SALUTE E BENESSERE   |   Tempo di Lettura: 9 min

Le emozioni congelate: un’epidemia invisibile

Le emozioni congelate: un’epidemia invisibile

Scopri come rilasciare l'energia emotiva congelata possa portare a miglioramenti straordinari e improvvisi leggendo l'anteprima del libro di Bradley Nelson.

Le emozioni congelate: un’epidemia invisibile

La verità è più strana delia fantasia, perché la fantasia è costretta ad attenersi al probabile, la verità invece no.
Mark Twain

Dove sareste senza emozioni? Se la somma totale delle esperienze crea il tessuto della vostra vita, sono le emozioni che avete provato a dare colore a questa tela.

Immaginate per un momento un mondo privo di emozioni: la gioia non sarebbe possibile; felicità, beatitudine, carità o gentilezza non esisterebbero; nessuno sperimenterebbe amore né alcuna emozione positiva.

Su questo immaginario pianeta privo di emozioni non ci sarebbero nemmeno impulsi negativi: niente dolore, rabbia, depressione. Vivere in un mondo simile significherebbe limitarsi a esistere. Senza la capacità di provare emozioni la vita sarebbe ridotta a un grigio, meccanico rituale dalla culla alla tomba, quindi dobbiamo essere grati di provare emozioni!

Ci sono delle emozioni di cui avreste fatto volentieri a meno? Se siete come la maggior parte della gente, la vostra vita ha avuto momenti difficili e probabilmente avete fatto esperienza di periodi di ansia, sofferenza, rabbia, frustrazione e paura. Potreste aver sperimentato dolore, depressione, bassa autostima, disperazione o una qualunque delle tante emozioni negative.

Ciò che forse non realizzate, invece, è che parte di queste emozioni negative vissute in passato potrebbero crearvi problemi anche oggi. Sì, alcune esperienze del passato vi influenzano ancora, e in modi subdoli ma molto dannosi. Il codice emotivo si occupa proprio di individuare queste antiche emozioni e di rilasciarle, ovvero lasciarle andare per sempre.

Tanta parte della nostra sofferenza è causata da energie emotive che sono rimaste "congelate" dentro di noi, e il codice emotivo è un metodo semplice e potente per trovare e rilasciare queste energie bloccate.

Molti hanno scoperto che quando si liberano dalle emozioni congelate riescono a vivere una vita più sana e felice, mentre un'unica emozione congelata è in grado di creare problemi fisici ed emotivi.

Gli esempi che seguono sono storie vere e illustrano come rilasciare l'energia emotiva congelata mediante il codice emotivo possa portare a miglioramenti straordinari e improvvisi.

  • Il dolore debilitante all'anca di Allison è svanito e lei ha potuto esibirsi nel suo spettacolo di danza.
  • La depressione di Linda, che era preda di pensieri suicidi, è scomparsa.
  • L'ansia cronica di Jennifer si è dissolta e lei ha finalmente provato la fiducia in se stessa che tanto desiderava.
  • Laurie ha sentito per la prima volta nella vita l'amore di Dio per lei.
  • Sheryl è finalmente riuscita a sciogliere la rabbia che provava nei confronti dell'ex marito e a creare un'appagante e amorevole relazione con un nuovo compagno.
  • Julia ha superato brillantemente un esame, dopo aver fallito diverse volte.
  • Il dolore al piede di Larry è svanito, unitamente alla sua zoppia.
  • Le allergie di Connie non si sono più presentate.
  • Il risentimento che Neil provava da due anni nei confronti del suo capo si è dissolto.
  • Dopo anni di tentativi infruttuosi, Yolaunda ha finalmente perso peso.
  • La bulimia di Joan se n'è andata nel giro di una settimana.
  • La vista di Tom è migliorata.
  • Il dolore alla spalla di Jim è scomparso.
  • Mindy è guarita dalla sindrome del tunnel carpale.
  • Il dolore al ginocchio di Sandy, per il quale aveva consultato tre medici, è svanito in pochi istanti.
  • Gli incubi notturni di Carol, che l'avevano afflitta per oltre trent'anni, sono scomparsi nel giro di una settimana e non si sono mai più ripresentati.

Io ero presente a ciascuno di questi eventi e a molti altri simili. In tanti anni di pratica e insegnamento ho assistito a innumerevoli guarigioni apparentemente miracolose come queste: tutte sono state il semplice frutto del rilascio di emozioni congelate, grazie al codice emotivo.

Il mio scopo nello scrivere questo libro è insegnarvi come individuare e rimuovere emozioni congelate da voi stessi e dagli altri.

Che siate medici, pescatori, casalinghe o adolescenti, potete imparare il codice emotivo. È semplice.

Tutti possono imparare come essere liberi dagli effetti molto concreti e dannosi delle emozioni congelate.

Che cosa sono le emozioni?

Nella vita non c'è giorno privo di emozioni. Siano esse di un tipo o di un altro, ne facciamo continuamente esperienza. Queste sensazioni hanno tutte uno scopo: ci motivano, ci guidano e ci trasmettono messaggi del corpo, del nostro sé superiore, del divino. Anche le emozioni negative possono essere utili, sebbene a volte ci procurino disagio o dolore. Di tanto in tanto noi tutti facciamo esperienza di picchi emotivi estremi, che a quanto pare sono tipici della natura umana.

Le emozioni non scaturiscono dal niente, sono generate dal nostro corpo sulla base di due criteri: l'esperienza che facciamo in un dato momento e le informazioni immagazzinate nel corpo e nella mente da esperienze passate. Ecco perché le emozioni - siano esse di gioia o di vergogna - scaturiscono dal profondo e per una ragione ben precisa.

Di che cosa sono fatte le emozioni? Discuteremo più dettagliatamente in seguito questo tema ma, per dirla in parole povere, le emozioni sono vibrazioni di pura energia, ciascuna con una propria e unica frequenza. Tutto nell'universo è fatto di energia, e le emozioni non rappresentano un'eccezione. La fisica quantistica ha dimostrato che ogni energia ne influenza altre, quindi noi siamo influenzati dall'energia delle nostre emozioni perché anche il nostro corpo è fatto a sua volta di energia. Ecco spiegato il motivo per il quale le nostre emozioni ci possono influenzare tanto profondamente sul piano mentale, emotivo e fisico.

L'esperienza emotiva in sintesi

Quando sperimentiamo un'emozione, succedono tre cose. La prima: il nostro corpo genera una vibrazione emotiva; la seconda: iniziamo ad avvertire l'emozione e qualunque pensiero o sensazione fisica essa porti con sé; la terza: scegliamo di lasciar andare l'emozione e passiamo oltre, e questo avviene in un periodo di tempo che va da pochi secondi a parecchi minuti. Quest'ultimo passaggio si chiama "elaborazione"; portandolo a termine, possiamo lasciarci alle spalle l'esperienza emotiva, che non dovrebbe causarci alcun problema.

Tuttavia, se il secondo o il terzo passaggio vengono interrotti, l'esperienza emotiva rimane incompleta e probabilmente l'energia dell'emozione resta intrappolata nel corpo, come congelata.

Non siamo ancora in grado di comprendere il motivo per cui le emozioni non vengono elaborate appieno ma, a quanto pare, più un'emozione è estrema o travolgente più è probabile che resti congelata. Ci potrebbero anche essere motivazioni diverse - che approfondiremo in seguito - come per esempio una debolezza del corpo o molte vecchie emozioni intrappolate con vibrazioni analoghe.

Che cos’è un’emozione congelata?

Per quanto ci piacerebbe dimenticare alcuni dei momenti emotivamente più difficili che abbiamo vissuto, la loro influenza potrebbe rimanerci dentro sotto forma di emozioni congelate. A volte siamo in grado di ricordare quegli episodi, altre no. A dire il vero, che abbiamo o meno memoria di un evento doloroso non ha importanza, dato che ci pensa il subconscio e, grazie al codice emotivo, siamo in grado di accedere a quelle informazioni. Molte persone che hanno vissuto traumi estremi hanno escluso completamente dalla memoria interi anni della loro vita e non ricordano quasi nulla, ma noi accediamo a queste importantissime informazioni sulle emozioni congelate attingendo al subconscio.

Ogni volta che intrappolate un'emozione, restate bloccati nel bel mezzo dell'evento traumatico che state vivendo. Così facendo, anziché superare il momento di rabbia oppure un accesso di dolore o di depressione, trattenete nel vostro corpo questa energia negativa che può potenzialmente causare un significativo stress fisico ed emotivo. Quasi tutti si sorprendono quando scoprono che il loro bagaglio di emozioni è ben più reale di quanto immaginassero. Le emozioni congelate, in realtà, sono energie ben definite che hanno una struttura e una forma e, benché invisibili, sono molto concrete.

Il risentimento di Neil

In questa storia, un insegnante canadese condivide con noi come una situazione difficile gli abbia fatto congelare un'emozione che gli è rimasta dentro, influenzando negativamente la sua vita.

Molti anni fa, quando insegnavo, io e la preside non andavamo affatto d’accordo. Fin dal primo giorno avevamo sempre avuto qualcosa su cui discutere. Lei era una persona molto cattiva, vendicativa e castrante in ogni maniera e forma possibile. Alla fine, nel mese di gennaio di quell’anno scolasti

co, mollai tutto. Andai dai medico e mi misi in congedo per stress. Lui mi disse di prendermi tempo per ristabilirmi e recuperare. Lo feci perire mesi. Alla fine tornai a scuola guarito ma, a detta del mio medico, a condizione che non mi ritrovassi nella stessa situazione di prima con quella preside decisamente sgradevole.

Comunque le sensazioni che lei comunicava e tutta la situazione non sarebbero mai scomparsi. Le provavo spesso, meditavo sul problema, ci pensavo e sentivo la pressione che saliva, la rabbia e il risentimento che crescevano dentro di me per come ero stato trattato e per il fatto che lei non avesse mai subito un provvedimento disciplinare anche se aveva alle spalle una lunga storia di persona sinistra, se vogliamo definirla così, verso gli insegnanti che non approvavano il suo sistema di dirigere la scuola.

La cosa andò avanti per due anni: io non riuscivo a dormire la notte a causa di tutte le sensazioni negative che mi portavo dentro. Eravamo nella California meridionale e andai a trovare il dottor Brad Nelson nella sua clinica... Lui mi liberò da questo risentimento e, in queU’attimo, ebbi la sensazione di qualcosa che mi lasciava. Da allora, anche se quella donna continua a non piacermi, non percepisco più la sua negatività, non ho più rialzi di pressione né provo la rabbia e il ri-sentimento di cui sono stato preda per molti anni.

Neil B.

Data di Pubblicazione: 1 giugno 2020

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