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La Linfa di Betulla

Che cos’è la linfa di betulla? Perché è così importante? Quali sono le sue proprietà? Conosceremo insieme tutto quello che riguarda la linfa di betulla, anche il suo aspetto magico!

L’albero di Betulla è originario dei climi freddi del nord Europa e del Canada; in Italia la si può trovare solo ad un’altitudine compresa tra i 700 e 800m; appartiene alla famiglia delle Betulacee e si contano oltre 40 specie: la più diffusa è la Betulla pendula, chiamata volgarmente betulla bianca.

L’albero di Betulla è davvero un gigante buono: cresce rapidamente fino ad arrivare a 20/30 metri di altezza, ed è capace di far nascere intere foreste su suoli aridi, distrutti da incendi.

Legata alla conoscenza e alla guarigione, la Betulla è considerata una pianta purificatrice e una fonte naturale per la cura di numerosi malanni: è davvero un fonte preziosa per l’essere umano, poiché quasi ogni parte di esso è commestibile e la linfa di betulla è un importante fonte di zucchero.

Insieme all’ altezza, alla chioma (leggera e luminosa), e alla corteccia, che grazie ad una sostanza chiamata betulina è di un colore bianco perlaceo, la betulla è uno degli alberi più eleganti ed evocativi che esistono.

 

Betulla: protagonista di miti e racconti nordici">

Betulla: protagonista di miti e racconti nordici

Chiamato “Albero Cosmico” dai celti, la betulla era il simbolo della purificazione mentale, fisica e spirituale; era la “guardiana della porta” che conduceva lo sciamano alle vie del cielo, fino alla dimora degli Dei.  Secondo la tradizione, la betulla ha quattro poteri: dona la luce al mondo, soffoca le grida, guarisce le malattie, purifica l’anima.

Tra le popolazioni slave la Betulla era invece l’albero della rinascita e veniva bruciato in mezzo alla piazza, come rito propiziatorio, durante feste popolari e religiose; le ceneri prodotte dall’albero venivano poi sparse sulla terra, per allontanare le Ninfe dei Laghi e degli Stagni (le Rusolski): come le sirene del mare, queste amadriadi attiravano l’attenzione dei malcapitati, attraverso la loro voce calda e soave; una volta catturati, li imprigionavano e successivamente li uccidevano.

Ma quest’albero non simboleggiava solo le paure e le credenze degli uomini: fin dal neolitico, i contadini conoscevano bene le proprietà della pianta, tutt’altro che mitologiche; rimaneva comunque un albero sacro, poiché dal suo tronco ricavavano il legno per i pavimenti e per i primi rudimentali sci (per scivolare sulla neve), una specie di poltiglia da cui ottenevano carta, un ottimo combustibile, se stagionato, per riscaldarsi; il decotto di foglie, semi, germogli era (ed è) invece un ottimo diuretico: stimolava l’eliminazione dei liquidi senza impoverire l’organismo di sali minerali. Infine vi era la linfa, utilizzata con lo scopo di fortificare il sistema immunitario e tenere lontane tutte le malattie da raffreddamento, all’epoca mortali. Nel nord America, per la presenza di sostanze zuccherine il liquido veniva utilizzato per la produzione di birra.

Oggi, prima di dare la linfa di betulla ai bambini è meglio tenere in considerazione il parere del medico; un tempo, invece, questo nutriente veniva aggiunto al latte e fatto bere a più piccini: si credeva infatti che li aiutasse nel processo di crescita.

 

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Linfa di Betulla: proprietà e caratteristiche

La linfa di betulla contiene: vitamina C, flavonoidi, tannini, sali minerali come calcio, silicio, potassio, sodio, magnesio, ferro, zinco, rame, manganese e lo 0,2% di fruttosio.

Il metodo di raccolta è tradizionale e si fa nel pieno rispetto della natura ma soprattutto dell’albero. Questa sostanza si preleva in primavera durante la fioritura: si esegue un’incisione sulla corteccia, si inserisce un tubicino e se ne preleva una quantità minima, per non interrompere la fioritura e per non causare la morte della betulla stessa.

Le caratteristiche principali della linfa di betulla si possono riassumere in: effetti depurativi, disintossicanti e diuretici.

La linfa è disintossicante perché raccoglie tutte le tossine e il materiale di scarto e ne favorisce l’espulsione tramite reni, polmoni, fegato e pelle; è diuretica perché i minerali in essa contenuti, (il fosforo, il calcio e il magnesio), aiutano l’attività di eliminazione degli acidi urici, dei cloruri e dell’urea; allo stesso modo, previene che la proliferazione di batteri cattivi possa creare stati infiammatori o infezioni all’apparato urinario.

Questo liquido si rivela un ottimo amico delle donne che combattono costantemente contro la cellulite e il gonfiore alle gambe: non solo depura e protegge, ma contrasta la ritenzione idrica e quindi il ristagno dei liquidi. Non si può certo affermare che la linfa abbia proprietà dimagranti, tuttavia è povera di calorie, ma soprattutto, legata ad un’alimentazione sana ed equilibrata, ci garantisce il mantenimento del peso forma.

Anche il colesterolo potrebbe non essere più un problema, poiché il consumo di linfa di betulla aiuta a combatterlo, così come cura alcune malattie cutanee come l’acne.

L’effetto protettivo del liquido linfatico si dilaga in tutto il corpo, proteggendolo dagli stati influenzali, mantenendo vigile il sistema immunitario e quello nervoso; importanti benefici si possono riscontrare nel miglioramento dei disturbi premestruali, nella prevenzione della calcolosi renale, fino ad arrivare ai capelli poichè né contrasta la caduta.

 

Dosaggio">

Dosaggio

E’ bene acquistare un prodotto 100% naturale e biologico: significa acquistare linfa di betulla priva di conservanti o pesticidi chimici e proveniente da una raccolta effettuata con metodi non invasivi e rispettosi.

Il dosaggio ottimale è l’assunzione di due cucchiai al giorno di linfa, da sola o diluita in 200ml di acqua o succo di frutta (circa un bicchiere) al mattino, a stomaco vuoto; nel resto della giornata è però essenziale bere almeno un litro e mezzo di acqua. Per un’efficacia massima è bene seguire il trattamento per circa un mese e poi verificarne gli effetti.

Una volta che la confezione è stata aperta, questa va conservata in frigorifero e consumata entro 7 giorni.

 

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Controindicazioni

Non ci sono particolari controindicazioni o effetti collaterali se si assume linfa di betulla senza esagerare.

Sicuramente per le sue caratteristiche diuretiche e depurative è sconsigliato il suo utilizzo alle persone che stanno seguendo particolari terapie, che prevedono l’utilizzo di farmaci anticoagulanti, diuretici, ipotensivi ed antiaggreganti.

Prima di iniziare una cura con la linfa di betulla è bene avere consapevolezza delle proprie condizioni di salute in merito alle allergie: questa sostanza, infatti, potrebbe innescare una serie di reazioni allergiche.

Proprio per questo, il consumo viene controindicato nelle donne in gravidanza o in caso di allattamento.

 

L’infuso di betulla è il modo più naturale per assumere tutte le proprietà sopra descritte, ma in commercio puoi trovare anche integratori alimentari naturali per una sana alimentazione, shampoo anticaduta biologico e lozione corpo per i capelli.

 

 

 

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