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La Legge della Conoscenza

Le 14 Leggi Universali - Anteprima del libro di Lianka Trozzi

La legge essenziale

“Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario.”
Primo Levi

La Legge della Conoscenza è una legge essenziale che permea tutto il creato. Senza di essa non c’è consapevolezza, non c’è sviluppo, non c’è riflessione, non c’è crescita sia essa spirituale e/o personale. La parola conoscenza, che deriva dal latino cognosco (comincio ad accorgermi), ha un richiamo dinamico, costruttivo, perché avviene o a posteriori attraverso l’esperienza e lo studio, oppure a priori attraverso l’introspezione.

Proprio per questo suo aspetto in divenire la Conoscenza è una Legge che ti accompagna per tutta la vita. Non ci sarà mai un momento in cui saprai tutto o avrai appreso ogni cosa.

Mia Nonna citava sempre un detto romano che dice: “Il saggio non voleva morì perché c’aveva ancora tanto da imparà”.

Ecco, il Saggio conosceva la Legge della Conoscenza!

Questa Legge è la chiave che apre la porta della libertà. Cito le parole del Dalai Lama, perché mai avrei saputo spiegare meglio il potere di questa norma: “Lo studio è come la luce che illumina la tenebra dell’ignoranza, e la conoscenza che ne risulta è il supremo possesso, perché non potrà esserci tolto neanche dal più abile dei ladri. Lo studio è l’arma che elimina quel nemico che è l’ignoranza. È anche il miglior amico che ci guida attraverso tutti i nostri momenti difficili.”

Per avere una prova della Legge della Conoscenza sul piano materiale devi far riferimento al suo Corollario: Conosci te stesso, Gnòthi seautón. Questa è la scritta che campeggiava spi pronao del tempio del Dio Apollo a Delfi ed equivale al contempo ad un atto di coraggio, di profonda umiltà e di fiducia verso l’Universo. Dovrai ricordarti di questa Legge ogni volta che ti imbatterai in qualcosa di poco piacevole e che non desideravi, perché le lezioni della vita, soprattutto le più importanti, non sono mai semplici. Ma su questo punto ci torneremo su e lo approfondiremo, infatti apprendendo le Leggi Universali potrai smettere di prendere legnate.

Come? Rispettando le Leggi.

Se non conosci la normativa vigente del mondo in cui vivi puoi rischiare di subire una conseguenza o una “punizione” troppo severa per quello che hai fatto.

A Singapore non si fuma per le strade

Ti faccio un esempio con le leggi umane: tu sei un turista occidentale abituato a poter fumare in tutti i luoghi aperti e così, anche se non dovresti per la tua salute, accendi la tua sigaretta in giro per le strade di Singapore, arrivano i poliziotti a piedi, che sono davvero tantissimi, e ti fanno una bella multa salata. Tu ti arrabbi e inizi a dire che tutto ciò non è giusto. Forse dal tuo punto di vista è vero. Ma dal punto di vista della Repubblica di Singapore hai infranto la legge. Se avessi saputo che era vietato fumare lo avresti fatto ugualmente?

Faccio questo esempio perché riporta una scena a cui ho assistito personalmente durante un viaggio in Oriente, che mi ha fatto subito pensare alla Legge della Conoscenza. Probabilmente se quelle persone avessero saputo del divieto di fumare nelle strade avrebbero evitato, ma essendo un qualcosa di molto distante dalla propria cultura semplicemente non ci hanno pensato. Ma la legge era in vigore.

Per le Leggi Universali è uguale, loro si applicano sempre e comunque anche se tu non ne sei consapevole e te ne accorgi solo quando ti imbatti nelle conseguenze della loro violazione.

Esercizio del giorno n. 1

Prendi il tuo quaderno delle Leggi Universali e dividi il foglio in due parti tracciando una riga verticale al centro, farai ora un semplice esercizio per conoscerti meglio: la Black&White list. Ossia una lista composta di due sezioni: la nera in cui inserirai tutte le tue difficoltà, i limiti, gli errori, i difetti, e non preoccuparti perché tutti ne abbiamo. Nella lista bianca invece scriverai le tue qualità, i tuoi pregi e i tuoi successi. Prendi tre bei respiri, libera la mente, lasciala vagare focalizzandoti sia sugli aspetti positivi della tua vita che su quelli negativi. Quindi inizia a compilare la Black&White List, mettere per iscritto i tuoi punti deboli e di forza ti permetterà di prenderne visione e quindi consapevolezza.

Fatto?

Bene, questo semplice esercizio ti aiuterà a tornare a norma, perché per la Legge della Conoscenza la cosa più l’importante è sapere.

Ora osserva. I due elenchi sono equivalenti o uno è più lungo dell’altro? E se sì, quale? Non è importante che uno prevalga sull’altro, la lista ti dà un quadro prezioso di te in questo momento. La tua autostima è su quella lista, così come le tue vergogne, i tuoi errori, le tue conquiste e i tuoi pregi.

Cosa vuoi farne? A te la scelta.

Affermazione della Legge della Conoscenza

La Legge della Conoscenza mi guida e mi accompagna alla scoperta della vita. L’esistenza mi dà l’opportunità di fare continue esperienze, amo apprendere e conoscere cose e persone nuove. La mia curiosità mi spinge a viaggiare e a voler sapere sempre di più. Le scoperte sono il sale della vita. Amo migliorarmi ogni giorno.

Meditazione con la Legge della Conoscenza

Sei giunto ad un momento molto importante del viaggio alla scoperta della Legge Universale del giorno: la meditazione. Tieni con te il quaderno delle Leggi Universali e una penna. Trova un luogo tranquillo. Distenditi supino oppure scegli una posizione che ti è comoda.

Chiudi lentamente gli occhi e prendi un respiro profondo. Ancora uno, e un terzo. Immagina che dalla sommità del capo una luce di colore giallo chiaro inizia ad entrare in te, rilassandoti all’istante. Senti la testa leggera, la mente è sgombra da tutti i pensieri, che ti passano davanti agli occhi senza che tu ti soffermi su nessuno di loro. Li lasci volare via ed entri in una condizione di rilassamento sempre più profondo. Il flusso del tuo respiro è lento e regolare. L’energia giallo chiaro circola in te liberamente, senza ostacoli né blocchi, sei in uno stato di quiete e beatitudine.

Ti trovi su un sentiero di ciottoli bianchi. Intorno a te l’erba è di un verde brillante, il cinguettio degli uccelli ti fa compagnia mentre ti incammini verso il bosco. In lontananza vedi due puntini rossi, prosegui come ipnotizzato verso la luce, man mano che ti avvicini ti accorgi che sono delle torce appese ai lati di un cancello in ferro battuto. A guardia del portone c’è un uomo, alto e imponente, è il custode. Ti pone una domanda: “Perché sei qui?” e tu con il cuore sincero rispondi: “Per sperimentare la Legge della Conoscenza”. La risposta sembra essere esatta, perché il cancello si apre e il guardiano si sposta per lasciarti passare.

Lo oltrepassi e continui a percorrere il vialetto di ghiaia e ciottoli bianchi che ti conduce all’entrata di un grande edificio, che si staglia dinanzi ai tuoi occhi. Sembra un’antica biblioteca o forse un palazzo di giustizia. Il massiccio portone intarsiato di simboli misteriosi è aperto e ti permette di entrare.

Con un misto di curiosità e timore varchi la soglia. Sei in una sontuosa sala, alle cui pareti corrono librerie alte fino al soffitto e colme di volumi, gli scaffali sono pieni di tomi antichi e anche sui tavoli, dislocati qua e là, sono poggiate opere, raccolte e scritti, di ogni genere, epoca e argomento. Come guidato da un innato istinto ti dirigi in una postazione in fondo ad un corridoio, dove c’è una poltroncina fiorata che sembra essere molto comoda e sulla quale è poggiato un libro chiuso. Lo prendi e sulla copertina leggi: La Legge della Conoscenza.

Che cos'è la coscienza

Ti accomodi, fai un bel respiro e apri il libro.

Che cosa c’è scritto? Accetta tutto quello che ti sembrerà di leggere nel libro, che siano segni o disegni. Scritte comprensibili o meno. Colori, luci, qualunque cosa troverai nel libro della Legge della Conoscenza lo accoglierai come un dono.

Ora gira pagina e leggi le seguenti domande:

“Che cos’è per te la Conoscenza?”

“Qual è stata una lezione importante che hai appreso dalla vita?”

“Ti piacerebbe, da oggi in poi, trasformare la paura di sbagliare in voglia di imparare?”

Ascolta le risposte del tuo cuore, lascia che approdino sincere e spontanee, permettiti di conoscere veramente chi sei e cosa pensi.

Quando senti di aver letto e appreso abbastanza chiudi il libro della Legge della Conoscenza e posalo sul tavolino.

Resti al sicuro nella Biblioteca tutto il tempo che vuoi e che reputi necessario per trovare le tue risposte.

È vietato portare via i libri, ma puoi tornare qui tutte le volte che lo desideri o che ne sentirai il bisogno.

Ti alzi e ti awii verso l’uscita dell’edificio, la grande porta antica intarsiata di simboli misteriosi è socchiusa, proprio come quando sei entrato.

Una volta fuori prosegui lungo il vialetto di ciottoli e ghiaia che ti riconduce dal guardiano. Lo saluti mentre oltrepassi il cancello di ferro battuto, e gli dici che domani tornerai a trovarlo.

Riprendi il sentiero nel bosco da cui tutto è iniziato, percorri la strada a ritroso accompagnata, di nuovo, dall’erba verde brillante e dal cinguettio degli uccellini che ti volano accanto.

Ritorni nel qui e ora. Percepisci te stesso sdraiato e rilassato in un luogo comodo e al sicuro nella tua casa. Connettiti consapevolmente con il tuo corpo fisico e inizia a sentirne la consistenza.

Poco a poco incominci a muovere le dita dei piedi, le gambe, le braccia e se hai voglia di abbracciarti, stringerti o coccolarti, fallo.

Stiracchiati, allungati e quando ti senti pronto, apri gli occhi.

Prendi il tuo quaderno delle Leggi Universali e appuntati tutto ciò che desideri della meditazione appena svolta.

Questo testo è estratto dal libro "Le 14 Leggi Universali".

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