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Reiki, Sciamanismo e Reiki Sciamanico

Reiki Sciamanico - Anteprima del libro di Llyn Roberts e Robert Levy

Il vuoto

Molti ritengono che in un lontano passato vi fosse soltanto il vuoto, privo di qualunque forma di vita intelligente. Non esistevano né il tempo né la materia. Poi accadde qualcosa. Da quel vuoto nacque un universo, al cui interno ebbero origine anche la nostra galassia, il nostro sole, il nostro pianeta e le specie che lo popolavano e lo popolano oggi.

Delle tante ipotesi relative al mito della creazione, ne tratteremo soltanto una. Molti credono che essa non fu un atto casuale di eventi correlati che improvvisamente diede luogo a un universo e affermano che noi e qualunque altra cosa siamo qui per desiderio di una coscienza superiore. Perché, come o quando ciò sia avvenuto non li interessa; sanno solo che il responsabile è questo potere più grande, che noi chiamiamo spirito. Tale convinzione si basa su un'unica parola: fede.

La fede è in parte definita come una credenza e un'assoluta fiducia in qualcosa per cui non esistono prove. Per parafrasare una battuta di Miracolo nella 34a Strada, «la fede significa credere in qualcosa quando il buonsenso ci dice di non farlo».

Questo libro tratta il metodo terapeutico pratico denominato Reiki e molto altro. Ti insegnerà come integrare approcci sciamanici e di genere diverso in una seduta Reiki per approfondire la tua pratica e rafforzare interiormente il tuo cliente.

Reiki sciamanico

Ti mostreremo come la progressione dal Reiki all'opera sciamanica sia del tutto naturale, perché entrambi si basano su principi analoghi. Non discuteremo di questioni riguardanti la provenienza dell'energia Reiki o i motivi per cui lo sciamanismo funziona. In realtà non lo sappiamo, e dubitiamo che qualcun altro lo sappia. Ciò che condividiamo nel presente libro va considerato sullo stesso piano della fede che sostiene chi crede nello spirito, e come la fede può essere verificato so o con l'esperienza. Non accettare ciecamente quello che leggi, ma viaggia attraverso queste pagine con cuore e mente partecipi. Apriti all'idea che la guarigione possa essere estatica e arricchire la tua vita in modi che non hai mai ritenuto possibili. Sogna in grande e lascia che l'esperienza ti guidi.

Principi fondamentali del Reiki

Il Reiki venne riscoperto da Mikao Usui nei primi anni del 900 e ì suoi inizi sono controversi. Il suo retaggio è stato tramandato oralmente ed empiricamente, in seguito per iscritto. Benché possa andare di moda argomentare chi ha detto o atto questo o quello, o quale sia o non sia il modo corretto di praticare questo metodo, noi non ci occuperemo di tali polemiche. Esistono già abbastanza libri che lo dissezionano come se fosse un tacchino pronto per essere tagliato e servito su un vassoio. Anche se alcuni si lasciano coinvolgere in discussioni intellettuali, la cosa importante è praticarlo nella maniera per te più armoniosa.

Lavorare con il Reiki significa lavorare con l'energia. È agevole, sicuro e facile. Il nome viene dal giapponese ed è generalmente tradotto con «energia vitale universale» Praticarlo vuol dire diventare un canale per permettere il passaggio di questa energia in modo che possa essere ricevuta da un altro. Ciò che lo distingue da altri metodi terapeutici è che per divenire un recettore energetico devi essere iniziato da un maestro. L'iniziazione ti prepara a ricevere e convogliare ad altri l'energia Reiki.

Un'analogia potrebbe essere immaginare di avere dentro di te un ricevitore AM che permetta di accogliere, percepire e sperimentare tutto ciò che viene trasmesso dalle radiofrequenze AM. Supponi che ogni cosa nel nostro mondo normale viaggi su queste frequenze e che invece il Reiki sia alimentato da una frequenza FM. Quindi, per ricevere la sua energia dovresti avere nel corpo anche un ricevitore FM. Come risultato, percepiresti e sperimenteresti su entrambe le frequenze e pertanto saresti in grado di ricevere e indirizzare ad altri l'energia Reiki.

I maestri insegnano e iniziano le persone al Reiki, che viene comunemente diviso in tre livelli. Coloro che in tutto il mondo frequentano i seminari di primo livello apprendono la sua storia e il processo di armonizzazione, e vengono iniziati. Una scuola divide le iniziazioni in quattro fasi, mentre altre le combinano in una sola. Altre ancora possono suddividerle in maniera completamente diversa. Se fatte con l'intento di armonizzare allievi di primo livello, tutte queste iniziazioni sono valide. La pratica e la sperimentazione del Reiki sono di solito incluse nel primo seminario.

I seminari di secondo livello intensificano l'energia Reiki, permettendo ai praticanti di trasmetterla a distanza e di agire più in profondità. Inoltre, introducono i simboli che rendono possibili tali interventi: il simbolo dell'energia, il simbolo mentale / emozionale e il simbolo della guarigione a distanza. Ciascuno di essi viene spiegato e gli allievi ne praticano l'uso.

Il terzo livello rende possibile canalizzare gradi maggiori di energia rispetto al livello precedente. Gli allievi ricevono un ulteriore simbolo e sono autorizzati a eseguire armonizzazioni e a insegnare. Le persone iniziate al terzo livello sono chiamate maestri Reiki. Gli approcci variano notevolmente, in quanto alcuni insegnano questo livello in un seminario della durata di un weekend, mentre altri impiegano mesi o anni. Una variante dell'abilitazione all'insegnamento è il livello di maestro praticante, in genere conferito a seguito di seminari tenuti nel fine settimana a praticanti seri che non si sentono ispirati all'insegnamento, oppure in preparazione al livello di maestri. Il maestro praticante non ha la facoltà di insegnare o di iniziare altri.

Il termine «maestro» associato al Reiki può sconcertare qualcuno, perché esso è stato sempre applicato a un'arte o un mestiere. Molto tempo fa, se un giovane desiderava fare il carpentiere, cominciava a lavorare come apprendista. Una volta diventato abbastanza abile, acquisiva la qualifica di operaio. Ciò significava che sapeva più di un apprendista, ma non era ancora sufficientemente esperto per essere chiamato artigiano. Con il passare del tempo egli si perfezionava e da operaio diveniva a pieno titolo carpentiere. Ma con l'aumentare dell esperienza e del talento, l'uomo maturo che un tempo era stato un apprendista sarebbe stato chiamato maestro carpentiere, maestro artigiano. In tale contesto, la parola «maestro» implica in qualunque campo eccellenza e conoscenza al di là del comune praticante. Altrettanto può dirsi in ambito religioso per i discepoli che dimostrano alti livelli di padronanza spirituale. Nella stessa ottica, ciò dovrebbe valere anche per il Reiki, eppure raramente è così.

Benché alcune scuole richiedano ai praticanti di dimostrare un livello di conoscenza e competenza che soddisfi i loro insegnanti prima di poter ricevere il titolo di maestro Reiki, la maggior parte di esse non lo fa. È utile considerare il termine «maestro Reiki» come riguardante più l'energia stessa che l'individuo. Diventare maestro Reiki significa che una persona può convogliare energia magistrale a beneficio di altri. Poiché quest'ultima e la sua armonizzazione riguardano la cura dell'anima, il praticante e il suo cliente sono sostenuti fino al loro massimo potenziale. È un percorso di scoperta, guarigione e sviluppo personale unico per ciascun individuo.

Come opera il Reiki

Il Reiki non è una religione e per funzionare non richiede un sistema di convinzioni. Non comporta meditazioni, formule magiche, rituali o cerimonie. Non devi ascoltare una musica specifica, accendere candele, bruciare incenso o fare qualcosa di particolare. Tutto ciò che fai ha lo scopo di convogliare il Reiki, imponendo le mani su te stesso, su qualcun altro, un animale da compagnia, una pianta, il tuo cibo, l'aria intorno a te in una stanza dove senti che l'energia è stagnante, densa o contratta. Oppure puoi trasmetterlo a una persona lontana, a un luogo o a un evento passato o futuro. L'energia seguirà l'intenzione.

Per un esempio concreto di come opera il Reiki, immagina che nel cielo sopra di te ci sia una sfera di luce. Questa luce è la fonte intelligente dell'energia Reiki. Il fatto che il Reiki abbia una sua intelligenza è fondamentale per ogni sua applicazione. Tu comunichi con quella luce nel modo a te più consono, con l'intento di convogliarne l'energia a beneficio di qualcun altro. La sfera emette un raggio di luce/energia che ti raggiunge, entra in te attraverso la sommità della testa.

Questo testo è estrato dal libro "Reiki Sciamanico".

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