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Riprogrammare Se Stessi Attraverso la Meditazione

Guarisci la Tua Mente - Anteprima del libro di Louise Hay e Mona Lisa Schulz

Riprogrammare i circuiti visivi

Nell’esercizio qui sotto, Louise vuole aiutarci a riprogrammare i circuiti visivi, uditivi e mnemonici del cervello guidandoci in una meditazione per il bambino interiore, per ricreare un mondo più sicuro e amorevole. Forse ci aiuta a riprogrammare i circuiti dell’amigdala e dell’ippocampo mentre “rigenitorizziamo” noi stessi.

Visualizza il tuo bambino interiore. Nota che aspetto ha e come si sente. Confortalo. Potresti scusarti con lui per averlo trascurato per così tanto tempo e per averlo sgridato e rimproverato in passato. Ma puoi promettere al tuo bambino interiore che da ora in poi ci sarai sempre per lui, non lo lascerai mai solo e ogni volta che lui desidera il tuo conforto, i tuoi consigli o del tempo per giocare con te, tu ci sarai sempre. Riconosci che il rapporto con il tuo bambino interiore è uno dei più importanti della tua vita. Di’ al tuo bambino quanto tieni a lui. Costruisci la sua autostima e la sua sicurezza di sé elogiandolo. Visualizza il tuo bambino rilassato, al sicuro, tranquillo, mentre si diverte, ride, esterna felicità, gioca con gli amici e corre libero. Si gode tutto quello che fa: scuola, studio, creatività, condivisione con gli altri, toccare un fiore, abbracciare un albero, cogliere un frutto, mangiare con gusto, giocare con un cagnolino o un gattino, volare in alto con l’altalena, ridere di gioia, correre verso di te, abbracciarti forte. Immagina voi due sani, che vivete in un luogo bellissimo e sicuro, avete relazioni meravigliose con genitori, amici, colleghi e venite salutati con gioia ovunque andate. Condividete un amore speciale con una persona speciale.

Adesso visualizza l’adolescente dentro di te che viene confortato mentre sta attraversando il periodo sconcertante della pubertà, cioè il passaggio dall’infanzia all’età adulta, e sta costruendo la sua autostima e la sicurezza di sé. Ora visualizza con amore l’adulto che è in te e congratulati con lui per essere arrivato fin qui. Hai sempre fatto del tuo meglio in ogni momento e luogo. Costruisci la tua autostima e la sicurezza di te. L’amore e l’accettazione che hai per te stesso faciliteranno il passaggio al prossimo livello di amor proprio. Sei molto potente. Dentro di te c’è il potere che ti permette di creare il tipo di mondo in cui vuoi che tutti noi viviamo.

Dipendenza e medicina intuitiva

Secondo la medicina intuitiva, la dipendenza è un aspetto chiave del nostro sistema di orientamento intuitivo: ci dice che non riusciamo a trovare un equilibrio fra l’amore per noi stessi e la capacità di gestire il lavoro o le responsabilità verso gli altri. È un problema relativo al terzo centro. Come ricorderai dall’Introduzione, la salute del terzo centro implica l’equilibro fra l’autostima e l’amore per noi stessi con la capacità di sentirci responsabili verso gli altri. Se non riusciamo a mantenere questo equilibrio, saremo più portati ad avere problemi di peso, digestione e con l’immagine del nostro corpo, ma anche problemi di dipendenza. Che si tratti di diabete, che crea problemi al pancreas, o degli effetti dell’alcol su fegato, stomaco o pancreas, tutto ciò che riguarda la dipendenza è relativo al terzo centro.

Nel cervello la dipendenza riguarda gli oppiacei del nucleus accumbens e la dopamina dell’area tegmentale ventrale. Ma la ricompensa non arriva solo dalla neurochimica cerebrale. Possiamo sentirci gratificati grazie a tante cose: figli, animali domestici, lavoro, attivismo, relazioni, famiglia, studio, spiritualità, natura – nella medicina intuitiva, ogni centro emotivo ha una fonte di gratificazione. Per essere sani dal punto di vista psicofisico bisogna essere felici e avere una vita soddisfacente sotto molti aspetti. Come in un portafoglio di azioni bilanciato, nella vita dobbiamo investire emotivamente in diverse aree. Se ti senti gratificato solo in un’area – lavoro oppure sesso oppure aiuto alle persone – ottieni effetti benefici solo da un centro. Visto che nella medicina intuitiva ci sono sette centri, ognuno rappresenta il 14 per cento della nostra vita. Per esempio, se ti focalizzi solo sul partner (secondo centro, 14 per cento), che assorbe tutte le tue energie lasciandoti senza risorse emotive, fisiche o finanziarie per gli altri centri (primo, terzo, quarto, quinto, sesto, settimo: 86 per cento), questa relazione potrebbe essere etichettata come una dipendenza. Certo, puoi ottenere un senso di gratificazione artificiale con gli oppiacei, la cocaina, il gioco d’azzardo o il sesso, ma non riuscirai a prenderti in giro a lungo. Se la felicità e l’appagamento non sono bilanciati in più aree della vita, ben presto soffrirai di una dipendenza.

Come trovare se stessi ed essere in pace con il mondo

Passiamo la vita inseguendo la felicità in famiglia, nelle relazioni, nel denaro, nel lavoro, nei figli, nello studio e nella spiritualità. Eppure la gioia potrebbe continuare a sfuggirci. Forse non lo sai, ma hai passato l’esistenza a cercare d’imparare come essere felice. Hai provato a modellare i tuoi circuiti cerebrali nell’intento di raggiungere la pace. La parola ebraica shalom significa “pace”, ma anche “completezza”. E quando diventiamo più vecchi e forse più saggi, cominciamo a cercare pace e armonia in noi stessi, con gli altri e con l’umanità in generale. Prova a pensarci: in tanti concorsi di bellezza, quando alle partecipanti viene chiesto cosa desiderano, spesso rispondono “la pace nel mondo”. Che venga detto con il cuore o solo per suscitare emozione negli spettatori, felicità e pace sembrano essere la sfuggente essenza di cui ciascuno è in cerca. Passiamo tutta la vita a imparare come ottenerla. 

Ognuno di noi è nato con qualche difficoltà, una sfida da affrontare per ottenere la felicità e la pace. Può trattarsi di problemi di depressione o irritabilità, ansia, dipendenza, apprendimento e così via, per non parlare delle malattie: tutti cerchiamo di smussare gli angoli della nostra personalità e di plasmare noi stessi per avvicinarci alla pace. Abbiamo tutti qualche punto debole nel cervello, qualche difetto che riguarda l’umore, l’ansia, la dipendenza, l’apprendimento e così via, sul quale dobbiamo lavorare per adattarci meglio al mondo. Essenzialmente questa ricerca della felicità consiste nell’imparare a plasmare la nostra personalità. 

Questa sezione è dedicata al disturbo che colpisce la psiche di ognuno di noi, a quella parte della personalità, collegata al cervello, sulla quale lavoriamo una vita per creare la felicità. In sostanza, guarire la nostra mente con farmaci, affermazioni e intuito rappresenta l’aspirazione a una pienezza e a una pace che coincide con ciò che chiamiamo “trovare noi stessi”. Trovare te stesso vuol dire provare ad aggiungere alla tua mente le tessere del mosaico che sono malferme o mancanti e che impediscono agli integratori alimentari, alle medicine o alle terapie di risolvere la tua depressione, irritabilità, ansia o qualsiasi altro problema cerebrale.

Impara a capire cosa influisce negativamente sulla memoria

È importante capire che alcune cose possono peggiorare la memoria. Per esempio è risaputo che, nel tempo, l’alcol aggrava le lesioni cerebrali. Se sei ansioso, è probabile che ricorri all’alcol e non riesci a smettere. Non solo l’alcol continua a danneggiare i percorsi neurali della memoria, ma altera le vitamine B6 e B12, importanti per il metabolismo della serotonina. Se usi l’alcol per lenire ansia, depressione e rabbia, hai bisogno di aiuto. Non solo l’alcol disturba il sonno, che è importante per la funzione mnemonica, ma con il tempo altera i centri della memoria che producono neurotrasmettitori.

Se hai una disfunzione cronica del sistema immunitario come lupus, artrite reumatoide, stanchezza cronica, fibromialgia, malattia di Lyme, oppure sei esposto a tossicità ambientale da piombo, mercurio e così via, a volte potrebbe sembrarti di avere il cervello annebbiato o di delirare (vedi nel Capitolo 1 le soluzioni per l’annebbiamento del cervello). Oltre a rovinare l’umore, i problemi immunitari cronici possono danneggiare i circuiti della memoria a causa dell’infiammazione permanente. Le citochine o altri mediatori infiammatori, come le istamine in caso di allergia, possono farti sentire come se avessi il cervello in pappa. Prova a eliminare glutine, latticini o altri cibi che possono aggravare l’allergia, il problema autoimmune o l’infezione cronica. Queste intolleranze alimentari, che non sono necessariamente allergie, potrebbero peggiorare i tuoi problemi di annebbiamento del cervello, umore, attenzione e memoria.

Soffri d’insonnia? L’insonnia stessa può disturbare profondamente la memoria. Il sonno consente al cervello di produrre il neurotrasmettitore acetilcolina. Di notte mentre sogni, durante la fase REM, hai delle micro-convulsioni che producono acetilcolina, il neurotrasmettitore della memoria. Una delle cose più utili che puoi fare per migliorare la memoria e la tua neurochimica mnemonica è dormire a sufficienza, possibilmente otto ore per notte.

QUesto tetso è estratto dal libro "Guarisci la Tua Mente".

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