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Olio di Cocco biologico: proprietà e benefici alimentari e cosmetici

L'olio di cocco è uno degli oli cosmetici più usati al mondo, ma sappiate che si presta a decine di altri usi, ad esempio, come sostituto dell'olio d'oliva in cucina.

Come si ottiene l’olio di cocco

Il processo per ottenere l’olio di cocco non è difficile, anzi è davvero semplice! Si ricava dalla spremitura della polpa delle noci di cocco, dopo averla fatta essiccare; se la spremitura viene eseguita appena dopo il raccolto, ad una temperatura inferiore ai 38 gradi, allora quell’olio può definirsi extravergine. 

L’olio di cocco in commercio

Esistono diversi tipi di oli di cocco in commercio: 

olio di noce di cocco idrogenato o parzialmente idrogenato

olio di noce di cocco raffinato 

olio di noce di cocco extravergine

olio di noce di cocco bio

I primi due tipi di olio elencati sono sottoposti a processi chimici, come lo sbiancamento e la deodorazione, e dagli anni ’70 sono utilizzati per la produzione alimentare, specie di merendine; studi effettuati sull’olio di cocco idrogenato confermerebbero alcuni sospetti avanzati già da tempo: sembrerebbe infatti coinvolto nell’aumento del colesterolo cattivo e quindi nel rischio di malattie cardiovascolari.

L’olio di cocco bio (extravergine o meno) è invece consigliato sia per l’uso alimentare che per quello cosmetico.

L’acido laurico contenuto nell’olio di cocco

L’olio di cocco contiene alcuni nutrienti, come le vitamine K, E, J, e ferro; ma è principalmente un grasso vegetale e per il 92,1% è composto da grassi saturi, dal 6,2% da grassi monoinsaturi e per l’1,6% da grassi polinsaturi. Per questa sua composizione così corposa, l’olio di cocco ha una consistenza solida simile al burro ed è necessario esporlo a temperature superiori i 20° per poterlo avere in forma liquida.

Uno degli acidi più interessanti presenti nell’olio di cocco è l’acido laurico: è uno dei grassi maggiormente tollerati dall’organismo perché non necessita della produzione di acidi della bile per essere digerito; non a caso è presente nel latte materno ed è prodotto dalle ghiandole mammarie. L’acido laurico è davvero importante perché produce monogliceridi essenziali per combattere virus e batteri patogeni.

Nei Paesi in cui l’olio di cocco è usato per scopi alimentari il tasso di malattie del cuore è veramente basso: parliamo dei paesi del sud-est Asiatico, delle regioni tropicali dell’America Latina e dell’Africa dell’Est. Nell’isola di Kitava, Nuova Guinea, dove l’olio di cocco rappresenta il 20% delle calorie giornaliere, infarto e ictus sono quasi del tutto assenti, mentre gli abitanti dell’isola Tokelau, in Nuova Zelanda, che ottengono il 50% delle calorie quotidiane dal cocco, sono immuni dalle malattie cardiovascolari. 

Attenzione! L’olio di cocco da per sé non fa miracoli: gli studi sono stati effettuati sugli abitanti delle isole del Pacifico dove, sicuramente, lo stile di vita e i modelli alimentari sono completamenti diversi da quelli occidentali. L’olio di cocco fa bene, ma il risultato sarebbe ancora più efficace se conducessimo uno stile di vita sano. 

L’olio di cocco alimentare

L’olio di cocco bio è antiossidante, antibatterico e anti-fungino. La quotidiana assunzione di olio di cocco extravergine bio aiuta a normalizzare il livello di grassi nel sangue e a proteggere il fegato dalle tossine e dall’alcool; aumenta l’elasticità dell’epidermide (anche quando è applicato sulla pelle) ed aiuta a dimagrire perché brucia i grassi rapidamente (effetto termogenico).

Proprio perché ricco di grassi saturi, durante la cottura non vi è il rischio che diventi rancido o si ossidi (quando questo accade l’olio diventa idrogenato e quindi uno degli alimenti più pericolosi per il sistema cardiovascolare).  

L’olio di cocco in cosmetica

Veniamo all’uso più comune dell’olio di cocco, cioè quello cosmetico. Il consiglio è sempre quello di usare olio di cocco biologico!

  1. L’olio di cocco bio per la cura dei capelli – l’olio di cocco è la risposta alla vostra domanda quando osservate le cascate di capelli neri, forti e belli delle donne indiane! L’olio di cocco, grazie alla sua composizione “grassa”, garantisce lucentezza, morbidezza e rinforza le punte danneggiate. Potreste massaggiarlo sulla testa per contrastare la forfora. 

  2. Per l’idratazione della pelle e la sua cura – Le stesse proprietà, che aiutano e rinforzano i capelli, sono utili nell’idratazione quotidiana della pelle: è preferibile utilizzarlo la sera e non la mattina per dare alla pelle il tempo di assorbirlo (per la sua consistenza “grassa” non bastano 5 minuti come una normale crema idratante). 

  3. Sollievo per le narici secche- il caldo asciutto dei riscaldamenti delle abitazioni e il freddo pungente dell’inverno rendono le narici più sensibili e secche. Non è un problema grave, ma procura enormi fastidi a chi ne è soggetto. L’olio di cocco, strofinato sulla superficie interna delle narici, aiuta a idratarle e a sfiammare l’irritazione. Non abusate troppo del prodotto, perché a contatto con il calore del corpo l’olio si liquefa e chi vi è intorno potrebbe notare che vi sta colando qualcosa dal naso!

  4. Struccante- Sapevate che l’olio di cocco, come quello di oliva, è ottimo per rimuovere il make-up? Anche quello degli occhi, impermeabile o meno. Ne basta davvero poco, un cucchiaino, e una volta rimosso il trucco si risciacqua il viso con acqua calda. Chi desidera rimuovere le tracce di olio completamente può utilizzare anche un sapone delicato.

  5. Previene le smagliature- mantenere un buon grado di idratazione ed elasticità della pelle aiuta nel contrastare l’insorgenza di questi difetti estetici. Anche in questo caso l’olio di cocco non fa miracoli: molte volte le smagliature sono un difetto genetico (bisogna conviverci), altre volte dipendono da un eccesso di cortisolo (l’ormone dello stress) che danneggia le fibre elastiche della pelle. In tutti gli altri casi, la prevenzione è la miglior cura: tanta acqua e un massaggio quotidiano della pelle con olio di cocco bio.

  6. Contrasta dermatiti, eczemi, acne, rosacea, candida, herpes labiale… 

  7. Dentifricio naturale- l’olio di cocco bio, unito al bicarbonato di sodio, aumenta l’azione antibatterica e sbiancante; bisogna comunque moderare l’uso del bicarbonato perché in dosi eccesive può danneggiare lo smalto o aumentare la sensibilità dei denti.

  8. Olio da massaggio- L’olio di cocco può essere impiegato per creare lozioni per massaggio: per le mani, i piedi e tutto il corpo. Può essere unito ad oli essenziali per ottenere rilassanti note profumate.

Controindicazioni

Non ci sono particolari controindicazioni sull’utilizzo dell’olio di cocco bio, sia per uso cosmetico che alimentare, tranne nei casi di allergie o intolleranze. Qualche piccolo fastidio, come nausea o diarrea, si può riscontrare se il prodotto non eccelle in qualità!

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