SELF-HELP E PSICOLOGIA   |   Tempo di Lettura: 10 min

Sei anche tu vittima inconsapevole di un COPIONE che decide per te?

Unscripted. Esci dal copione è il nuovo libro di MJ DeMarco, autore del bestseller "Autostrada per la Ricchezza".

La tua vita segue un copione invisibile che intrappola i tuoi sogni e ti impedisce di sentirti vivo, libero e realizzato? Scoprilo leggendo l'anteprima del libro di MJ DeMarco.

"Il problema non è che le persone ricevono un’istruzione. Il problema è che ricevono un’istruzione appena sufficiente a credere a quello che viene insegnato, ma non sufficiente a mettere in discussione ciò che gli è stato insegnato."
Anonimo

Il paradigma è una merda...

Il COPIONE. Non è un libretto di istruzioni dato alle scuole elementari né una mappa graffettata alla tua laurea. Non si può vedere né toccare, ma è lì. Come l’aria che respiri, è invisibile ma onnipresente.

La mia gita in città, quella della folla di zombie con il caffè in mano, sottolinea il tipico ginepraio in cui deve districarsi l’uomo del primo mondo, indipendentemente dal Paese di origine e dalla cultura: costretto a svegliarsi a una certa ora e trascinarsi giù dal letto; prendere l’auto, il treno o camminare fino al lavoro, che sopporta con fatica; praticamente funzionare con il pilota automatico per otto ore al giorno, cinque giorni a settimana, per i prossimi cinquant'anni. Come un disco che gracchia ripetendo infinite volte la stessa traccia, oggi è uguale a ieri, che sarà esattamente identico a domani. Il risultato è che il salario di una vita altro non è che un fine settimana in cui si reclama tutto quello che non si è potuto fare durante la settimana lavorativa, un piano di accantonamento destinato al divertimento o al relax, una tregua per ricaricare l’anima dallo stress.

Quello che pochi sanno è che siamo stati programmati per questa esistenza, illecita schiavitù dei tempi moderni. Vedi, come un sistema operativo sul computer, il COPIONE dirige tutte le operazioni. Affidagli il timone della tua vita e... le mie condoglianze. Deciderà come devi pensare, lavorare, comportarti, votare, risparmiare, investire, andare in pensione e persino come morire.

Nel 2005, in occasione del discorso di apertura alla Stanford University, Steve Jobs affermò: “Non lasciatevi intrappolare dai dogmi: significherebbe vivere seguendo i risultati delle opinioni degli altri”. Steve Jobs si riferiva al COPIONE: un ineluttabile vangelo di supposizioni culturali intrecciate dalle “opinioni degli altri”; un opprimente tempio di credenze popolari e osannati costumi sociali.

Quindi chiediti: è questa la mia opinione? O si tratta di quella degli altri?

Vai al college e consegui una laurea, senza preoccuparti di costi, richieste e aspetti economici in generale. Finanzia la tua formazione come fosse un oggetto, con indiscriminata brama di prestiti universitari, nonostante le cinque carte di credito “pre-approvate” che hai già accettato. Diplomati senza referenze e ottieni una laurea inutile, che non ti differenzi dai milioni di persone con lo stesso titolo. Lascia il recluso mondo dell’università indebitato fino al midollo: tu, i tuoi genitori o entrambi.

Trovati un lavoro in modo da poter ufficialmente entrare a far parte delle privilegiate fila delle prostitute di tempo che, cinque giorni su sette, barattano enormi lingotti del proprio tempo con piccoli pezzi di carta chiamati soldi. Lavora sodo tutto il giorno, preferibilmente ripetendo compiti monotoni, in modo da riuscire a pagarti la formazione che hai appena concluso, i vestiti che hai appena indossato, la macchina che hai appena guidato e l’appartamento che hai appena lasciato.

Usa le carte di credito per vivere nel modo opportuno: colazione da Starbucks, pranzo da Chipotle e cena in un Chick-fil-A. Scatenati in discoteca. Offri giri di cocktail per cercare di far colpo sugli estranei e sulle ragazze fuori dalla tua portata. Ordina costosissime bottiglie di vodka, fatti vedere nel privè, cercando di impressionarli ancora di più. Accumula debiti su debiti; dopotutto, è il momento di festeggiare: ti sei laureato!

Invecchia.

Scala la gerarchia aziendale. Svegliati, rimanda la sveglia e svegliati di nuovo. Immergiti nella routine: lavoro, traffico, repliche di Seinfeld, poi tutti a nanna. Ripeti altre quattro volte a settimana. Fai gli straordinari, fai vedere ai tuoi superiori che sei disposto a fare qualsiasi cosa sia necessaria. Socializza con il tuo capo, quello con quell'abito orrendo e l’alito pesante. Odia il tuo lavoro, sopporta i tuoi colleghi, ma ama il tuo stipendio. Ottieni un aumento e una promozione. Compra una bella auto, un bell'appartamento e dei bei vestiti. Goditi un fantastico weekend annaffiato da fiumi di alcol e divertimento sfrenato. Lavora sodo, spassatela alla grande. Spendi smodatamente: dopotutto, si vive una volta sola!

Invecchia.

Segui la moda: Prada, Louis Vuitton, Chanel. Segui la cultura di massa: LeBron, Miley, TMZ. Segui le serie televisive più popolari: Il Trono di Spade, Breaking Bad, The Walking Dead. Segui le vite di persone finte in show televisivi finti paradossalmente chiamati reality. Adora celebrità e atleti. Adotta le opinioni delle celebrità e le loro idee politiche perché loro sono personaggi famosi. Paga le tasse. Paga le spese: il mutuo, le rate della macchina, l’abbonamento alla pay-TV, la quota dell’associazione del vicinato. Continua ad accumulare debiti: dopotutto, lavori sodo e queste cose te le meriti.

Invecchia.

Vacanze: due settimane all'anno, ma solo quando decidono i tuoi superiori. Non farti mancare la figata del momento: le cuffie di Dr. Dre! Ce le hanno anche P. Diddy e Lady Gaga! Spendi per sentirti appagato. Spendi per sentirti alla grande, almeno finché non arriva il lunedì o la bolletta che devi pagare con il lavoro del lunedì. Spendi per riempire un vuoto che non riesci a spiegarti. Sentiti messo con le spalle al muro: da un lavoro, un mutuo, un’auto, una carta di credito e dalla vita stessa. Senti la libertà svanire poco a poco, mentre ti lecchi le ferite della verità aumentando le distrazioni: maggior debito al consumo = maggiori fughe immaginarie.

Invecchia.

Ascolta il ticchettio del tuo orologio biologico. Lamentati del fatto che sei ancora single. Frequenta un amico/un’amica. Frequenta un/una collega. Inizia a frequentare i siti di incontri: Tinder, Match, eHarmony. Incontra il tuo partner/la tua partner. Sposatevi. Spendi una fortuna per sei ore di matrimonio, uno di quelli che ti ci vogliono sei anni per finire di pagarlo. Continua a lavorare. Continua a spendere. Continua con i diversivi. Continua a deprimerti quando arriva la domenica sera. Deprimiti ancora di più il lunedì. Sogna di licenziarti. Sogna di girare il mondo. Sogna di svegliarti senza l’assillo della sveglia. Sogna qualcosa di grande, qualcosa di più significativo dell’insignificante pagare le bollette e continuare a ripetere la stessa solfa. Sogna i sogni morti ormai da tempo.

Invecchia.

Fai dei figli. Cresci i tuoi figli. Assumiti le tue responsabilità. Cambia la tua percezione di indebitamento. Avvia un piano pensionistico. Segui i consigli degli improbabili conduttori radiofonici, tipo quello con l’abbronzatura arancione e il colletto della polo in su. Segui i consigli finanziari mediati da broker dozzinali. Impara ad arricchirti da persone che non sono ricche. Risparmia il 10% del tuo stipendio, ottieni il massimo dal tuo piano previdenziale, rimpingua il tuo fondo pensione individuale e un fondo comune indicizzato. Investi in borsa tutti i tuoi risparmi, spera di guadagnare il 10% e prega di non incappare in un crollo.

Risparmia per l’istruzione universitaria di tuo figlio. Lavora sodo e più a lungo. Estingui i tuoi debiti. Pianifica le spese. Segui il piano. Ritaglia i coupon. Disdici l’abbonamento ai canali di cinema. Disdici l’abbonamento alla pay-TV. Basta colazioni da Starbucks. Basta pranzi da Chipotle. Portati il pranzo da casa. Basta andare al cinema, basta comprare cose di marca e basta giornate di shopping. Basta sognare auto sportive perché ogni centesimo deve essere agognato e affidato a Wall Street. Accontentati di poco, smetti di divertirti, smetti di vivere, e inizia a morire.

Invecchia.

Fidati, potrai andare in pensione a sessantacinque anni. Fidati, a sessantacinque anni sarai ancora vivo. Fidati di Wall Street. Fidati dell’interesse composto, spera che ti frutti il 10% all'anno nonostante i tassi di interesse pari a zero dell’ultimo decennio. Fidati del fatto che l’economia avrà sempre un lavoro per te. Fidati del fatto che la tua casa continuerà ad aumentare di valore. Fidati dei mass media credendo nella loro oggettività. Fidati delle case farmaceutiche. Fidati del fatto che il cibo che stai mangiando sia sano. Fidati della piramide alimentare dell’USDA, fidati della FDA e del suo consiglio composto da dirigenti farmaceutici. Fidati del tuo dottore obeso. Fidati dei tuoi rappresentanti di governo.

Continua a invecchiare.

Insisti affinché i tuoi figli prendano buoni voti, così potranno accedere a un buon college e, come hai fatto tu, trovare un buon lavoro. In questo modo potranno replicare la stessa marcia funebre a cui tu non puoi sfuggire. Insegna ai tuoi figli la differenza tra “sogno irrealizzabile” e “realtà”.

Continua a lavorare. Continua a invecchiare nell'indifferenza. Ripeti, imposta il pilota automatico e attendi pazientemente incatenato ai peggiori partner con cui potessi associarti: la speranza e il tempo. Spera che il mercato azionario aumenti il tuo portfolio. Spera che l’inflazione non lo devasti. Spera che l’interesse composto frutti i rendimenti previsti promessi dai leccapiedi fiscali. Spera che il tuo denaro non venga iperinflazionato dai politici che fanno il bello e il cattivo tempo. Spera che la Previdenza Sociale continui a esistere. Spera di aver messo da parte abbastanza denaro per goderti il tempo libero che non hai mai avuto e che hai sempre sognato.

Continua a invecchiare.

Prova rammarico. Rimorso. Il tuo elenco delle “cose da fare prima di morire” è pieno, ma la tua “banca del tempo” è quasi vuota. Il tuo portfolio condivide pressappoco la stessa condizione di vuoto. Raggiungi i sessantacinque anni. Affronta la spiacevole verità che speranza e tempo non hanno fruttato quel famoso 10% all'anno che ti avevano promesso. Posticipa il tuo pensionamento. Posticipa il pensionamento di tua moglie. Posticipa per lavorare di più, risparmiare di più e mettere da parte qualcosa in più.

Purtroppo, al tempo non frega un cazzo. Al tempo non interessa che ti avevano promesso una vecchiaia tranquilla se ti fossi fidato, per sessantanni, di un fondo indicizzato. Al tempo non interessa che sei lontano anni luce dalla crociera dei tuoi sogni. Al tempo non interessa che hai lavorato per sessantanni, speso una fortuna sostenendo l’economia e pagato una valanga di tasse. Al tempo non interessano le promesse fatte e non mantenute.

Perché il tempo dice che è ora di morire...

Prima della pensione, prima di aver spuntato tutte le voci della lista delle cose da fare, prima di aver cancellato il rammarico... Benvenuto nel COPIONE...

Prodotto dalla saggezza convenzionale... Distribuito dall’indottrinamento istituzionalizzato... e ingoiato con cieca fiducia...

Svegliati... il prodotto che stanno realizzando sei tu.

"Le greggi vengono suddivise in base agli scopi economici: macellazione, tosatura, mungitura. Crea un gregge con la massa e otterrai i prevedibili risultati stabiliti per la massa."

Come sono fuggito dalla mediocrità

Se vuoi scoprire come uscire dal copione e smettere di esserne schiavo, per sempre, leggi il libro "Unscripted" di MJ DeMarco.

Data di Pubblicazione: 8 novembre 2019

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