Risognare la Realtà - Dario Canil

Il sogno della Coscienza

Risognare la Realtà - Anteprima del libro di Dario Canil

Il sogno di Dio

Colui che ha certezze assolute è irrimediabilmente pazzo; ma non ne sono del tutto certo!

In Principio, ora e sempre l'Essere è ed è Uno!

Infinito, Eterno, Immobile.

La mia mente è troppo limitata per parlarti attraverso di essa del Sogno della Coscienza, ho bisogno dell'aiuto di Anima per farlo e mi rivolgo alla tua Anima per comprenderlo. Immagina per qualche istante di tornare puro come un bimbo, immerso nella Realtà, non ancora corrotto dalla rigida visione del mondo veicolata dalla socializzazione.

Mi rivolgo a quel bimbo/bimba capace di giocare e di esplorare il mondo con la massima serietà e presenza, caratteristiche che tendiamo a perdere crescendo. Per qualche istante sii così gentile da sospendere il giudizio della tua mente adulta, torna profondamente nel tuo cuore e recepisci quanto segue con la tua Anima, perché è a essa che mi rivolgo.

L'Essere è e non può che essere. Ed è Uno, perché se fosse due, tra l'uno e l'altro ci sarebbe il non-essere, che però non c'è. L'Essere è da sempre, è ovunque ed è privo di ogni tensione, fermo, senza polarità, indistinto. Non c è luogo in cui non sia, non c'è tempo in cui non sia: è fuori dallo spazio-tempo, è totalmente indifferenziato, ovvero in esso non c'è nulla di diverso da nulla altro. L Essere è Dio, non quello di una religione, ma il Principio Supremo, il Grande Creatore del Creato, l'Uno, l'Astratto, lo Spirito, l'Infinito, l'Assoluto, il Nagual, il Motore Immobile, il Noumeno, la Realtà, la Coscienza Universale, semplicemente Tutto ciò che È, che è sempre stato, che sempre sarà e che è ovunque, l'Unica Vera Realtà.

Autocoscienza che vuole conoscersi

L'Essere che è pura Autocoscienza, ma che è totalmente indifferenziato, non si conosce, non sa come è fatto, poiché in Esso tutto è identico a Sé. Immagina per un istante che la Realtà voglia sapere come è fatta, anche se la Realtà non ha voglie, desideri, pulsioni, ma l'azione è parte totalmente integrante dell'Essere, per cui l'Essere non sarebbe se non agisse, allora attraverso i nostri limitati circuiti neurali, potremmo dire che è «come se» la Realtà volesse sapere come è fatta, volesse guardarsi allo specchio, conoscersi. In effetti la conoscenza è possibile soltanto attraverso il confronto, la relazione, la discriminazione tra diversi elementi: capisco che uno è alto perché lo metto in relazione a uno che è basso.

L'Essere, pura Autocoscienza - non conoscendosi - crea un asse di rotazione, uno specchio in cui specchiarsi, per vedere come è fatto e proietta in questo specchio sé stesso, dando vita alla Conoscenza attraverso l'esperienza. Quale esperienza? Tutte le esperienze! E si tratta di qualcosa di così vasto che il cervello umano non possiede minimamente la sufficiente quantità di neuroni per comprenderlo. Per riuscirci prova ad avvalerti dell'aiuto dell'intuizione. Prova con delle rappresentazioni metaforiche: nel film Sliding Doors la protagonista entra per un soffio nel vagone del tram della metro e, contemporaneamente, non entra. La trama si sviluppa in due realtà alternative, in una delle quali Helen torna a casa in anticipo e scopre il fidanzato a letto con un'altra, mentre nell'altra rincasa alla solita ora e non accade alcunché di rilevante. Due universi paralleli sono nati.

Ora, per comprendere ciò che si intende per tutte le esperienze dovresti, come dice Joe Black1, moltiplicare questo all'infinito e poi ancora alTinfinito per avere solo una vaga idea di ciò che accade realmente. Ogni singolo essere senziente dell'universo genera con ogni singola scelta (piccola o grande che sia) un intero universo alternativo. Per esempio c'è una versione di te che non ha mai comprato questo libro. Ovviamente si tratta di una versione meno fortunata di te che stai leggendo! Questo naturalmente è solo uno scherzo, in quanto ogni singola scelta ha, dinanzi all'intento dell'Infinito, pari valore e dignità, proprio perché l'Essere si sta cimentando nella produzione di ogni possibile esperienza per conoscersi.

Tra tutte le esperienze che l'Essere produce ce n'è una che - potresti osservare - gli sta particolarmente a cuore, quella che gli è totalmente antitetica: la morte (così come la nascita). In quanto Vita Eterna e Assoluta, l'Essere non può conoscere il non-essere e di conseguenza eventi come la nascita e la morte. Lontano da ogni ombra di inquietudine, potremmo affermare che l'Essere sta proiettando Sé stesso nella virtualità per conoscere l'esperienza della morte. Gli esseri viventi sono qui per imparare a morire. E a nascere. In questa visione cogliamo una sorta di poesia della Realtà all'oscuro della conoscenza, capace di creare le stelle per illuminare e penetrare la propria oscurità; una forza creatrice, pura Coscienza, che manifesta l'intento di conoscere sé stessa attraverso il gioco cosmico dell'esperienza.

L'asse della conoscenza è la Virtualità, .ciò che gli sciamani di ogni luogo e tempo chiamano il Sogno, e che David Bohm (1917-1992), Karl Pribram (1919-2015) e Corrado Malanga (1951-) chiamano Realtà Olografica. La Virtualità non è irreale o finta, ma è una proiezione modificabile della Realtà immutabile. È modificabile proprio per permettere ogni genere di esperienza.

L'asse della Conoscenza/ Virtualità è suddivisibile in tre sottovettori: lo spazio, il tempo e l'energia potenziale. Noi, pur uno con il Tutto e pur non essendoci mai mossi dalla Realtà, dal Motore Immobile, una volta proiettati nella Virtualità, ovvero immersi nel flusso dell'esperienza, siamo fatti di questi tre quartini di virtualità e di un quartino di realtà, quello che le tradizioni esoteriche identificano come il raggio, l'unità di luce, la scintilla animica! L'Anima è l'archetipo di Dio, ciò che si avvicina di più alla Realtà, l'unica cosa che può modificare la Virtualità, in quanto la Virtualità non può modificare sé stessa. L'Anima si lega al DNA di un contenitore, un corpo che la contiene. L'Anima non si possiede. Anima si è.

Ti trovi dentro un sogno caro lettore, il Sogno della Coscienza. Sei dentro una Proiezione Olografica, la proiezione della Coscienza. Sei dentro una Realtà Virtuale, un immenso videogame. E sei qui per fare esperienza, per ricordare chi sei. E ciò che sei, a dispetto della socializzazione che ti ha instillato limiti su limiti, è a dir poco meraviglioso! Sei un essere magico coinvolto in un viaggio evolutivo stupefacente e sei colmo di incredibili risorse che nemmeno immagini di possedere.

L'illusione dello spazio

Un atomo è costituito al 99,9% periodico di vuoto, e considerando che la materia (secondo Albert Einstein [1879-1955] una forma condensata di energia) è niente più che una somma di atomi, Corrado Malanga, partendo dalle ricerche di David Bohm indica la grandezza effettiva dell'Universo stesso nella particella elementare di Planck, ovvero IO 35 metri. L'universo è non locale, non esiste alcuna distanza tra un suo punto e un altro, in quanto l'Universo stesso esiste in un solo singolo punto infinitamente piccolo. Lo spazio è un'illusione. Una proiezione di immagini della Coscienza. E poiché ogni cosa nella realtà fisica è costituita da queste «immagini», ne consegue che l'universo stesso è una proiezione, un ologramma, e che, a un livello più profondo, tutte le cose sono infinitamente collegate, riducendosi a qualcosa di infinitamente piccolo o microscopico (grandezza di Planck).

L'illusione del tempo

Esiste solo ora. Il Momento Presente. Il Passato non esiste più e addirittura il ricordo che ne hai muta continuamente, mentre il futuro non esiste ancora. Puoi farti facilmente una rappresentazione visiva di questo concetto pensando a un film che decidi di vedere al cinema. Il film dura circa 2 ore. Tu lo guardi dall'inizio ed esso si sviluppa secondo quello che chiami tempo lineare e lo percepisci nella sua continuità temporale, fino a quando termina. In realtà quello che chiami tempo è una raffinata e collaudata costruzione psicologica, in quanto i fotogrammi che tu stai guardando uno dopo l'altro, nell'illusione del tempo, coesistono già tutti nel momento presente.

Tu monti ogni istante dopo quello successivo come il montatore della pellicola monta un fotogramma dopo l'altro. Confondi il tempo psicologico con un'illusione che chiami tempo lineare. La verità è che esiste solo ora. Proprio adesso, un singolo istante che racchiude l'illusione di miliardi di anni e che dura il più breve tempo concepibile, il tempo elementare di Planck, ovvero 10"43 secondi.

Siamo nel sogno della Coscienza che semplicemente sta dando una rapidissima occhiata a sé stessa, per vedere come è fatta, un istante cosmico ultra-breve che noi traduciamo nell'illusione dei 13,8 miliardi di anni della durata dell'universo.

Questo testo è estratto dal libro "Risognare la Realtà".

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