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Risparmiare Energia per il Tuo Cervello

Anteprima del libro "Super Brain" di Dave Asprey

Dai energia al cervello

Pensa al tuo smartphone. Appena tirato fuori dalla scatola, era superveloce ed efficiente, vero? Restava carico a lungo. Funzionava al massimo. Poi hai cominciato a scaricare applicazioni e a riempire la memoria di foto e video. Il sistema operativo si è congestionato e il telefono ha smesso di funzionare bene come prima. Ora ci mette più tempo a rispondere ai comandi e la batteria si scarica più in fretta. Niente nel tuo telefono funziona più come quando era nuovo.

Il tuo cervello non è diverso ma, invece di essere rallentato da un eccesso di selfie e video di gattini, viene privato di energia da sostanze ed elementi presenti nella tua dieta e nel tuo ambiente che non dovrebbero esserci. La maggioranza delle persone, quando pensa alle tossine, pensa al veleno. E certamente esistono sostanze chimiche velenose che inibiscono le funzioni cerebrali: le neurotossine, per esempio, distruggono o danneggiano i neuroni e riducono la capacità dell’organismo di produrre energia nelle cellule.

Esistono però altri elementi, menzionati meno di frequente, che a me piace immaginare come criptonite per il cervello. Non si tratta solo di agenti chimici. Per il cervello è criptonite tutto ciò che gli sottrae l’energia di cui ha bisogno, dirottandola verso un’altra parte del corpo. Può infatti essere indebolito da determinati cibi, da sostanze presenti nell’ambiente, da modalità di illuminazione e perfino da certe forme di esercizio fisico. Questo tipo di criptonite non ti uccide, almeno non all’inizio: riduce solo lentamente e di nascosto la durata della tua “batteria”.

Per funzionare bene, il cervello ha bisogno di molta energia: arriva infatti a consumare il 20 per cento dell’energia totale dell’organismo. Ne usa più di qualsiasi altro organo! Da dove prende quest’energia? La produce il corpo. All’interno di quasi tutte le cellule dell’organismo ci sono centinaia di microscopici discendenti di batteri chiamati mitocondri. L’energia che ci sostiene viene creata in questi mitocondri e ti stupiresti dell’importanza che hanno per la qualità della vita. Se i mitocondri smettessero di produrre energia nelle cellule anche solo per qualche secondo, noi moriremmo. Il numero, l’efficienza e la forza dei mitocondri determinano se finirai per sviluppare un cancro oppure una malattia degenerativa, così come le tue attuali abilità cognitive. Chi avrebbe mai pensato che questi minuscoli organuli, presenti in ogni cellula, fossero la chiave della capacità intellettiva?

Il corpo è incredibilmente efficiente nel produrre energia proprio dove è necessaria, ma ciascuna cellula dell’organismo, in ogni dato momento, è capace di immagazzinare solo l’energia sufficiente per qualche secondo. Il corpo deve produrre costantemente energia in base alla richiesta e non ha modo di prevedere le richieste che arrivano da un momento all’altro. Quando vai a un colloquio di lavoro, le tue cellule non sanno in anticipo se l’ufficio avrà un’illuminazione fluorescente che pian piano prosciugherà l’energia dei tuoi mitocondri. All'improwiso il cervello dovrà sprecare parte del carburante disponibile per filtrare quella luce tremenda e ti ritroverai a perdere il filo del discorso, cercando le parole giuste. I mitocondri, infatti, non riusciranno a soddisfare il fabbisogno energetico della mente richiesto in quel momento.

Fortunatamente per te, la corteccia prefrontale, la parte più “elevata” del cervello responsabile delle funzioni cognitive avanzate, presenta la più alta concentrazione di mitocondri di qualsiasi altra zona del corpo, a eccezione delle ovaie. Ciò significa che i mitocondri forniscono più energia a questa parte che al cuore, ai polmoni o alle gambe. Il cervello ha un diritto di prelazione sull’energia dei mitocondri, e occhi e cuore vengono subito dopo.

Quando il corpo si trova a fronteggiare le tossine o la criptonite, oppure non crea e non invia energia in maniera abbastanza efficiente, il fabbisogno può superare la quantità prodotta. In questi casi, in alcune parti dell’organismo si verifica un “esaurimento” energetico. Il primo sintomo di questo sovraccarico a livello dei mitocondri è l’affaticamento, che abbatte le prestazioni, causa attacchi di fame, sbalzi d’umore, confusione mentale, difficoltà a ricordare e a concentrarsi. Esatto: la maggior parte degli aspetti di te che non ti piacciono può essere dovuta a un affaticamento mentale. Non è un fallimento di tipo morale. È un problema legato alla mancanza di energia. Quando hai energia illimitata a disposizione, smetti di sforzarti di essere una brava persona. Puoi imparare a farlo senza fatica, perché è così che avresti sempre agito se qualcosa non te lo avesse impedito.

Il corpo deve produrre energia extra per depurarsi dalle tossine. Ciò significa che, se le tossine ti privano di energia, l’organismo diventa sempre meno efficiente nel metabolizzarle e nell’eliminarle, e ti serve ancora più energia per rimuoverle. È un circolo vizioso che può compromettere le tue prestazioni, se non fai qualcosa per interromperlo.

Ovviamente tutto ciò non accade all’istante, il che è buono. Se così fosse, moriresti. Alcuni veleni ad azione rapida, come il cianuro, agiscono proprio bloccando immediatamente l’azione dei mitocondri. La dispersione di energia che fronteggiamo tutti i giorni è un classico caso di “morte dai mille tagli” (una delle forme più aberranti di tortura cinese). Viviamo in un mondo sempre più malsano e la maggior parte di noi si nutre di cibo tossico. Anche il nostro stile di vita, inclusa quella stessa tecnologia che ci rende così efficienti, svuota le nostre riserve di energia cellulare. Ciascuno di questi elementi sottrae un po’ di carburante al cervello e alla tua vita.

Immagina di essere Superman o Wonder Woman. Un giorno, Lex Luthor riduce in polvere della criptonite e ne sparge un po’ attorno a casa tua. Mangiare o inalare una piccola quantità di questa sostanza non ti uccide. Riesci ancora a superare la giornata e a salvare le persone, anche se ti senti leggermente sottotono. In effetti, ti abitui a sentirti così e lo ritieni normale. Continuando però a ingerire e inalare sempre più criptonite di giorno in giorno, la tua capacità di aiutare gli altri diminuisce lentamente e impercettibilmente, finché il tuo corpo arriva al punto di consumare tutta l’energia nel tentativo di contrastare gli effetti del veleno.

Se sei come ero io una volta, forse pensi che questi segnali di affaticamento mentale siano naturali o magari solo uno degli effetti inevitabili dell’invecchiamento. Questo perché quasi tutti presentano uno o più di questi sintomi e la medicina li definisce nella norma, ritenendoli confacenti a uno stato di buona salute in base all’età. Ecco allora spiegato il motivo per cui ciò che è “nella norma” rappresenta il tuo peggior nemico: è considerato “nella norma” diventare sempre più stanchi e annebbiati con l’età finché, un giorno, ci si sveglia con la demenza senile, incapaci di ricordare le cose che contano di più.

Mandiamo a quel paese questo modo di pensare.

Non preferiresti che rientrasse “nella norma” per te stare ogni anno sempre meglio, o almeno non peggiorare? Non vorresti avere, anche a ottant’anni, l’energia e la concentrazione che avevi a venticinque?

Prima di scoprire che era possibile aumentare la mia energia cerebrale, pensavo che fosse normale arrabbiarmi violentemente all’ora di punta, svegliarmi esausto dopo una notte di sonno completa, diventare sgarbato con chi mi circondava nel tardo pomeriggio, aver voglia di dolce dopo i pasti (non è per questo che hanno inventato il dessert?), perdere a volte il filo del discorso nel bel mezzo di una frase oppure andare in una stanza dimenticandomi il motivo per cui ci ero entrato.

Forse tu sperimenti regolarmente solo uno o due di questi sintomi. Con ogni probabilità, sono diventati così “normali” per te che non li noti nemmeno più finché non cominci a prestare loro attenzione. Hai trovato la maniera di aggirarli per vivere la tua vita ma, in effetti, probabilmente sprechi ancor più preziosa energia per trovare soluzioni in modo da svolgere le tue mansioni. La verità è che nessuno di questi sintomi è normale. Non sono inevitabili. E non sono semplicemente difetti mentali congeniti.

Esiste la maniera di modificare la quantità di energia inviata al cervello affinché il suo livello sia superiore alla richiesta. Quando imparerai a farlo, il tuo cervello funzionerà come uno smartphone nuovo di zecca, appena tirato fuori dalla scatola: veloce, reattivo e con una batteria sempre carica.

Le tre "S"

Prima di tutto: perché il nostro cervello ha bisogno di così tanta energia? La verità è che si tratta di un imperativo evolutivo: le nostre capacità mentali fanno parte del progetto della natura per aiutarci a sopravvivere e a diffondere la nostra specie. Se dovessi progettare una specie che viva per sempre, dovresti dotarla dell'innata capacità di fare tre cose fondamentali, che cominciano tutte per s ’: spaventarsi (gestire le situazioni pericolose dell’ambiente utilizzando la reazione di “attacco o fuga”), sostentarsi (trarre energia dal cibo) e un’ultima parola con la “s”... (riprodursi!). I nostri corpi si sono evoluti in modo da permettere alla specie di sopravvivere in qualsiasi condizione ambientale, e ai nostri sistemi di distribuire energia alle cellule allo stesso modo.

Negli anni Sessanta, il dottor Paul D. MacLean, neuroscienziato e psichiatra, sviluppò una teoria chiamata ’cervello trino” che, rappresentando in maniera semplificata le regioni del cervello, è utile per spiegare come il cervello impiega l’energia. Secondo questo modello, il “cervello rettile” controlla i processi più basilari, come la regolazione della temperatura e i sistemi elettrici. Ogni vertebrato possiede un cervello rettile e questa parte è in prima linea per quanto riguarda il fabbisogno energetico. Se l’area in questione, infatti, non riceve abbastanza energia e sostanze nutritive, si muore. Fine della storia.

Tutti i mammiferi possiedono poi un secondo cervello, che io definisco il “cervello Labrador”, perché questo grosso cane festoso costituisce l’esempio perfetto di animale che abbaia a quasi tutto ciò che vede, mangia quasi ogni cosa e cerca di accoppiarsi con ciò che rimane. Il cervello Labrador controlla gli istinti che mantengono in vita la nostra specie e le permettono di diffondersi, ossia le tre “s” che ho menzionato prima. Quest’area ha le migliori intenzioni. Cerca soltanto di aiutarti a sopravvivere. Il problema, in questo momento, è che quegli stessi impulsi che avevano lo scopo di mantenerci in vita causano enormi problemi a livello energetico.

Probabilmente hai già sentito parlare del concetto di “attacco o fuga”, che è la nostra reazione fisiologica a una minaccia percepita. La capacità di entrare in questa modalità è stata importantissima nella fase dell’evoluzione umana, dal momento che tigri e leoni ci davano regolarmente la caccia. A quel tempo sarebbe stato deleterio per noi concentrarci su un solo compito, mentre un branco di leoni era in agguato nelle vicinanze. La reazione di attacco o fuga ci manteneva in un costante, leggero, stato di distrazione, per fare in modo che controllassimo di continuo l’ambiente circostante alla ricerca di minacce. Quando il nostro cervello percepiva un pericolo, dirottava tutta l’energia verso i sistemi necessari per uccidere un leone o almeno per allontanarsi quanto più velocemente era possibile per il componente più lento della tribù.

Il problema non è solo che oggi i leoni non costituiscono più una grande minaccia, ma anche che il nostro corpo non è in grado di distinguere tra minacce reali e percepite: reagisce allo stesso modo a qualsiasi stimolo, dal leone a un rumore nella notte, fino al segnale di ricezione di un’email che potrebbe contenere cattive notizie. E dato che, per il nostro stile di vita, siamo attivi 24 ore su 24, sette giorni su sette, ora siamo bombardati giorno e notte da stimoli di tutti i tipi, alcuni completamente innocui, ai quali la nostra biologia ci obbliga a reagire in modo identico. Questo continuo monitoraggio dei pericoli e di iperreazione a minacce di lieve entità mantiene il corpo in un costante stato di emergenza, indebolendo la nostra energia e, di conseguenza, diminuendo la nostra concentrazione.

Una diminuzione dell’energia disponibile per il cervello scatena un’emergenza. Dopo tutto, dal punto di vista di quest’organo, se il “cervello Labrador” non riceve abbastanza carburante, potresti essere sbranato da una tigre. Quindi, se l’energia nel cervello cala, il tuo corpo rilascia ormoni dello stress per gestire l’emergenza e sottrae nutrimento a qualche altra parte, facendoti sentire come se volessi scappare oppure uccidere qualcosa. Diventi distratto, strilli contro chi ti circonda, dimentichi cosa stavi facendo nel bel mezzo dell’azione stessa e poi cedi a una fortissima voglia di zuccheri, mangi uno snack e alla fine ti vergogni di tutto quello che hai fatto.

Quando ti opponi ai desideri del cervello Labrador, usi la terza e ultima parte del cervello, il “cervello umano”. Quest’area, detta corteccia prefrontale, contiene la più alta concentrazione di mitocondri, motivo per cui tutta questa resistenza consuma enormi quantità di energia. Ogni volta che ignori un impulso, prendi una decisione. Gli scienziati hanno dimostrato che esiste un numero limitato di decisioni che puoi prendere in un giorno, prima di raggiungere lo stato di “affaticamento decisionale”. Dal momento che ogni decisione richiede energia, se sei stanco, affamato o hai già preso molte decisioni, finisci l’energia e cominci a fare scelte sbagliate.

Riuscire a prendere buone decisioni dipende quindi in gran parte dallo stato in cui si trova il cervello. Se quest’area ha abbastanza carburante, riesci a prendere decisioni migliori più a lungo e reagisci meno emotivamente, se lo vuoi. Niente migliora la tua vita più di questo.

Buona parte di questo libro insegna a spegnere il cervello Labrador, permettendoti di sfruttare il cervello umano per ottenere risultati migliori. Con le tecniche che propongo, imparerai a far produrre alle tue cellule più energia e a sfruttarla con più efficacia. Anche se pensi che il tuo cervello stia già lavorando bene, vedrai che, quando diventerà più efficiente, funzionerà molto meglio. Un livello di energia stabile nel cervello aiuta a mettere a tacere la parte Labrador, perché la fa smettere di percepire emergenze.

Lo scopo generale è quello di sviluppare un cervello più forte e più capace di resistere alla fatica. Questo processo è costituito da quattro punti:

Smetti di fare ciò che ti rende debole

Per quanto questo sembri ovvio, il problema è che la maggior parte di noi non sa con precisione quali siano le azioni che rallentano il suo cervello. La criptonite è tutt’intorno a noi, dalla colazione alla lampada da notte. Superare gli ostacoli rappresentati da questa criptonite richiede una tremenda quantità di energia che il cervello non può permettersi di perdere. Identificare le sostanze depotenzianti e rimuoverle dalla tua vita metterà le riserve di carburante a disposizione del cervello, permettendogli di destinarle a cose più importanti.

Aumenta l'energia

I mitocondri, per produrre energia, hanno bisogno di ossigeno e anche di glucosio o grasso oppure, a volte, di aminoacidi. Ciò non significa che più carboidrati introduci, più energia i mitocondri producono. In realtà, è vero il contrario. I mitocondri infatti lavorano al meglio quando possono alternare i carburanti, come un’auto ibrida. Attuando cambiamenti strategici nella tua dieta e introducendo integratori, farai in modo che i tuoi mitocondri abbiano le fonti di energia di cui hanno bisogno. Mi spiace dovertelo dire, ma ti toccherà consumare più cibi grassi, cremosi, deliziosi, che ti daranno molta soddisfazione.

Aumenta l'efficenza nella produzione e distribuzione di energia

È possibile che i tuoi mitocondri non producano energia come dovrebbero per una carenza di alcuni elementi nutritivi e antiossidanti, oppure a causa di danni provocati da tossine, stress o perfino mancanza di sonno. Ci sono azioni specifiche che puoi intraprendere per aumentare il numero di mitocondri e far funzionare meglio quelli di cui già disponi. Rimuovere le tossine e la criptonite dal tuo ambiente nella fase 1 è già una gran cosa, e ti gioverà anche assumere integratori specifici e apportare cambiamenti sia all’alimentazione sia allo stile di vita.

Rafforza i mitocondri

I mitocondri sono noti come le “centrali energetiche della cellula” e, per ottenere il massimo dalle tue prestazioni, hai bisogno che queste centrali producano quanta più energia possibile. (Nessuno vuole una centrale energetica poco produttiva!) Una delle strategie più efficaci per raggiungere questo risultato è mettere i mitocondri sotto stress nel modo più appropriato. Così come sollevare pesi fa tendere un muscolo rafforzandolo, ugualmente tecniche specifiche sottopongono i mitocondri alla giusta sollecitazione per eliminare quelli che sono al di là del punto di non ritorno, stimolando i rimanenti a crescere più forti. Ti spiegherò anche qualche trucco per aiutarti a sviluppare più mitocondri di quelli che hai oggi!

Questo testo è estratto dal libro "Super Brain".

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Da vent’anni Dave Asprey collabora con medici e scienziati di fama mondiale per scoprire i metodi più innovativi e all’avanguardia per migliorare la performance umana assumendo il controllo dell’ambiente circostante: un processo noto come “biohacking”. Giorno dopo giorno è come se andassimo continuamente su e giù con l’energia, accusando picchi e cadute che ci fanno essere al di sotto delle nostre possibilità, facendoci sentire...

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