SALUTE E BENESSERE   |   Tempo di Lettura: 6 min

Massaggio Tuina per bambini: squilibrio energetico degli Organi Interni

Massaggio Cinese per Bambini

Anteprima del libro di Germana Mamone "La Carezza che Cura"

Gli organi interni dei bambini

"La vera essenza del messaggio lasciatoci dagli antichi medici cinesi, espressa in termini più moderni, si riassume nell 'osservazione che, in condizione di buona salute, tutte le parti del corpo vengono rifornite degli elementi fondamentali mediante la circolazione del qi, sia per supplire alle perdite metaboliche, sia per riparare i danni causati dall'organismo; se il libero flusso del qi viene ostacolato da qualsivoglia interferenza, insorge una malattia."
Li Gwei-Djen, Joseph Needham, Aghi celesti

Gli organi interni dei bambini sono fragili e la loro forza di opposizione alla malattia insufficiente. I bambini piccoli non esprimono ancora chiaramente le sensazioni di freddo o di caldo e non sempre imparano ad assumere il latte in giusta misura. Per questi motivi sono spesso soggetti agli attacchi dei fattori patogeni esterni e agli squilibri alimentari. Più il bambino è piccolo, più è alta l’incidenza della malattia.

Nella pediatria tradizionale cinese si osservano in special modo le sfere più delicate dell’organismo infantile: il polmone, che secondo gli antichi medici cinesi è spesso soggetto agli attacchi del freddo e delle bevande fredde, e la milza, terreno di formazione di qi e sangue - che trovano negli alimenti la loro sorgente - sono spesso in carenza.

Il fegato per sua natura tende verso l’eccesso e, come un albero in primavera, ha bisogno di espandersi in ogni direzione. Quando la chioma o le radici trovano un ostacolo alla loro crescita, allora si manifesta uno squilibrio: così il qi epatico, propulsore dell’espansione, se bloccato tende a sviluppare calore, la cui natura è sempre tendente verso l’alto, cioè ascendente.

Questo fatto in medicina cinese è chiamato ascesa patologica dello yang epatico, e dà segni evidenti della sua comparsa: irritabilità, rossore degli occhi, sonno inquieto. Uno scarso afflusso di qi e sangue nel fegato causa un blocco del qi, con sintomi quali svogliatezza e disinteresse verso qualsiasi stimolo esterno. Il vento è l’elemento collegato al fegato, così tremori e tic sono provocati da un blocco del qi del fegato che, sviluppando calore interno, genera vento epatico (o vento interno).

Una carenza del rene indica un’insufficienza di jing. Il qi prenatale - ereditato con il patrimonio genetico - risiede a livello del rene e si identifica con la Sostanza basale. Esso si sostiene reciprocamente con il qi acquisito, che proviene dall’elaborazione di cibo e bevande da parte della milza. Il sistema del qi prenatale dopo la nascita gradualmente s’indebolisce: la caratteristica della sfera del rene è quindi la carenza. La medicina cinese lo tratta in tonificazione e la sua natura viene tradizionalmente protetta e custodita tramite il massaggio, l’agopuntura, la farmacopea e gli esercizi di taijiquan e di qigong. Una grave carenza del rene si manifesta con una costituzione debole, ritardo nella chiusura della fontanella, mancanza di vitalità e di luce negli occhi, capelli lanuginosi e opachi o con il rachitismo infantile, nel caso di una doppia carenza rene-milza.

Una sfera psichica fragile e l’eccesso di Fuoco sono le due caratteristiche patologiche principali del cuore. Considerato il più importante fra gli organi vitali, ha una natura fortemente yang, è associato al Fuoco e tende verso l’esubero. In caso di squilibrio del flusso del relativo canale, il bambino è agitato, confuso, piange di frequente. In casi gravi si può arrivare allo stato di delirio.

La valutazione energetica

I principi di valutazione energetica sono:

  • L’anamnesi
  • L’osservazione
  • L’ascolto
  • Il dito indice della mano
  • Il muco
  • Le feci
  • La lingua

L’anamnesi

L’anamnesi consiste nella raccolta d’informazioni basilari sulla vita quotidiana del bambino e sull’ambiente in cui vive: età, abitudini alimentari, sonno, modo di relazionarsi con gli altri, ambiente familiare, ambiente scolastico.

L’osservazione

Insieme all’ascolto è molto importante sviluppare un certo senso di osservazione: per prima cosa bisogna osservare gli occhi, e in particolar modo la luce degli occhi. È la luce che ci dà un’indicazione sul grado di gravità della patologia. Occhi luminosi e vivaci ci indicano che, a prescindere dal quadro generale, l’evoluzione patologica va incontro alla guarigione. Viceversa, se non cogliamo luminosità e vivacità nello sguardo, significa che il recupero sarà più complesso. Nei bambini è molto raro incontrare occhi senza luce. Quest’ultima in medicina cinese indica lo stato dello shen #, della forza vitale o spirituale. Per questo la sua presenza è un indice fondamentale di salute o di capacità di recupero. Dopo aver osservato la luce degli occhi, dobbiamo osservare il modo di muoversi del piccolo, annotando iper-attività o ipotonicità. Cogliamo la sua capacità di tracciare segni, disegni o lettere e parole, oppure il suo modo di giocare, di afferrare le cose, e ancora la coordinazione dei movimenti, il rapporto con lo spazio. Osserviamo eventuali contrazioni del volto - i tic - o altri movimenti involontari, che in medicina tradizionale cinese sono sempre attribuiti alla presenza di vento interno. Ascoltiamo anche il ritmo del suo respiro. Anche il respiro può avere un suono, essere accompagnato da un piccolo sibilo che può indicare presenza di muco. I sospiri frequenti indicano uno stato di oppressione a livello del torace e un blocco del qi del fegato. I suoni che il bambino emette, a cominciare dalla cadenza della sua voce, ci danno altri segnali utili: un timbro di voce particolarmente alto manifesta una sindrome da eccesso, una voce fioca, con interruzioni frequenti indica una sindrome da carenza. Una prevalenza di grida indica un eccesso dell’elemento Legno-fegato, una tendenza eccessiva alla risata dimostra un esubero del Fuoco del cuore, una voce a cantilena manifesta una carenza della milza, la voce piagnucolosa è associata a una carenza del polmone mentre la carenza del rene è indicata da frequenti e ripetuti gemiti.

a. La vitalità - shen

  • Luce degli occhi e del volto
  • Capacità di recepire e apprendimento
  • Movimenti e respiro regolari

b. Il colore del volto

  • Il verde indica una sindrome algica o da freddo
  • Il rosso indica calore interno
  • Il giallo senza luce manifesta una sindrome da carenza e umidità, spesso indica carenza di milza
  • Il bianco indica una sindrome da carenza di sangue oppure detta sindrome fredda
  • Il nero, compreso quello che può apparire sotto gli occhi, manifesta una carenza rene e fegato

c. La fontanella

  • Se si rivela di forma concava indica una sindrome da carenza, se convessa una sindrome da eccesso Il colore del volto

Se osserviamo attentamente il volto del bambino, potremo notare la presenza di zone (indicate con le lettere A, B, C, D, E nella figura a pagina seguente) che hanno una colorazione leggermente diversa rispetto al resto dell’incarnato. Per leggere i segnali che questi colori ci indicano e poter fare una valutazione energetica del bambino, confronta il paragrafo precedente.

Questo testo è estratto dal libro "La Carezza che Cura".

Data di Pubblicazione: 23 gennaio 2018


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