SALUTE E BENESSERE   |   Tempo di Lettura: 6 min

La Malattia Secondo Edward Bach

La Malattia Secondo Edward Bach - Silvia Prandi - Speciale

Come allineare anima e personalità con i Fiori di Bach? Trova la risposta alle tue domande sulla floriterapia, leggendo l'anteprima del libro di Silvia Prandi.

Vivere in armonia con l'Anima

Secondo il dottor Bach «la malattia non è né una crudeltà in sé, né una punizione, ma solo ed esclusivamente un correttivo, uno strumento di cui la nostra Anima si serve per indicarci i nostri errori, per trattenerci da sbagli più gravi, per impedirci di suscitare maggiori ombre e per ricondurci sulla via della verità e della luce, dalla quale non avremmo mai dovuto scostarci».

Il principio su cui si basa è molto semplice: ognuno di noi non è da vedere come singolo, ma come facente parte di un "tutto cosmico", non già come un organismo a sé, ma come una cellula facente parte di un organismo più ampio, una tessera del mosaico globale.

Ognuno di noi è collegato al "tutto" tramite la forza di una vibrazione comune. In questo contesto ognuno di noi è composto da un'anima immortale, da un corpo mortale (io fenomenico, personalità) e il "tramite" tra l'anima immortale e l'io fenomenico è dato dall'io superiore.

Soltanto l'anima conosce il compito dell'uomo e cerca di comunicarlo attraverso l'io superiore alla personalità per renderlo concreto. Secondo Edward Bach se il corpo potesse sempre essere in armonia con l'anima e questa potesse sempre esprimersi liberamente, venendo ascoltata e compresa dal corpo, saremmo forti, sani e felici, vibranti in sintonia con il campo energetico cosmico.

Questo, per il tenore di vita della società attuale, è chiaramente quasi impossibile da sperimentare nella quotidianità. Quindi ecco che la malattia insorge dove manca il collegamento tra la nostra personalità e il campo energetico cosmico.

 

Malattia Edward Bach Essenze Floreali

 

Un concetto spirituale per ogni Fiore di Bach

Di solito questo accade poiché la personalità non vive in armonia con l'anima, ma nell'illusione di un'esistenza separata fino all'estremo in cui la personalità non è più in grado di accettare l'esistenza stessa di un'anima, credendo solo in ciò che può vedere o toccare.

Ognuno dei Fiori di Bach incorpora un determinato concetto spirituale e più precisamente ognuno di essi corrisponde a una precisa frequenza di vibrazione che è quella propria della pianta adatta alla cura dei singoli casi e che può ristabilire la vibrazione che era venuta a mancare tra l'anima e la personalità che avevano cessato di comunicare.

Si va così a ristabilire il flusso di energia cosmica che riporta lo stato d'animo a positivo e conduce alla guarigione. Secondo Bach perciò, la malattia è il risultato ultimo di una disarmonia che è iniziata a un livello più sottile.

Una disconnessione tra l'anima, da una parte, e la personalità, dall'altra. Continuando su questa linea, la malattia comincia a un livello sottile, individuabile in forma embrionale sul piano mentale ed emozionale.

Quindi la mancata correzione di questa tendenza si cristallizzerà possibilmente in una malattia. Anche la medicina occidentale allopatica tradizionale, presto o tardi, dovrà riconoscere l'influenza che esiste tra la mente, o quanto meno le emozioni, e la malattia.

Già ora esiste la possibilità di prevenire la genesi della malattia individuando e correggendo queste anomalie con l'aiuto delle essenze. Una volta generata la malattia, i sintomi e i segni inerenti a essa non costituiscono un castigo, ma sono l'avviso di una serie di modelli di pensiero e comportamento che devono essere corretti se si vuole ritornare all'armonia di corpo-mente-spirito.

Il dottor Bach trova ispirazione e si sente chiamato a creare il sistema floreale che stiamo trattando, con lo scopo di aiutarci a intraprendere questo cammino e diminuire la nostra sofferenza.

Tutti i fiori lavorano nella ricanalizzazione del circuito anima/personalità, perciò possono considerarsi ricanalizzatori di un'informazione che già possediamo, anche se in stato di blocco.

 

Malattia Edward Bach Floriterapia

 

Orozco e il principio transpersonale

Dobbiamo al dottor Ricardo Orozco, una delle massime autorità a livello internazionale nel campo della Floriterapia di Bach, uno studio particolareggiato sull'uso transpersonale delle essenze floreali, ovvero su ciò che il rimedio produce a ogni livello indipendentemente dal tipo psicologico di chi lo assume.

Si parla di principio transpersonale (PT), un concetto elaborato da Ricardo Orozco, secondo cui «l'azione del fiore va al di là della personalità e il rimedio è visto come uno schema primordiale espresso in negativo e che racchiude ciò che i fiori correggono».

La Floriterapia di Bach è molto personalizzata e tiene sempre in considerazione le problematiche e le motivazioni dell'individuo, ma esistono anche una serie di applicazioni locali non personalizzate, vale a dire transpersonali, che derivano dalla traduzione in linguaggio floreale delle manifestazioni, dei segni e dei sintomi che presenta il soggetto.

L'essenza floreale, infatti, ha una sua propria vibrazione, un suo proprio archetipo indipendentemente dal rapporto con l'uomo.

Secondo questo concetto si può ricavare il principio transpersonale (PT) traducendo il linguaggio mentale-emozionale dei fiori in altri aspetti quali quello fisico, fisiologico e cellulare.

 

Malattia Edward Bach Terapia Floreale

 

«Porsi nel principio transpersonale (PT) significa utilizzare l'essenza ben oltre all'utilizzo personale e della personalità. Implica uno sguardo ampio e globale che veicola il principio di informazione della pianta nell'essenza floreale. Senza dubbio, questa macroprospettiva facilita una messa a fuoco ampia e integrativa, in cui si utilizzano i fiori seguendo una concezione elevata e, allo stesso tempo, eminentemente pratica». (Ricardo Orozco)

Ѐ certamente una visione affascinante questa che apre la strada a una interessante evoluzione delle ricerche del dottor Edward Bach e che affonda però le radici proprio nel suo pensiero.

Naturalmente il principio transpersonale (PT) è un complemento delle essenze personalizzate legate all'individualità del paziente e in nessun modo un sostituto allopatico. Ѐ ovvio che la gerarchia del trattamento soggiace nel personale.

Il principio transpersonale (PT) è un importante strumento complementare. Nel libro di accompagnamento, per ogni fiore viene indicata in corrispondenza del principio transpersonale (PT) una parola chiave.

La lista di parole chiave, presenti in qualsiasi libro di divulgazione in merito a questo argomento, è un "piccolo archivio" colloquiale e rappresenta "l'elenco principale, archetipico o primordiale" dei Fiori di Bach secondo Orozco.

Data di Pubblicazione: 10 maggio 2024

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