SELF-HELP E PSICOLOGIA   |   Tempo di Lettura: 7 min

Quando gli amici smettono di esserlo...

Amicizia per sempre

Anteprima del libro "Diario della Rinascita" di Michela Salotti

Mi sembrava di avere un amico... 

Il termine amicizia è sicuramente soggettivo e sempre più vago. Da poco mi sono iscritta a Facebook e mi ritrovo ad avere centinaia di “amici” dei quali ignoro la provenienza...

Spesso si utilizza il termine amico riferendosi a semplici conoscenti o a persone con le quali si condividono momenti di convivialità, come nel caso si frequenti una compagnia o si pratichi sport, o gruppi di esperienze comuni, come parrocchie, centri di meditazione e altro ancora. Ma gli amici veri sono di sicuro un numero ristretto. Gli Amici sono quelle persone con le quali vivi momenti importanti, con i quali puoi parlare di tutto senza sentirti per questo giudicato/a; sono quelli sempre presenti quando hai bisogno e con i quali puoi crescere. Con loro puoi ridere a crepapelle o piangere ininterrottamente.

Come per i rapporti di coppia spesso capita che, cambiando noi stessi e aumentando il nostro grado di consapevolezza, cambieranno anche le persone che frequentiamo; questo perché il tipo di linguaggio che, fino a poco prima, era molto simile tra amici, diventa d’un tratto incomprensibile.

Il modo di percepire la vita diviene differente, perché differenti diventano le nostre priorità e i nostri obiettivi.

Non c’è nulla di sbagliato in questo, ma, come per tutti gli eventi della nostra esistenza, il decidere di percorrere strade differenti va accolto e accettato con serenità. I bei momenti vissuti, se lo permetteremo, rimarranno a regalarci un sorriso e, anche se il tipo di affetto cambierà sfumatura, continuerà a esistere.

Sperimentare più amicizie

Nella mia vita mi è capitato di sperimentare più tipi di amicizia. Quella che percepisco come vera, è quella che niente e nessuno può separare, che dura anche a distanza di tempo e che procede nonostante la separazione fisica.

Alcuni degli amici che reputo più cari abitano in città o stati lontani, ma nonostante questo la potenza del sentirci vicini è sempre presente, e questo grazie anche alla tecnologia, lo devo ammettere. Con loro io continuo a crescere e a sentirmi sostenuta, anche se siamo fisicamente molto distanti.

Un dono che mi è stato fatto di recente dai Piani Alti, grazie anche alla mia tenacia nell’agire, è stato quello di ritrovare, dopo circa trentanni, la mia amichetta del cuore di quando ero bambina. Con lei, da subito, era sbocciato un amore incredibile. Eravamo affini in tutto e io, che ero sempre stata una bambina isolata e un po’ schernita dagli altri coetanei per la mia insicurezza, da lei mi sono immediatamente sentita accolta. A causa del suo trasferimento in un’altra città, ci siamo dovute separare. Per anni l’ho cercata invano, ma sempre con la fiducia che ci saremo ritrovate, prima o poi, e così è stato.

Amicizie Social

Grazie ai social - anche se ammetto che ho lavorato molto sulle mie resistenze inconsce per accoglierli nella mia vita - l’ho potuta ritrovare e contattare. Con mia incredibile sorpresa mi sono accorta che l’affinità tra noi era ancora presente. Abbiamo scoperto di avere avuto un vissuto simile e che le nostre strade ci avevano guidate su un cammino analogo.

A volte capita che ci scriviamo in contemporanea dimostrando che, se l’amicizia con una persona è “scritta” nel libro della nostra vita, continuerà a resistere e a vivere nella sua purezza e, prima o poi, anche se la vita ci separa apparentemente, tornerà a risplendere. Sono un po’ più complicati i rapporti di amicizia tra uomo e donna, questo anche per l’influenza della società in cui viviamo che spesso ci ricorda che puoi essere amico ufficialmente di un membro dell’altro sesso, solo se avete già avuto in passato dei rapporti intimi. Un ragazzo che consideravo amico mi ha confessato che aveva smesso di frequentarmi perché i suoi conoscenti (maschi) lo prendevano in giro per non averci mai provato con me.

Capita comunque spesso che - sarà per la nostra natura animale - in una coppia di amici di sesso opposto uno dei due sia attratto dall’altro e questo, in parte, può intaccare la sincerità del rapporto, creando col tempo sofferenza.

Se però alla base del rapporto c’è davvero un sentimento forte di purezza, con un po’ di pazienza le pulsioni “animali” svaniranno e il sentimento di amicizia diventerà solido e molto importante.

Personalmente ho la fortuna di aver trovato un amico che è stato capace di creare questa alchimia. Ci conosciamo da molti anni e, periodicamente, si allontanava dicendomi che non poteva più frequentarmi perché i suoi sentimenti non erano corrisposti. Passava qualche mese e poi ritornava. E andata avanti così per qualche anno, fino a quando mi ha detto con un sorriso: «Abbiamo rovinato il sesso con l’amicizia». E proprio così: spesso la sessualità tra due amici va a rovinare la purezza di ciò che li lega nel profondo.

La meditazione

La meditazione che seguirà è stata ispirata a quelle amicizie che invece scompaiono dalla nostra vita in modo inaspettato e, spesso, avvolte dal mistero. Ovviamente l’ho sperimentato.

Ti è mai capitato di avere amici che sono quasi sempre con te, che vengono spesso a casa tua e con i quali passi tutti gli ultimi e i primi giorni dell’anno? Poi improvvisamente... puff... si spezza qualcosa per motivi che tu ignori e loro cambiano atteggiamento, diventano freddi e, se gli chiedi spiegazioni, rispondono che non c’è nulla, ma è ben chiaro che non è così.

A me è capitato e per anni mi sono arrovellata il cervello chiedendomi i motivi di questo loro comportamento, interrogandomi sui miei possibili errori. Ciò che più fa male è il non poter capire una situazione, il non avere chiarezza. Restare nel dubbio spesso crea grandi vuoti e insicurezze dentro noi, strappandoci un pezzettino di anima.

Con il tempo ho deciso di avere la fiducia che, al momento opportuno, le cose si sarebbero chiarite e ho deciso di accettare il fatto che, se queste persone avevano preso una strada differente dalla mia, era di sicuro per il nostro massimo bene e che, in qualche modo, avevamo smesso di crescere insieme, oppure che questa separazione era avvenuta perché era la mia mente a voler vedere un tipo di amicizia, dove invece amicizia e sincerità non erano forse mai state presenti. Noi esseri umani spesso ci raccontiamo bugie per non permetterci di vedere la realtà, coprendola con illusioni collegate a bisogni depotenzianti ancora presenti.

Io credo che, con la famosa santa pazienza (sto ancora cercando un sito in cui me la vendano per accelerare i tempi), tutti i dubbi della nostra esistenza vengano chiariti. Così infatti è stato per me in ogni occasione e anche con questi “amici”: la vita ha creato situazioni in cui finalmente ho potuto fare luce e capire le loro motivazioni, e così ci siamo potuti chiarire.

Con loro, inevitabilmente, il tipo di affetto è cambiato, ma l’aver preso consapevolezza di cos’era successo mi ha aiutata infinitamente. Per questo, se hai vissuto anche tu situazioni simili, smettila di arrovellarti la mente per trovare una risposta, accetta la situazione e lascia che la fiducia nella verità ti permetta di continuare il tuo cammino, perché, al momento opportuno, vedrai, le risposte ti verranno date.

Convinzioni depotenzianti collegate al rapporto con gli altri

  • “Devo essere abbandonato/a da tutti”.
  • “Io sbaglio sempre”.
  • “È impossibile avere fiducia in qualcuno”.
  • “È impossibile potersi fidare di me”.

Pensieri di forza collegati al rapporto con gli altri

  • “So come trasmutare i miei apparenti errori in possibilità di crescita interiore”.
  • “So come sentirmi accolto/a e sostenuto/a da chi mi circonda nei miei momenti di umanità e mi permetto di farlo”.
  • “So come poter capire e attirare nella mia vita persone degne di fiducia e capaci di accogliermi per quello che sono, proteggendomi da chi è poco sincero con me”.
  • “Mi permetto di capire e accettare le scelte di vita di chi mi circonda, rispettando il loro pensiero anche se differente dal mio”.
  • “So come accettare le scelte degli altri senza cedere loro parte di me”.

Questo testo è estratto dal libro "Diario della Rinascita".

Data di Pubblicazione: 1 giugno 2018


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