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Sarò per Sempre Tuo: The Life Everlasting

Sarò per Sempre Tuo: The Life Everlasting

Scopri come Swami Kriyananda abbia riscritto un’opera dal profondo potenziale spirituale leggendo l'introduzione del libro.

Il romanzo The Life Everlasting

The Life Everlasting, di Marie Corelli, è l’unico romanzo che Paramhansa Yogananda abbia mai letto sino alla fine. La ragione mi è chiara: è un’opera con un profondo potenziale spirituale. Io stesso l’ho apprezzata e letta più volte.

Tuttavia, non mi sarei accinto a compiere quest’impresa se Yogananda stesso non avesse affrontato l’argomento in maniera tale da richiedere un chiarimento. Egli ha detto – e per quanto io ne sia a conoscenza lo ha fatto una volta soltanto – che ciascuno, prima di raggiungere l’unità completa con Dio, deve in qualche modo raggiungere l’unione con la propria anima gemella, anche nel caso in cui viva su un altro pianeta e l’unione possa essere compiuta soltanto tramite una visione.

Devo comunque confessare un certo disagio per lo stile eccessivamente ampolloso di Marie Corelli, il senso di sufficienza di quest’autrice verso tutti coloro che non condividevano le sue opinioni, il suo atteggiamento di superiorità spirituale e i gravi limiti della sua filosofia.

Ho anche ulteriori obiezioni da muovere al libro, compresa quella che l’autrice, nel desiderio di legittimare le donne, le fa sembrare fragili e inadeguate. Perché? Le donne sono assolutamente alla pari degli uomini. Ai miei occhi, è assurdo che gli uomini le trattino con un senso di superiorità.

Quello della “donnetta” è un modello ormai desueto, così come lo è l’idea che gli aristocratici siano in qualche modo migliori delle persone prive di proprietà terriere. Marie Corelli, nel suo tentativo di prendere le parti delle donne, le ha fatte apparire incompetenti, cosa che non sono affatto!

Tutte queste obiezioni potrebbero indurre a liquidare l’opera, se non fosse che The Life Everlasting ha un indiscusso fascino trascendente che, anche dopo ripetute letture, continua a esercitare un’innegabile attrazione. Una delle ragioni per cui ho letto i libri di Marie Corelli è che è l’unica scrittrice a me nota che abbia scritto romanzi espressamente spirituali. Con ciò intendo storie che esprimono apertamente la devozione dell’autrice nei confronti di Dio, senza per questo costringere il lettore entro una visione ristretta e settaria.

Mi sono spesso domandato: perché non ce ne sono state altre? Possiamo citare alcune narrazioni che fanno riferimento in tutto o in parte alle sacre scritture, come Il pellegrinaggio del cristiano in Occidente o il Ramayana in India. Ma pensiamo a storie in sintonia con i tempi moderni, che pure raccontino vicende semplici, devozionali e ispirino i lettori a ricercare Dio: se ne conoscete qualcuna, vi invito a segnalarmela. Ciò che è riuscita a fare Marie Corelli è elevare il cuore. Nell’epoca in cui scriveva c’era un pubblico per questo genere di storie. Oggi non più?

Modifiche e riscrittura

Ammetto anche di buon grado che ammiro moltissimo la sua abilità nell’immaginare e rappresentare le scene: lussuosi appartamenti, tramonti, oceani tempestosi. Marie Corelli riesce a soffermarsi per interi paragrafi sulla descrizione di una scena alla quale personalmente non dedicherei più di una o due frasi.

Se si fosse trovata nella stessa stanza con Ernest Hemingway (avvezzo a scrivere frasi composte da una sola parola), dubito che i due si sarebbero anche solo scambiati un’occhiata! È vero, il suo stile è ampolloso e spesso la cosa mi ha fatto sorridere. Fra i miei amici c’è chi non riesce a leggere i suoi libri proprio per questa ragione. Ho attenuato la sua esuberanza; ho ponderato l’uso di ogni parola in modo che fosse giustificato e ho sostituito molti aggettivi con altri più idonei. E tuttavia, a conferma del merito dell’autrice, devo riconoscere che le sue descrizioni superano ogni mia immaginazione.

Ho riscritto il romanzo perché, nonostante tutti i suoi limiti, l’ho sempre amato. Ne ho notevolmente alleggerita la prolissità, ho introdotto una nota di maggiore gentilezza e tolleranza, ho tagliato una gran quantità di materiale – oltre un centinaio di pagine – in quanto appariva superfluo e poteva distogliere l’attenzione dal nobile spirito dell’opera.

Inoltre, ho riscritto il libro affinché corrispondesse alla mia concezione della vita e della verità. Penso che, leggendolo, risulterà chiaro il perché degli innumerevoli cambiamenti che ho apportato. Concludo dicendo che sono soddisfatto del risultato. Mi auguro che lo sarai anche tu, caro lettore.

Data di Pubblicazione: 19 luglio 2019

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