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Macrocosmo e Microcosmo

I Quattro Altari - Anteprima del libro di Alonso Del Rio

Verità sopravvissute

Ci sono delle verità che sono sopravvissute attraverso i secoli ad ogni tipo di cataclisma o cambiamento e - guarda caso - sono più persistenti delle ignoranze barbariche e religiose.

Una di queste verità è che siamo partiti e facciamo parte della manifestazione duale che si esprime in vari livelli e in diversi modi. Lo studio e la comprensione della dualità è un tema fondamentale e imprescindibile per poter trovare la via del ritorno all’unità.

Se ci avviciniamo alla comprensione di queste due parole, “macrocosmo” e “microcosmo”, che ci parlano di un ordine grande e di un ordine piccolo, siamo stimolati a fermarci nel mezzo di questi due mondi in presenza della benevola semplicità della saggezza ancestrale, la quale ha potuto trascendere e mostrarci le infinite potenzialità delle sue proposte.

Incontra il tuo piccolo ordine e conoscerai il grande ordine. Impara a conoscere il grande ordine e incontrerai il tuo piccolo ordine.

Un fatto molto importante è che la nostra consapevolezza è un portale che ci rende capaci di mettere in relazione il micro con il macro, l'estremamente grande con l’estremamente piccolo, e di percepirli contemporaneamente; la consapevolezza è una finestra che mette in comunicazione l’esterno con l'interno, il basso con l’alto.

Così arriviamo al nostro centro perfetto: il Cuore, la vera porta multidimensionale che ci permette di comprendere ciò che accade fuori attraverso ciò che accade dentro e viceversa, insegnandoci la sacra Legge dell'Analogia, che e il vero tesoro di questa scienza ancestrale.

Se comprendi le cose “del basso”, potrai comprendere le cose “dell’alto”. Se capisci le cose “dell’interno”, potrai capire le cose “dell’esterno”.

Questo potente concetto ci aiuta a collegarci con le forze grandiose del cosmo, ricordandoci non solo che siamo parte di esso, ma che - conformemente alla “frattalità” - esistono in noi anche un macro e un microcosmo, un basso e un alto, una manifestazione inferiore e una superiore, una automatica e una consapevole.

Siamo partiti dall’irreale — dall’illusione creata da ogni mente soggettiva - per giungere a qualcosa di più reale, ci muoviamo dall’oscurità alla luce, dall’ignoranza alla saggezza.

Guarda la luce delle stelle e conoscerai il tuo dio interiore. Conosci il tuo dio interiore e vedrai la luce delle stelle. Questa è la verità che ha illuminato i miei primi passi e che mi diede l’ispirazione della pura essenza.

Tutti possono utilizzare la loro consapevolezza come un telescopio o come un microscopio; possono capire tanto le leggi universali quanto i sottili meccanismi mentali. Con uguale chiarezza possiamo gestire e trasformare il nostro ambiente circostante, come anche avere una visione limpida della situazione mondiale.

E chiaro quanto sia utile e possa essere un prezioso metodo di conoscenza il saper analizzare “l’esterno”, ma se poi non riusciamo a integrare questa sintesi in tutti i nostri processi evolutivi, ci potremo smarrire nel viaggio di andata credendo che tutto si riduca a questo. Non smetteremo mai di scomporre la materia in particelle sempre più piccole.

Sono pochi coloro che si sforzano di comprendere la relazione tra l’elemento e il tutto. Come interagiscono? Come si influenzano? E in particolare, perché questa piccola particella (che sei tu) può influenzare ed è parte indispensabile di questo grande e unico essere?

Alto e basso

Il primo passo verso l’alto non si compie verso l’alto, ma verso il basso!

Uno dei primi misteri da svelare nel cammino dello sviluppo della consapevolezza è che se desideri ascendere, devi prima cominciare con lo scendere. Si tratta di percepire senza alcun tipo di analgesico o anestetico qual è la nostra cruda realtà ad ogni livello. Generalmente questo significa dover scendere alcuni gradini ripartendo dal punto in cui pensiamo di essere bloccati.

Quando vuoi fare un salto, per darti l’impulso devi sempre ripiegarti. Per costruire un edificio di vari piani, devi per forza scavare per costruire profonde fondamenta. Se parti dalla superficie per arrivare a una piccola realizzazione, tutto ciò che costruisci rischia di franare, vivresti nella precarietà, sempre sulla difensiva e col timore che “qualcuno ti possa scoprire”.

Devi arrivare fino al fondo di te stesso, alla tua piccola ma autentica realtà, per poter capire che non c’è altra Realtà che Dio e altro Dio che Realtà. Questo è il contatto più reale con il divino che potresti avere: la TUA realtà.

Tutto dipende da questo. Quanto ami la tua realtà? Riesci a vedere “Dio” nella realtà? Tu sei Dio nella misura in cui riconosci, ami e onori questa realtà.

Devi amare la realtà più di qualsiasi altra cosa, più delle tue credenze e, in particolare, più della tua religione o delle tue “proprie” idee. Quanto dico corrisponde alla mia interpretazione del primo comandamento cristiano: “Ama Dio (= la realtà) più di qualsiasi altra cosa”.

Da una parte diciamo che vogliamo conoscere Dio, ma dall’altra viviamo distorcendo la realtà a nostra vantaggio, mancando di rispetto alla verità in ogni momento. Manipoliamo e adattiamo ogni giorno la realtà per apparire migliori agli altri e con lo scopo di “ingannare” noi stessi.

Quando scoprirai l’assurdità di questo gioco, avrai iniziato a percorrere la giusta via. E non sto dicendo che solo le persone comuni dicono bugie o manipolano la realtà, mi sto riferendo alla stragrande maggioranza dei cosiddetti “guru o delle autorità spirituali, che si comportano come te e sono vittime semi-coscienti del proprio gioco, visto che sono ancora spinti da una motivazione egoistica, anche se cercano di apparire molto illuminati.

Trascendere tutti i dogmi e i concetti inventati

Dobbiamo trascendere tutti i dogmi e i concetti inventati dalle menti umane sulla vita e su ciò che chiamiamo “Dio”, che sono il frutto dell’ignoranza di coloro che fanno affari o approfittano della cosiddetta spiritualità e così liberarci dalla paura e dalla superficialità.

L’aquila che è presente nel quarto altare rappresenta la tua capacità di sostenerti nell’aria (nell’amore) con le tue ali, con le tue forze, con i tuoi sogni, con la tua consapevolezza.

Dobbiamo farla finita una volta per tutte con il nostro autoinganno, che si nasconde perfino nelle cose più sacre, dobbiamo assumerci il rischio di ascoltarci e di seguire il nostro particolare cammino, sempre più attenti, più vigili, rimettendo tutto e tutti in discussione per poter giungere ogni volta a maggiori certezze.

Per prima cosa devi disfarti dell’idea di credere di essere libero; ricorda che qualsiasi bugia blocca la crescita della tua consapevolezza, ogni bugia è la negazione della tua consapevolezza. La libertà che ti offre la mente è che puoi scegliere tra i vari tipi, le varie forme, i vari colori o lunghezze delle catene che ti legano al mondo illusorio. Se credi di essere libero, significa che non vedi tutti gli schemi e i condizionamenti che subisce la tua mente. Se credi di essere libero, non ti sforzerai mai di trovare la vera libertà.

Quando riuscirai ad assaporare la bellezza del tuo essere oltre la percezione della tua mente, apprezzerai questa libertà e avrai altre soddisfazioni. Però all’inizio devi fare uno sforzo molto grande di onestà per riconoscere la forza delle tue catene e cercare gli attrezzi necessari per poterle spezzare.

Questo testo è estratto dal libro "I Quattro Altari".

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