricamento in Corso...