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Sale Rosa dell'Himalaya

Il sale rosa dell'Himalaya è l'unico cloruro di sodio puro, antico, privo di sostanze inquinanti e ricco di oligoelementi importantissimi per l'organismo.

Introduzione

Non tutti sanno che, oltre al normale sale da cucina (bianco, grosso, fino, iodato…), che siamo abituati ad utilizzare per insaporire i nostri piatti, esistono tantissimi tipi di cloruro di sodio, provenienti da tutto il mondo, differenti e riconoscibili tra loro per il colore: uno di questi è il sale rosa dell’Himalaya.

Il sale himalayano è: 

  • Un sale, ma a basso contenuto di sodio 

  • Riconoscibile per le venature di colore rosa, rosso o arancio dovute all’elevata presenza del ferro

  • Himalayano perché si può estrarre solo nelle miniere del Pakistan, lungo la grande catena dell’Himalaya: la miniera di sale di Khewra (la seconda più grande al mondo) è situata nel distretto di Jhelum, in Punjab, Pakistan.

 

Il sale rosa è un fossile

Il sale rosa è il risultato di una lenta formazione cristallina, avvenuta 250 milioni di anni fa, quando grandi specchi di mare rimasero intrappolati durante la formazione della catena montuosa himalayana; vennero poi ricoperti da materiale vulcanico che fece evaporare l’acqua ma nello stesso tempo sigillò il sale e gli altri elementi marini sotto uno strato protettivo: il sale rosa è ritenuto uno dei più puri del pianeta perché al riparo da qualsiasi forma di inquinamento.

Venne scoperto dalle popolazioni locali già nel 350 a.C., ma il metodo di estrazione del prodotto, senza danneggiare il paesaggio, fu creato dall’Impero Britannico, dopo la conquista dell’India iniziata nel XVI secolo.

Il sale rosa viene estratto a mano: selezionato e lavato in una soluzione satura per eliminare eventuali residui di polvere, dopo averlo fatto asciugare al sole, viene macinato ed impacchettato; in questo modo mantiene inalterate tutte le sue proprietà e caratteristiche: è il sale più pregiato e completo, e cosa ancora più importante, non è raffinato e non è trattato chimicamente.

Il sale himalayano, o sale marino fossile, è l’unico cloruro di sodio unito a ben 84 oligoelementi di cui abbiamo bisogno nelle giuste proporzioni.

 

Il sale rosa e il sale bianco raffinato

Il sale è un elemento indispensabile ed irrinunciabile nell’ambito culinario, soprattutto per noi italiani. In pochi sanno che esiste una grossa differenza tra il sale bianco da tavola e quello rosa himalayano, che non è data solo dal colore. 

Il sale bianco che acquistiamo, è composto per il 97,5% da cloruro di sodio mentre il restante 2,5% è iodio, fluoro ed altre sostanze. L’elevata essicazione, a cui è sottoposto nel processo industriale, e la sbiancatura portano alla perdita di molte sue caratteristiche; il sale da tavola è estratto principalmente dal mare che, purtroppo, è sempre più inquinato (ad esempio dal mercurio)!

Al contrario, il sale rosa himalayano è totalmente naturale, grezzo e non inquinato; non subisce nessun grado di essicazione industriale, non perde nessun oligoelemento ed è facilmente assorbibile dalle cellule

Grazie agli 84 oligoelementi, tra cui calcio, cobalto, cromo, ferro, fluoro, iodio, potassio, magnesio, manganese, ossido di zolfo, rame, zinco, e altri preziosi elementi, la cui quantità può variare a seconda del filone di estrazione, il sale rosa himalayano è in grado di trasmettere numerosi benefici in tutto il corpo.

E’ in grado di abbassare la pressione del sangue, perché, non essendo un puro cloruro di sodio, non ha bisogno di acqua per potersi scindere: la ragione per cui spesso il sale viene percepito insalubre è perché può legare acqua nel sangue e aumentare la pressione sanguigna. Per lo stesso motivo migliora la funzionalità del sistema cardiocircolatorio e regola la glicemia nel sangue.

Il sale rosa dell’Himalaya riduce la presenza dei segni di invecchiamento, promuove la capacità di assorbimento degli alimenti nutritivi presenti nel cibo, riduce i crampi e accresce la forza delle ossa.

Anche quando dormiamo, il sale rosa sembra apportare benefici: migliora e regola la qualità del sonno; favorisce la salute dei reni e offre un piccolo aiuto naturale dal punto di vista del desiderio sessuale.

Il sale rosa himalayano viene usato con successo per curare alcuni disturbi: dell’apparato respiratorio, come l’asma, dell’apparato tegumentario, come l’acne, la psoriasi e gli eczemi; cura i disturbi del metabolismo e le malattie del sistema nervoso.

Per i suoi benefici, il sale himalayano viene utilizzato nono solo in cucina ma anche in ambito terapeutico e cosmetico.

 

Uso del sale himalayano in cucina

Il sale himalayano è il preferito da molti chef, perché dona un tocco unico al piatto, sia dal punto di vista estetico, che del gusto; non copre i sapori ma li esalta: è adatto nelle preparazioni di pesce e carni da arrostire o cuocere alla brace, per marinare i cibi e per ornare i bordi dei bicchieri da cocktail.

 

Bagni con sale rosa dell’Himalaya

Attraverso i bagni salini, il corpo è in grado di assorbire tutti gli elementi benefici presenti nel cristalli di sale rosa. Per una vasca da bagno contenente 80/100 litri d’acqua, il quantitativo ottimale del sale rosa da sciogliere è circa 1kg; la temperatura della soluzione non deve superare quella del corpo ed attestarsi intorno i 37°C. Nel corso del bagno terapeutico (della durata di 30 minuti circa), non si devono aggiungere additivi di nessun genere come oli e saponi, tantomeno risciacquarsi, ma solamente asciugarsi. Dopo il bagno bisognerebbe riposare per almeno mezz’ora.

 

Altri trattamenti con la soluzione idrosalina

Per chi vuole coccolarsi un po’, i bagni con il sale rosa sono l’ideale, ma se non si è in possesso di una vasca, si può sempre tenere da parte un vasetto di vetro con del sale rosa dell’Himalaya disciolto nell’acqua di buona qualità. Questo perché il sale rosa, sciolto nel liquido trasparente, è un potente alleato per la prevenzione di malattie comuni, ma è utile anche per disinfettare e cicatrizzare

Dopo aver posto i cristalli di sale all’interno di un contenitore a chiusura ermetica, si aggiunge dell’acqua distillata e si ripete l’operazione dopo circa 24 h, fino a quando l’acqua non diventa satura di sale e i cristalli non si sono posati sul fondo.

Questa soluzione è satura al 26% ed è pronta per l’uso.

  • Nel caso di infiammazioni alle vie respiratorie come bronchite, raffreddore o asma, si può portare in ebollizione la soluzione e poi inalare il vapore sprigionato attraverso fumenti per circa 10/15 minuti. Queste inalazioni idrosaline permettono di espellere le tossine.

  • Se si è affetti da herpes, ferite o malattie della pelle, gli impacchi con la soluzione salina sono efficacissimi. Questo vale anche per punture di insetti, contusioni, rigonfiamenti e distorsioni.

  • In caso di raffreddori, allergie, malattie croniche in generale, si possono fare lavaggi e sciacqui idrosalini e dare sollievo alle parti interessati. Persino i gargarismi con il sale rosa sono efficaci contro il mal di gola.

  • La soluzione idrosalina del’1.3%, tramite aerosol, per una o due volte al giorno, può contrastare la bronchite.

 

Prodotti terapeutici a base di sale rosa dell’Himalaya

Lampade di sale himalayano

Le lampade di sale rosa dell’Himalaya sono un bellissimo oggetto d’arredamento con la funzione di emanare ioni negativi nell’aria e quindi, purificarla. L’utilizzo di apparecchiature elettriche (televisori, computer, telefoni cellulari), di impianti d’aria condizionata, di fumo di sigaretta, sovraccaricano l’ambiente in cui viviamo di ioni postivi creando uno squilibrio magnetico; con le lampade di sale rosa si ritorna ad un equilibrio iniziale, tra ioni negativi e ioni positivi; l’effetto riequilibrante è potenziato attraverso il riscaldamento dei cristalli con una candela o una lampadina. Se ne consiglia la collocazione in tutte le stanze, compresa quella dei bambini: oltre all’effetto precedentemente descritto, sono oggetti molto belli e decorativi.

Cuscini con sale rosa dell’Himalaya

I cuscini terapeutici al sale rosa hanno una funzione disintossicante e sono molto utili se applicati nelle zone dolorose del corpo; in caso di gonfiori ed ematomi ripristinano la corretta circolazione del sangue.

Sono due le modalità di applicazione del cuscino per ottenere altrettanti risultati: trattamento a caldo (termoterapia) e trattamento a freddo (crioterapia).

Per raffreddori, mal di testa, contrazioni muscolari, cervicali, mal di denti, dolori alla schiena, mal d’orecchie e dolori articolari si usa il guanciale mediante termoterapia; per distorsioni, gonfiori, mal di testa, contusioni, infiammazioni, slogature, tumefazioni, la crioterapia offre un risultato immediato.

La temperatura ideale del cuscino, per un trattamento a caldo, è di 60° e basterà porlo in forno per riscaldarlo, oppure sopra il termosifone. Per avere un cuscino freddo, al contrario, sarà sufficiente metterlo in freezer isolandolo prima all’interno di un sacchetto, per non esporlo al contatto con l’acqua.

 

Avvertenza

Il sale rosa himalayano, come qualsiasi tipologia di sale, deve essere conservato in un luogo fresco e asciutto. 

 

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