SALUTE E BENESSERE   |   Tempo di Lettura: 9 min

La Meditazione Moderna. La via della gioia, del benessere e della prosperità

Scopri la Meditazione Moderna

Scopri come la mente tomi a essere uno strumento meraviglioso al tuo servizio con la meditazione, leggendo l'anteprima del libro di Alberto Chiara.

La Meditazione Moderna

"L’innovazione di oggi sarà la tradizione di domani."
Gualtiero Marchesi

Se vogliamo dare una prima definizione di meditazione, possiamo iniziare con il dire che è una disciplina mentale che insegna alla mente a funzionare in modo corretto, quindi a non creare più i disagi e le limitazioni che quotidianamente viviamo.

Con la pratica, scopriremo che la meditazione è molto più di questo, poiché una mente che funziona correttamente non solo ci consente di liberarci dai malesseri, ma ci permette anche di percepire e vivere l’incanto della realtà in cui viviamo immersi.

La pratica meditativa, essendo strumento indispensabile per sostenere la crescita evolutiva di ognuno, deve evolvere insieme all’individuo; ed è da questa esigenza che nasce la Meditazione Moderna, pratica che affonda le sue profonde radici negli insegnamenti dei più grandi maestri spirituali del passato, che per millenni si sono susseguiti su questa terra, e che trova ora la sua evoluzione nel mondo di oggi.

In passato la quotidianità offriva lunghi momenti di inattività e di attesa che potevano essere efficacemente sfruttati per la pratica meditativa, e le persone appassionate di meditazione potevano ogni giorno dedicare molte ore alla pratica, spesso anche in posti inaccessibili e isolati dal resto del mondo.

Nell’era moderna i momenti di inattività e di tempo libero non ci sono più, o comunque sono molto rari; per questo è necessario che la pratica della meditazione si adatti ai nuovi stili di vita, altrimenti per mancanza di tempo diventa uno strumento impraticabile ai più, poco attraente e inefficace a sostenere la crescita evolutiva dell’umanità.

I tempi sono ormai maturi perché la meditazione faccia un salto quantico, evolvendo in una pratica che diventi parte integrante della nostra vita quotidiana; e così ci sorprenderemo a meditare non più isolati dal mondo, ma nel mondo, nello splendore e nella magia della nostra quotidianità; mentre facciamo la doccia al mattino, a colazione, oppure intenti a fare la spesa, i lavori di casa, o cucinando.

 

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Saremo in meditazione mentre lavoriamo, durante una conversazione importante, camminando, guidando, leggendo un buon libro o guardando la televisione. Saremo in meditazione nel bel mezzo di un problema serio da affrontare. Qualunque istante della nostra giornata sarà il momento migliore per vivere la meditazione, e da quel preciso istante la magia e l’incanto della vita incomincerà a svelarsi a noi nel suo indicibile e divino splendore. Ogni momento è intriso di meraviglia divina e la Meditazione Moderna ce lo farà scoprire.

Il dolore nella vita non esiste.
Perché ci sia sofferenza occorre che ci sia una mente che erroneamente abbia imparato a produrla.
Educare la mente a non creare più il dolore è il primo passo dell'essere umano verso la consapevolezza di sé e della gioia del vivere.

Se vogliamo incominciare a parlare di meditazione, possiamo iniziare a dire che meditare significa prima di tutto imparare a vivere ogni situazione della nostra vita con un corpo e una mente calmi e rilassati e così godere di ogni attimo della quotidianità senza più subire stati di ansia, paura, rancore e depressione.

Una mente quieta e un corpo rilassato sono le condizioni indispensabili per liberarci dai disagi e renderci sicuri e padroni di noi stessi in ogni situazione che viviamo, consentendoci di riuscire al meglio in ogni attività che svolgiamo, migliorando le nostre capacità intellettive, di relazione con gli altri, di memoria e di concentrazione.

Le situazioni più logoranti e stressanti si trasformano in momenti di piacere e appagamento.

La meditazione ci svela la via dell’armonia e dell’equilibrio, rendendoci finalmente guaritori di noi stessi e della nostra vita, aiutando così il nostro organismo a ritrovare il suo naturale stato di vitalità e benessere.

La mente è uno strumento meraviglioso per creare la vita che più desideriamo e per far emergere i nostri innati talenti, ma perché essa possa riuscire in questo, occorre educarla a funzionare correttamente e a non creare più stati emotivi di disagio.

Secondo gli insegnamenti dei più grandi maestri spirituali, un corpo rilassato e una mente silenziosa ci permettono finalmente di conoscere la nostra autentica natura spirituale, la consapevolezza, e di entrare sempre più in intima unione con la vita e il suo infinito potere creativo e realizzativo.

Conosci te stesso e conoscerai Dio.

 

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Il funzionamento della mente

"A chi ha sarà dato, a chi non ha sarà tolto anche quello che ha."
Marco 4,25

Il saggio maestro un giorno disse al suo discepolo:

“Io potrei guarire i tuoi malanni, potrei liberarti dai tuoi disagi, potrei risolvere i tuoi problemi finanziari, ma quale utilità avrebbe tutto questo per te? Presto i tuoi problemi e le tue malattie ritornerebbero, perché la vita manifesta sempre e solo ciò che tu vedi dentro di te.

Se vuoi che veramente io ti aiuti, devi permettermi di insegnarti a cambiare la tua visione interiore di te stesso e della vita, e vedrai che, come un fedele servitore, la vita si adeguerà al tuo regno interiore, servendoti in modo impeccabile.

Se in te c’è paura la vita ti dona situazioni che ti spaventano.

Se in te c’è rabbia la vita ti dona situazioni che ti fanno arrabbiare. Se in te c’è carenza e povertà la vita ti dona situazioni che ti rendono povero.

Ma se dentro di te vedi l’abbondanza e la felicità, la vita ti dona situazioni che ti rendono ricco e felice. Se in te c’è amore e gioia, la vita ti dona amore e gioia attraverso le persone e ogni essere vivente, e tutto il mondo intorno a te ti ama.

Ciò che tu doni alla vita, la vita ti dona, perché tu sei la vita.

La vita che tu vedi è semplicemente il riflesso esteriore di ciò che tu sei e vedi all’interno di te.

Se voglio conoscere cosa c’è dentro di te, mi basta osservare la tua vita.

Quando avrai imparato a vedere in te solo ciò che più nutre la tua gioia e il tuo cuore, allora non conoscerai mai più la povertà, la paura e la solitudine, ma solo l’abbondanza, la gioia e l’amore, che diventeranno i caratteri che daranno forma a te stesso e a tutta la tua vita.

Finalmente la tua vita sarà l’espressione e la testimonianza del Divino che da sempre vive in te.

Questo è quanto qui apprenderai, perché questo sarà da qui e da ora il cammino della tua vita”.

Sei la tua vita, sei il tuo cammino.

 

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La meditazione e gli automatismi della mente

"La meditazione, che è cessazione del pensiero, apre la porta a una vastità che trascende ogni immaginazione o congettura; è comprensione del mondo e delle sue vie...
Se non c 'è meditazione, sei come un cieco in un mondo di grande bellezza, luci e colori."
Jlddu Krishnamurti

Normalmente le definizioni di meditazione ruotano attorno a un concetto ben definito: imparare a rendere la mente silenziosa per percepire e conoscere noi stessi e la realtà in cui viviamo.

Ciascuno di noi potrebbe chiedersi: perché occorre insegnare alla mente a essere silenziosa per conoscere la realtà? Perché non possiamo vivere la vita in modo naturale e spontaneo, senza bisogno di intraprendere una pratica meditativa?

Possiamo dare una prima risposta a queste domande spiegando che la mente è uno strumento a nostra disposizione per creare la vita che desideriamo, ma se non viene opportunamente “educata” a funzionare correttamente, essa impara molto presto a produrre in sé degli automatismi che la inducono a funzionare in modo autonomo rispetto alla nostra volontà.

Quando questo accade, ecco che la mente non è più uno strumento che ci aiuta a vivere al meglio, ma si trasforma in una funzione che boicotta e danneggia noi stessi e la nostra vita.

Gli automatismi mentali a cui mi riferisco non sono quelli che naturalmente sovraintendono le funzioni biologiche del nostro organismo, ma quelli che riguardano la funzione realizzativa e creativa della mente, per intenderci quella che utilizza le memorie emozionali.

Facciamo un esempio: dobbiamo svolgere un lavoro importante, di grande responsabilità oppure siamo a scuola e veniamo interrogati dal professore, e la mente, invece di aiutarci in modo del tutto automatico, incurante del nostro volere, inizia a crearci dei forti stati di ansia e di paura che ci impediscono di concentrarci, di ricordare e di dare il meglio di noi stessi in quello che stiamo facendo.

Vi sono molte similitudini tra il funzionamento di un moderno personal computer e il funzionamento della mente. Il computer possiede un insieme di memorie che utilizza per espletare le sue funzioni, la mente, allo stesso modo, possiede un insieme di memorie emozionali attraverso le quali manifesta funzioni creative come pensare, ricordare, immaginare e produrre sensazioni.

 

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Per fare un altro esempio, ciascuno di noi vorrebbe avere una visione positiva e fiduciosa riguardo gli eventi del proprio futuro, in modo da vivere serenamente la propria vita con una mente propositiva che sappia creare e cogliere le migliori opportunità da ogni situazione; ma se invece abbiamo una mente che, in diniego della nostra volontà, pensa che in futuro tutto andrà male, nutrirà ogni giorno di più in noi stati di apprensione e paura che rovineranno la nostra esistenza.

La buona notizia è che la mente può essere opportunamente programmata a funzionare secondo la nostra volontà e solo dietro l’impulso vigile del nostro volere, altrimenti essa impara ad attivare per conto proprio e con continuità le sue memorie emozionali, creando quella che gli orientali definiscono la Maya, ossia un’illusione fatta di pensieri e sensazioni mentali, che ci impedisce di essere felici e di percepire il mondo reale intorno a noi.

Possiamo iniziare a comprendere come la meditazione esprima la pratica con la quale s’insegna alla mente a rimuovere i suoi automatismi, rendendola uno strumento capace di servire il nostro volere. Se non siamo noi a decidere che la mente produca un pensiero, essa spontaneamente non deve creare alcun pensiero.

Se non siamo noi a desiderare che la mente crei delle sensazioni, essa non deve, di propria iniziativa, creare alcuna sensazione all’interno del nostro corpo.

La mente, con la meditazione, toma a essere uno strumento meraviglioso al nostro servizio, incapace di creare qualcosa che non sia pura espressione del nostro volere.

Data di Pubblicazione: 8 luglio 2021

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