Respirare Bene Porta Grandi Benefici al Tuo Corpo - Scopri il Perché

Anteprima del libro "Il Tuo Corpo Vuole Respirare" di Richard Brennan

L'importanza della respirazione

"La tua respirazione dovrebbe fluire con grazia, simile a un fiume, a un serpente d'acqua che lo attraversa, non a una catena frastagliata di montagne o al galoppo di un cavallo.

Padroneggiare il respiro significa controllare il corpo e la mente.

Ogni volta che ci sentiamo smarriti e troviamo difficile riacquistare il controllo di noi stessi con mezzi diversi, dovremmo sempre usare il metodo di osservare la respirazione."
Thich Nhat Hanh

Il nostro potere interiore

Il tuo respiro è continuo, e placidamente entra ed esce dal corpo in ogni istante della tua vita; in effetti, è ciò che ti consente di vivere. La sua gentile presenza è con te ovunque, nei momenti felici come nelle ore più difficili. Ci unisce tutti, e alimenta tutto ciò che facciamo e sperimentiamo.

Tutti sanno che respirare è essenziale alla vita, ma quanti di noi si fermano a considerare quanto realmente prezioso sia ogni singolo respiro? Tendiamo a dare per scontata la respirazione, senza realizzare che migliorarla può assicurare benefici molto concreti alla salute e alla lucidità mentale. Non siamo consapevoli degli effetti dannosi che un’attitudine respiratoria scorretta può provocare a carico della salute e della qualità di vita. Sebbene la respirazione sia per natura involontaria, può essere influenzata attraverso il controllo cosciente. In parole semplici, respirare è l’azione più importante di ogni altra, perché senza la respirazione non saremmo in grado di proferire una sola parola o intraprendere uno solo delle migliaia di atti che compiamo ogni giorno della nostra vita. La nostra energia vitale ci fa automaticamente prendere flato senza alcuno sforzo conscio da parte nostra: non dobbiamo nemmeno ricordarci di respirare. Sant’Agostino disse una volta che gli uomini viaggiano per meravigliarsi dinanzi alla magnificenza delle montagne, alle grandi onde del mare, ai lunghi corsi dei fiumi, alla vasta distesa dell’oceano, al moto circolare delle stelle; fin troppo spesso, però, trascurano se stessi senza riflettere. Ciò è particolarmente vero per quanto attiene alla respirazione.

"Quanti di noi si fermano a considerare il valore di ogni singolo respiro?".

Postura e respirazione

Una respirazione efficace è parte del mantenimento di una postura corretta e dell’uso del corpo nel modo in cui è destinato a essere utilizzato. Purtroppo noi interferiamo spesso con la nostra respirazione. Una postura scorretta e un generale cattivo uso del corpo in movimento possono influire sul nostro benessere creando una tensione eccessiva nei muscoli che circondano la gabbia toracica, oltre che nelle vie nasali, nella bocca e in gola, cioè nei percorsi seguiti dall’aria. La tensione muscolare può provocare anche un collasso o un accasciamento generale del corpo, il che a sua volta produce una significativa riduzione della capacità dei polmoni di incamerare aria. Il risultato è una respirazione superficiale, molto nociva per il nostro benessere. Al contrario, stare in piedi o seduti molto eretti, contraendo il torace e tirando in dentro la schiena con una postura simile a quella di un militare o una ballerina, può a sua volta causare una respirazione innaturale e indurci a compiere sforzi ulteriori per incamerare aria sufficiente. In breve, trasformiamo l’atto di respirare senza sforzo in qualcosa di molto faticoso. Questo sforzo aggiunto passa in gran parte inosservato, perché ci abituiamo alla nostra “normale” respirazione. Dopotutto, forse è proprio così che abbiamo respirato per anni o perfino decenni, e quindi potrebbe sembrarci un modo perfettamente corretto. L’unica volta in cui molti di noi sperimentano consciamente gli effetti nocivi delle abitudini respiratorie scorrette è quando si dedicano ad attività molto impegnative come correre per prendere un autobus o salire qualche rampa di scale.

L'insorgenza di abitudini respiratorie scorrette

In qualche caso l’interferenza con l’apparato respiratorio può essere fatta risalire alla prima infanzia e attribuita a un parto difficile o a una precoce infezione alle vie respiratorie, ma per la maggior parte di noi una scorretta attitudine respiratoria inizia più o meno all’età di sei anni, a causa delle abitudini posturali che adottiamo sedendo ai banchi di scuola. Siamo costretti a mantenere quella posizione fissa per migliaia di ore nel corso della maggior parte degli anni della crescita, e la postura scorretta che di conseguenza si sviluppa dà luogo a schemi respiratori molto limitati.

Nel corso dei primi anni ci esprimiamo liberamente quando cadiamo e ci facciamo male, oppure quando siamo molto contenti per qualcosa. Una volta che cominciamo ad andare a scuola, però, ci viene trasmesso il chiaro messaggio che non dobbiamo piangere o ridere in classe, e finiamo per sopprimere i nostri sentimenti; di conseguenza iniziamo a trattenere il respiro, e ciò interferisce con la naturale coordinazione respiratoria e l’espressione emotiva. Spesso impariamo a farlo in reazione a molte delle nostre esperienze di vita, e ciò non solo limita la respirazione, ma modifica in profondità la postura, la facilità di movimento e l’espressione emotiva.

Stress e respirazione

Avrai probabilmente notato che la tua respirazione cambia quando sei emozionato o nervoso, ma hai mai considerato quanto essa possa in realtà peggiorare facendosi superficiale o rapida, o diventi addirittura la prima causa di preoccupazione, ansia, attacchi di panico e depressione? A volte è molto difficile sapere cosa provoca cosa; tuttavia, la nostra vita fisica, mentale ed emotiva è intrinsecamente legata alla respirazione, e quindi dobbiamo osservare tutto insieme.

Quando siamo soggetti a periodi prolungati di stress emotivo, fisico o mentale, l’apparato respiratorio ne risulta pregiudicato, perché spesso rispondiamo a quello stress trattenendo il respiro. Così facendo, interferiamo con il movimento naturale di tutto l’apparato respiratorio. Quest’atto provoca un accumulo di anidride carbonica che induce stress nel sistema nervoso. Il modo in cui respiriamo può, a sua volta, innescare stati emotivi e causare disagio fisico, con il risultato che tutto il processo diventa un circolo vizioso.

Non c'è tempo per respirare

Scopro spesso che le persone che si rivolgono a me per essere aiutate per un problema alla schiena o al collo respirano anche in modo rapido e irregolare, pur essendone del tutto inconsapevoli e non lamentando problemi respiratori. Di solito, in un mondo che si muove così in fretta, le persone non riescono a concedersi il tempo necessario per respirare in modo naturale, e a volte cercano perfino di parlare trattenendo il respiro o durante l’inspirazione. Questo è un chiaro riflesso del ritmo troppo rapido che la vita impone a molti di noi. Il risultato dei numerosissimi stimoli che riceviamo quotidianamente è spesso un’eccessiva tensione muscolare che limita la respirazione. Le nocive abitudini respiratorie che adottiamo possono influire sulla nostra vita fisica e sul nostro stato d’animo, oltre che sulla qualità della salute in un periodo successivo della vita. L’abitudine a respirare superficialmente può accelerare in modo anomalo le pulsazioni cardiache. In realtà, una grave e prolungata restrizione dell’apparato respiratorio può influire negativamente su tutti gli altri sistemi del corpo, perché noi non siamo composti da una serie di parti autonome, ma siamo esseri integrati in cui ciascun apparato lavora all’unisono con ogni altro sistema.

Rimani calmo e respira

Com’è ovvio, una buona respirazione è importante per chi deve esibirsi o parlare in pubblico: attori, musicisti e presentatori sono spesso soggetti a una tensione nervosa che aggrava le condizioni dell’apparato respiratorio. Facendo in modo di respirare in modo naturale, possiamo combattere efficacemente gli effetti dello stress e dell’ansia da prestazione. In tal modo ci sentiremo più calmi e controllati, anche in momenti di estremo stress mentale o emotivo.

Se il nostro modo di respirare influisce sullo stato d’animo e su come ci muoviamo, è importante considerare ciò che stiamo facendo mentre respiriamo. La chiave per una sana respirazione è un’espirazione calma, che prelude a un’inspirazione piena e senza stress. Alle persone viene spesso detto di fare un bel respiro profondo per calmarsi, ma è importante realizzare che non possiamo riempire i polmoni se sono già pieni d’aria: dobbiamo prima di tutto vuotarli. Con quest’azione ci liberiamo dell’aria viziata (anidride carbonica), che è tossica. Tutto dipende da quanto riusciamo a espirare, così da permettere una tranquilla e piena inspirazione, che in tal caso sarà completamente automatica e senza sforzo. Applicando il pensiero cosciente all’atto di respirare possiamo essere consapevoli delle abitudini nocive che interferiscono con questo delicato e miracoloso processo. Eseguendo gli esercizi di consapevolezza indicati nel presente libro, possiamo imparare di nuovo il naturale ritmo della respirazione e, ciò facendo, modificare in positivo il modo in cui pensiamo, sentiamo e operiamo eseguendo le nostre attività quotidiane.

Esercizi respiratori - gli effetti

Molti allenatori vocali e istruttori di educazione fisica incoraggiano la respirazione profonda come metodo per far lavorare l’apparato respiratorio al massimo dell'efficienza ma, nonostante le loro buone intenzioni, il modo in cui guidano i loro allievi a raggiungere questo scopo esaspera spesso i problemi della respirazione. Alle persone viene detto di incrementare la capacità polmonare inspirando o espirando con forza, ma ciò aggiunge tensione a un sistema muscolare già sotto sforzo. Quasi tutti gli esercizi respiratori si focalizzano sull’inspirazione: per esempio, l’indicazione di fare un respiro profondo, oppure di inspirare aria in una certa zona del corpo. Ciò interferisce invariabilmente con la naturale coordinazione respiratoria. Forzare l’aria a entrare o uscire dai polmoni induce spesso ad arcuare troppo la schiena e sollevare eccessivamente il torace. Tutto questo porta a una tensione muscolare decisamente eccessiva, perpetuando abitudini respiratorie nocive.

Questo testo è estratto dal libro "Il Tuo Corpo Vuole Respirare".

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