SALUTE E BENESSERE   |   Tempo di Lettura: 6 min

Mudra per la vita quotidiana

Mudra per la vita quotidiana

Leggi in anteprima un estratto dal libro di Andrea Christiansen e scopri come utilizzare l'energia delle tue mani per migliorare la tua vita quotidiana

Crearsi i mudra per le proprie esigenze quotidiane è molto facile e può dare molta gioia.

Crearsi i propri mudra

Per crearti un mudra personale dovresti prima aver ben chiaro l’effetto che desideri ottenere.

  • Qual è il tuo obiettivo?
  • Quali elementi dovrebbero essere rafforzati o ridotti per raggiun- gere il tuo scopo?
  • Quali zone riflesse della mano possono essere coinvolte?
  • In che modo?

Trovare la propria posizione delle dita

Se dopo queste riflessioni hai individuato una posizione delle dita, prova a ricordarti di una situazione in cui hai già provato la sensazione di benessere desiderata.

Prenditi tutto il tempo necessario perché questa sensazione diventi perfettamente nitida, poi assumi la posizione delle dita che hai individuato e mantienila finché la sensazione ricordata si affievolisce a poco a poco.

Sciogli immediatamente la posizione delle dita e, dopo una breve pausa, ripeti la procedura per tre o quattro volte. In questo modo il tuo sistema corporeo impara a collegare la sensazione positiva alla nuova posizione delle dita e così, ogni volta che praticherai quel mudra, si darà da fare per creare i presupposti necessari al raggiungimento del benessere desiderato.

Per aiutarti formula un’affermazione positiva. In caso di mal di testa l’affermazione potrebbe per esempio essere: «I miei pensieri sono liberi e lucidi. Trovo facilmente una soluzione al mio problema».

Mudra con i bambini

I bambini si divertono a giocare con le dita, è quindi possibile insegnare loro i mudra con facilità e in maniera ludica, spiegandone l’azione con una breve storia.

Forse il tuo bambino è un piccolo esploratore spaziale: raccontagli di un pianeta in una galassia lontana i cui abitanti usano le posizioni delle dita per guarire le proprie malattie. Oppure parlagli di una fata silvestre che vive in un vecchio albero in una radura e usa i mudra per guarire i nani che abitano nel bosco.

Ai bambini piace far galoppare la fantasia e sono molto ricettivi nei confronti di queste storie. Anche un neonato che non è ancora in grado di praticare da solo un mudra può trarre giovamento dalle posizioni delle dita in caso di irrequietezza, flatulenze o dolori dovuti alla dentizione.

Prendilo in braccio e tieni le sue manine delicatamente nelle tue. Forma un mudra giocando con le dita del piccolo e mantienile in quella posizione finché gli fa piacere.

Accarezzamento dell’aura

Assumi una posizione eretta rilassata, le gambe sono divaricate a una distanza pari alla larghezza del bacino.

  • Piegati in avanti e con i palmi delle mani accarezzati la parte interna delle gambe partendo dai malleoli.
  • Poi accarezzati la parte anteriore del corpo, dal basso verso l’alto, arrivando fino al mento.
  • Esercita per un momento una pressione sul punto centrale del mento.
  • Poi accarezzati la schiena partendo dal coccige e arrivando il più in alto possibile.
  • Porta le mani sopra la testa e accarezza il resto della schiena, pas- sando sopra la sommità del capo e sul viso.
  • Esercita una pressione al centro del labbro superiore.
  • Ora accarezzati le braccia partendo dalle ascelle, passa sui palmi e sul dorso delle mani, sulla parte superiore delle braccia e arriva alle spalle.
  • Esercita una pressione breve ed energica sul lobo dell’orecchio.
  • Passa all’altro braccio.
  • Per finire, accarezza i lati esterni del corpo dalle spalle verso il basso ed espira emettendo il suono “uh”.
  • Ripeti la procedura tre volte.

Una sequenza di mudra per la vita di ogni giorno

Comincia la giornata con una sequenza di mudra. A seconda del tempo di cui disponi la mattina, puoi integrare gli esercizi con un po’ di yoga.

  • Per prima cosa accarezzati l’aura. Poi mettiti in posizione eretta con le gambe divaricate a una distanza pari alla larghezza del bacino e unisci le mani nel gesto della preghiera.
  • Tieni le mani davanti al centro del petto.
  • Ora sollevale lentamente fino a portarle al di sopra della testa.
  • Allungati energicamente verso l’alto e allarga le braccia, come se volessi abbracciare il sole.
  • Nello stesso tempo pronuncia questa frase: «Con gioia saluto il nuovo giorno».
  • Adesso riporta le mani davanti al petto.
  • Piegati in avanti, lascia cadere le braccia e tocca il pavimento con le mani.
  • Poi lentamente siediti sui talloni.
  • Forma con le mani l’Jnana Mudra (pag. 71) tenendole rilassate sulle cosce e fai dieci respirazioni profonde a occhi chiusi.
  • Ora passa a Pran Mudra (pag. 115).
  • Tieni anche questo per dieci respirazioni.
  • Prosegui con un mudra a tua scelta e mantieni anche quello per dieci respirazioni.
  • Termina la sequenza con il mudra dinamico (pag. 121).

Realizzazione dei desideri

Il Kuberna Mudra ti porta più vicino alla meta. Se il desiderio non si realizza immediatamente, vuol dire che non è ancora il momento giusto o la motivazione è discutibile. In questo caso la realizzazione del desiderio non avviene o si fa aspettare.

Il mudra giusto per la realizzazione dei desideri

Questo mudra è dedicato a Kuberna, il dio della ricchezza. Kuberna rappresenta l’infinita ricchezza dell’universo, che racchiude ciò di cui ognuno di noi necessita per essere felice.

Mudra per la realizzazione dei desideri

Kuberna Mudra

  • Piega il mignolo e l’anulare verso la parte centrale della mano, di modo che le unghie tocchino l’eminenza del pollice.
  • Medio, indice e punta del pollice si toccano.
  • Chiudi gli occhi e formula il tuo desiderio con chiarezza e scegliendo paro- le positive.
  • Se lo desideri, fatti un’immagine di co- me il desiderio si realizzerà.
  • Importante: a questo punto dimentica il desiderio. Rifletterci sopra troppo a lungo e aspettarne con ansia la realizzazione finisce per bloccarla.

Stress nella vita quotidiana

Per potersi rilassare davvero è necessario lasciar andare tutte le cose della vita quotidiana, ma è proprio questo lasciar andare che a molti riesce difficile. Impara a rilassarti e ad abbandonarti; un semplice gioco con la palla è perfetto per allenare questa capacità.

Esercizio del lasciar andare

  • Prendi una piccola palla.
  • Mentre la lanci da una mano all’altra facendole compiere un arco, ripeti queste parole: lanciare, prendere.
  • Adesso lascia cadere di proposito la palla e di’ forte e chiaro: la- sciar andare.
  • Poi datti una bella scrollata.
  • Esercitati ogni giorno per una decina di minuti.

I mudra giusti per rilassarsi

Al termine dell’esercizio del lasciar andare con la palla pratica lo Ksepana Mudra, il gesto del lasciar andare. Non tenere questo mudra troppo a lungo, perché altrimenti ti liberi anche dell’energia inutilizzata.

Mudra del rilassamento profondo

  • Chiudi gli occhi e dirigi lo sguardo interiore verso la radice del naso, il tuo terzo occhio.
  • Con il pollice e l’indice di entrambe le mani forma un cerchio e appoggia le punte delle altre dita libere su quelle corrispondenti dell’altra mano.
  • I due cerchi si toccano nei punti di contatto.

Questo mudra ha un effetto profondamente rilassante, inoltre scioglie le tensioni nella testa e aiuta ad addormentarsi.

Data di Pubblicazione: 28 giugno 2018

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