SPIRITUALITÀ ED ESOTERISMO   |   Tempo di Lettura: 6 min

Scopri come Reagire davanti al Male

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Anteprima del libro "Istruzioni per Maghi Erranti 2.0" di Marianne Costa

Influenza il tuo stato emotivo

Quello che chiami esterno è parte di te, parte stessa della vita di cui sei cosciente e partecipe in ogni momento. E in ogni momento puoi decidere se percorrere la strada dell’inconsapevolezza, lungo la quale qualsiasi evento può avere influenza sul tuo stato emotivo e provocarti una reazione, oppure quella dell’intensità, in cui ti impegni a mantenere salde le redini della tua attenzione e a rimanere equanime verso ciò che l’esterno sembrerà provocarti. Ricordati di questo quando qualcosa che ritieni “male” sembrerà colpirti: il male ti influenza solo se gli reagisci. Ogni evento o persona che hanno il potere di influenzare il tuo stato emotivo, hanno anche il potere di spostare la tua linea di vita nella direzione di una storia inconscia, quella di cui siamo attori inconsapevoli e che ripetiamo senza rendercene conto proprio attraverso le nostre reazioni automatiche. Ma se apprendi finalmente come impedire che avvenga in te la reazione, se impari a osservare i tuoi spazi interni e a spegnere sul nascere i primi vagiti di questa reazione emotiva, vedrai che le onde che si propagano da quel reagire cieco e inconsapevole possono essere impedite sul nascere e che hai il potere di interrompere qualsiasi storia, a qualsiasi punto essa si trovi. Prima però dovrai avere il coraggio di ritirare i tuoi giudizi su ciò che è bene o male e di mettere in discussione ogni tua teoria su come la vita dovrebbe andare: se non sei più che determinato, potrebbe non essere una decisione facile da prendere. Potrebbe non essere facile decidere di spostare l’attenzione da una storia che parla del “male che ti stanno facendo" a qualcos’altro. Eppure sei tu che decidi dove mettere l’attenzione, sempre. Avrai bisogno di una visione più grande per sviluppare la forza di volontà necessaria per spostare l’attenzione e ritirare gradualmente i tuoi giudizi sul mondo, di un intento più profondo e più grande di te. E quel piccolo te che ha diviso il mondo e la realtà in bene e male, in giusto o sbagliato, e che si comporta di conseguenza come un bambino capriccioso. Quel piccolo te è sempre stato l’origine di tutta la tua sofferenza. Molte voci sorgeranno al tuo interno nel tentativo di scoraggiarti e di accaparrarsi tutta l’attenzione; moltissimi saranno i tentativi della sfocatura di convincerti che il giudizio è necessario e che ciò che ritieni essere male deve essere estirpato e combattuto, che le tue reazioni sono normali e naturali. Ti chiedo di rinunciare a ciascuna di esse, di congedarti gentilmente dal suadente canto di quelle infernali sirene che vogliono perpetrare storie di dolore. Imparare a dirigere la tua attenzione lontano da queste influenze sarà l’unica arma a tua disposizione.

Lo spazio dell’attenzione

Come mago errante impari a dimorare in quello spazio di attenzione dietro tutti i fenomeni apparenti come pensieri ed emozioni, positive e negative. Impari a vivere nella quiete e nell’equanimità proprie di un’attenzione che accetta tutto e non rifiuta nulla. Ogni pensiero ed emozione che passeranno su questo sfondo potranno allora essere osservati e lasciati andare, facendo sì che l’attenzione non si leghi a loro se non per il tempo sufficiente a riconoscerli per ciò che sono. E solo in quello spazio che puoi vedere “positivo" e “negativo”, “desiderabile" e “indesiderabile” nella loro vera essenza, come giudizi e pensieri che ti attraversano e che possono essere abbandonati, lasciandoli morire di fame. Impari che desideri, pulsioni, anticipazioni del futuro e rimugini del passato sono solo suoni e immagini che non hanno alcuna consistenza quando privati dell’attenzione e dell'energia che essa veicola. In quello spazio potremo iniziare a udire la voce dell’essere, al di sotto di tutti gli strati dell’ipnosi.

Se vuoi eccellere in quest’arte c’è soltanto un modo, apparentemente semplice eppure estremamente potente: ricorda a te stesso che vuoi “esserci” per tutto il tempo. Ripeti a te stesso: «Voglio essere cosciente per tutto il tempo, voglio dimorare tutto il tempo nello spazio quieto della mia attenzione», Questa intenzione è uno degli incantesimi più potenti di cui il mago errante possa disporre per non cadere nell’ipnosi della sfocatura e di tutto ciò che essa racconta; accende una luce che è impossibile spegnere e che illumina a giorno spazi angusti, strettoie e piccoli cunicoli nei quali i sedimenti della sfocatura si annidavano non visti e generavano le loro leggende di dolore, paura, desiderio, rabbia, attaccamento e avversione. Se manifesti la ferma intenzione di esserci per tutto il tempo, gradualmente la sensazione di esistere a prescindere dagli eventi inizierà a prendere corpo e ti troverai a stare su quella frequenza più spesso di quanto immaginavi. Esistere a prescindere significa che ci sei sempre, che qualcosa di te rimane intoccato dalle vicende del mondo, è lì a sostenerti, e in quell’esserci sperimenti una quiete e una pace che nulla potrà scuotere. Quando una storia mentale ed emotiva ti porterà lontano da questo momento e dalla quiete, tu riporta te stesso al centro del tuo essere dichiarando: «Voglio esserci, voglio essere cosciente». Da lì osserva tutto quello che ti stai raccontando in quel preciso momento, tutti i pensieri e le emozioni che ti attraversano e con i quali sei totalmente identificato, e constata che nulla ti sta costringendo a dargli attenzione se non la tua abitudine a farlo. Nulla ti costringe a credergli se non la tua tendenza a farlo e il fatto che sei convinto sia normale agire in questo modo.

Accorgiti che ce una piccolissima parte di te, una presenza leggera, che rimane inalterata nonostante tutto quello che accade. Stai costruendo lo spazio dell’attenzione cosciente, che è come una nuova muscolatura. Stai dando attenzione ed energia a un nuovo centro di coscienza che presto o tardi prenderà il comando della tua esistenza e ti metterà nuovamente nel tuo flusso. Col tempo, quando questo nuovo centro sarà maturato a sufficienza e la tua attenzione sarà rafforzata, vedrai che tutto ciò che chiamavi “io” era in realtà una continua reazione a una o più storie della sfocatura, un continuo agganciarti e reagire sempre nello stesso modo alle stesse energie e vibrazioni.

Ogni volta che la tua attenzione ha perso forza e intensità, ogni volta che “non ceri”, sei caduto in un sonno profondo nel quale i sogni che facevi ti sembravano incredibilmente reali.

Ogni sogno a cui credi ciecamente ti allontana sempre di più dalla pace.

Ogni fenomeno esterno e interno al quale stai reagendo e che sta provocando un movimento in te ti sta privando della consapevolezza e dell’intensità che possono portarti al di là di qualunque storia.

Questo testo è estratto dal libro "Istruzioni per Maghi Erranti 2.0".

Data di Pubblicazione: 14 giugno 2018


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