Scopri i fattori corporei ed emotivi che giocano un ruolo importante nell’intensità dell'esperienzasessuale leggendo l'anteprima del libro di Gloria di Capua.

Orgasmo ed eccitazione 

Per quanto oggetto di studio e approfondimento, sia in ambito scientifico che in ambito tantrico, Il piacere sessuale è e resta qualcosa di non del tutto compreso e molto variabile da individuo a individuo. Questo perché coinvolge una serie di soggettività irripetibili, quali il vissuto personale, la fisicità, le emozioni e le specifiche energie vitali. Il primo mito da sfatare, o, se volete, la prima impurità - sovrastruttura di cui liberarsi, è proprio l’aspettativa che definisce “come deve essere” un “buon orgasmo”. Non esiste alcun modello di estasi ottimale universale, così come non esiste alcun rapporto sessuale tecnicamente perfetto a cui fare riferimento.

Urla, contorcimenti, morsi, sobbalzi o altro, che nel nostro immaginario indicano un “buon orgasmo”, così come posizioni, acrobazie e contorsioni che, allo stesso modo, definiscono un “buon sesso”... sono tutti elementi la cui mancanza o difformità con l’esperienza individuale indica solo che l’idea che ne avevamo era sbagliata. Il piacere è personale: come si prova, come si manifesta, come “arriva” sono questioni soggettive e legate solo al proprio gusto e alla propria specificità.

Sono anche crollate e stanno continuando a cadere, le poche certezze che la scienza credeva di avere in proposito, come ad esempio che le contrazioni uterine del culmine del piacere femminile servissero a “risucchiare” lo sperma, o che eiaculazione e orgasmo maschile fossero sinonimi o ancora che solo la stimolazione del clitoride potesse condurre all’estasi. Ogni tanto si scopre qualcosa che ci dimostra che quanto se ne sapeva era errato.

L’orgasmo è un po’ come il tantra: difficile da definire, schematizzare e circoscrivere.

Tuttavia è possibile inquadrarne a grandi linee dei punti di riferimento convenzionali, utili per comprendere perché alcuni fattori limitanti possano spegnerlo del tutto o in parte.

L’orgasmo è un complesso di reazioni muscolari e neurali che corrisponde al culmine dell’eccitazione sessuale, accompagnato da una sensazione di intenso piacere, a cui ne segue una di benessere e tranquillità, dovuta al rilascio delle endorfine.

Sul piano corporeo, nella donna avvengono una serie di contrazioni dell’utero (di tipo espulsivo, cioè da dentro verso fuori), dei muscoli del pavimento pelvico, della vagina e dell’ano. Nell’uomo le contrazioni interessano dapprima gli epididimi deferenti, le vescicole seminali e la prostata, che riversano il loro contenuto nel bulbo dell’uretra, quindi investono i muscoli del pene, i perineali e quelli dell’ano, per provocare l’eiaculazione. Orgasmo maschile ed eiaculazione non sono la stessa cosa e non è neanche accertato che tra i due eventi vi sia un nesso causa-effetto, anche se solitamente si verificano insieme.

L'onda orgasmica

Il ciclo di risposta sessuale, chiamato anche onda orgasmica, come ogni aspetto della vita sessuale, è estremamente soggettivo: varia molto da persona a persona. Semplificando e generalizzando si considera composto da quattro fasi contigue: Eccitamento, Carica, Plateau/Orgasmo e Risoluzione, a cui, secondo alcuni autori, se ne aggiunge una quinta: il grado di soddisfazione.

Schema Fasi dell'Orgasmo

La fase iniziale e quella di carica dell’eccitazione, sono legate sia all’immaginazione che alla sensorialità. Ci si predispone all’eccitazione ancor prima che inizi la stimolazione fisica. Si tratta di un momento morbido, caratterizzato da lentezza, dall’accarezzarsi, baciarsi, toccarsi. Tutto il corpo attiva il desiderio erotico e si prepara alla sua realizzazione. È la parte più sensuale della curva, la più “femminile” da un punto di vista energetico. La presenza di rigidità muscolari, che intorpidiscono i sensi, diminuisce la percezione di questi stimoli. Sentendo di meno, l’eccitazione conseguente sarà più debole. Anche i blocchi emotivi, come la paura del lasciarsi andare, distogliendo l’attenzione dal momento, depotenziano l’avvio del desiderio.

Gli estremi dei possibili disturbi in questa fase della risposta sessuale sono rappresentati dalla mancanza o perdita di erezione maschile e dalla frigidità femminile. La fase successiva, quella di Plateau/Orgasmo, è più motoria e propriamente sessuale ed energeticamente “maschile”. La carica eccitatoria continua a salire fino a culminare con le convulsioni orgastiche. Anche in questo caso, avere i sensi intorpiditi da rigidità localizzate o soffrire di blocchi emotivi che distolgono l’attenzione dall’interno e la proiettano altrove, magari su meccanismi di ansia e paura, depotenziano l’intensità del piacere percepito o possono inibirlo del tutto. Dopo l’orgasmo si ha una rapida scarica della tensione sessuale, con sensazione di benessere e appagamento, e un progressivo ripristino delle condizioni iniziali.

Senza eccitazione non c’è orgasmo. Dal punto di vista strettamente fisico, l’eccitazione, i cui fenomeni più visibili sono l’erezione del pene e la lubrificazione vaginale, consiste in una complessa attivazione del sistema endocrino, vascolare e muscolare, che inturgidisce e rigonfia i seni, aumenta le dimensioni della vagina e dell’utero, fa allungare e arretrare il clitoride, eleva, contrae e ingrandisce i testicoli e solleva lo scroto. Il tutto accompagnato da arrossamento e sensibilizzazione nelle zone genitali e non solo. Il cervello attiva inoltre tutti i ricettori dedicati all’elaborazione del senso del tatto, per potenziare la percezione degli stimoli e del piacere.

Pur essendo un evento molto corporeo, l’estasi erotica, come l’eccitazione, ha inizio con uno specifico comando del cervello. È questo un dato molto importante che la scienza medica ha rilevato e sul quale non si riflette a sufficienza.

In proposito ci sono nuovi sviluppi scientifici, che ci informano di come in prossimità dell’orgasmo si attivino anche il sistema limbico (responsabile dell’elaborazione della memoria e delle emozioni), l’ipotalamo (legato al controllo involontario del corpo), la corteccia prefrontale (implicata nel giudizio e nella capacità di risolvere problemi), la corteccia insulare e la corteccia cingolata anteriore (responsabili dell’inibizione del dolore); nel momento del culmine del piacere i sistemi primari del cervello che si accendono sono più di trenta, e il dato è identico sia per gli uomini che per le donne, come per entrambi diminuisce l’attività dell’amigdala, che è l’area responsabile della percezione della paura. Questo aspetto è da tenere a mente, perché tornerà spesso: nel momento del culmine del piacere, la paura viene frenata.

Il potere della mente, in fatto di sesso, è talmente forte che l’ordine per l’orgasmo può partire dal cervello anche in totale assenza di qualsiasi stimolazione fisica, sia durante il sonno, che con una vivida immaginazione.

Due deduzioni

La prima e importante deduzione è che qualsiasi tecnica o arte amatoria passa in secondo piano rispetto all’atteggiamento mentale/emotivo nei confronti del sesso e ai pensieri ed emozioni che emergono nel corso dell’eccitazione e dell’attività erotica. La seconda deduzione, non meno rilevante della prima, è che molti problemi legati al piacere sessuale nascono sul piano mentale ed emotivo.

Non sono state dimostrate da un punto di vista medico delle vie nervose specifiche per l’orgasmo, né dei ricettori concentrati negli organi genitali, con la sola eccezione del clitoride, di cui abbiamo ancora compreso poco, ma che si teorizza sia un organo interamente dedicato al piacere e che non abbia altre funzioni.

La scienza attualmente ipotizza che l’estasi sessuale sia generata da come il nostro cervello interpreta i segnali e le stimolazioni che provengono da tutto il corpo, o che sta fantasticando di vivere con l’immaginazione, arricchendoli con una forte componente emotiva. La sola stimolazione fisica, quindi, priva delle emozioni e della fantasia, non solo non fornisce alcuna “garanzia” di “raggiungere” l’orgasmo, ma, anche nel caso in cui l’acme del piacere si verifichi, ne determina uno depotenziato.

Per provare piacere al massimo delle nostre possibilità, il nostro corpo deve essere in grado di percepire i segnali e le stimolazioni fisiche al meglio delle nostre personali capacità sensoriali e il nostro cervello deve fornire a questi dati sia la giusta elaborazione che una componente emotiva intensa.

Questo perché non è solo lo stimolo fisico a creare il piacere, ma è la combinazione fra il segnale corporeo e l’interpretazione che il cervello ne effettua. Più intenso è il coinvolgimento emotivo, più sensibile è il corpo, e maggiore sarà il piacere percepito durante il rapporto sessuale.

Ecco che la mente e le emozioni entrano pesantemente nel gioco, insieme alla sensibilità corporea. La paura di perdere il controllo, la sfiducia in sé o nel partner, la scarsa confidenza con il proprio corpo e alcune convinzioni culturali, morali e religiose sono esempi di fattori mentali ed emotivi che possono rivelarsi determinanti per un piacere sessuale meno intenso o non soddisfacente.

Se l’ordine di eccitarsi e poi di provare l’orgasmo parte dal cervello, le percezioni che fanno scattare quel comando provengono dal corpo e sono tanto più intense quanto più è forte la carica emotiva associata alle sensazioni. Dunque la sensibilità corporea e il contatto con le proprie emozioni sono di fondamentale importanza per vivere una sessualità appagante al meglio del proprio potenziale. Ecco perché in questo libro parleremo molto sia della mente e delle emozioni che del corpo.

Come abbiamo affermato in precedenza, non esistono modelli ideali di rapporto sessuale e orgasmo a cui adeguarci o con i quali paragonare le nostre esperienze individuali, perché sia il piacere che l’estasi sono estremamente personali e variabili; tuttavia, dopo aver analizzato, anche sommariamente, cos’è e come funziona l’eccitazione, abbiamo già capito che esistono fattori corporei ed emotivi che giocano un ruolo importante. Fattori che possono aumentare o diminuire l’intensità della nostra esperienza.

Le domande da porsi non sono: sto avendo dei buoni orgasmi? Sto facendo del buon sesso? Ma diventano: i miei orgasmi e i miei rapporti sessuali sono al massimo delle mie possibilità personali?

E sono quesiti a cui è possibile trovare una risposta, continuando a scoprire come funziona l’eccitazione e poi iniziando a osservarci e “sentirci” davvero.

Nella nostra modalità di intervento, per permettere ai nostri partecipanti di ampliare il piacere durante l’orgasmo, proponiamo una serie di esperienze pratiche che tendono a sciogliere i blocchi emotivi e quelli corporei, favoriamo il radicamento a terra, stimoliamo la sintonia tra movimento, suono e respiro, elementi che amplificano le sensazioni, il piacere, il senso di presenza e la vitalità corporea.

Stimoliamo il riconoscimento di comportamenti disfunzionali per il piacere, proponendo atteggiamenti pratici e concreti correttivi, da mettere in atto da subito, in sintonia col nostro metodo pragmatico e concreto, che fornisce benefici immediati, se applicato correttamente e con dedizione.

Questo approccio orientato al piacere orgasmico col tempo diventa un nuovo atteggiamento personale, che si radica e sostituisce il vecchio schema disfunzionale, e pian piano ogni area della nostra vita prende colore, luce, gioia, pienezza, fino a creare un legame costante tra atti amorosi, intensi e soddisfacenti, e situazioni di vita quotidiana altrettanto pieni, intensi e in sintonia col nostro modo di essere e di sentire, riducendo adattamenti inconsci e situazioni indesiderate, per dare spazio a tutto ciò che arricchisce, motiva, rilassa e appaga.

Data di Pubblicazione: 27 febbraio 2020

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