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La Sessualità del Mondo Antico

La Sacra Sessualità - Anteprima del libro di Salvatore Brizzi

Apertura del Cuore

Voglio iniziare questo mio intervento partendo dal significato della sessualità nel mondo antico. In verità io tratterò anche oggi, come faccio sempre, dell’apertura del Cuore. Lo farò anche parlando di sessualità e addirittura anche accennando, a un certo punto, alle pratiche di magia sessuale. Voglio sia ben chiaro che il valore aggiunto d’un relatore consiste nell’apertura del suo Cuore, nel suo saper percepire la Bellezza, al di là dello specifico argomento che viene trattato. Qualunque studioso esoterista può venire qui e parlare di sessualità sotto mille punti di vista differenti, a seconda del proprio campo di studi e del numero di libri che ha letto, ma pochissimi possono venire di fronte a un pubblico e irradiare un Cuore aperto e una Presenza costante, che si collocano al di sotto delle parole pronunciate. Questa è ancora una rarità, ma è proprio questo che fa la differenza fra “i Misteri” come erano una volta e la “restaurazione dei Misteri” come sarà in futuro. La storia non si ripete mai uguale e in questo periodo – proprio grazie all’irresistibile appello del Cuore – sono sicuro che non commetteremo più gli errori che hanno caratterizzato la sessualità nel mondo antico, e di cui andremo a parlare.

Mondo antico

Innanzitutto chiariamo cosa intendo io per “mondo antico”, altrimenti non ci capiamo. L’antica Roma? L’antica Grecia? Gli egizi? L’India vedica? No. Atlantide e Lemuria? Ecco... forse è questa l’epoca a cui possiamo fare riferimento. In ogni caso quando tratto di antichità mi riferisco sempre alla “storia prima della storia”. Immaginate un’antichità indefinita, quando le società erano ancora “tradizionali”. Per “società tradizionale”, in questo contesto, intenderemo semplicemente una comunità dove ogni ambito della vita sociale ha come scopo l’evoluzione interiore dell’individuo, ognuno partendo dal suo stadio personale. In una società del genere l’economia, la politica, la scienza, l’arte, l’educazione… non procedono “a caso”, senza una precisa linea guida, ma avevano tutte lo scopo di permettere e mantenere vivo il rapporto fra l’uomo e Dio.

Immaginate Il Signore degli Anelli o il fumetto Conan: in quale epoca erano ambientati? Diecimila anni prima di Cristo? Ventimila? Trattano di personaggi e di situazioni che non sono storici, è “pre-storia”. Non preistoria, bensì pre-storia. Stiamo parlando dei cicli storici precedenti al ciclo che stiamo vivendo oggi. Sappiate che ciò che noi consideriamo storia – quella che ci viene insegnata a scuola – è solo la storia dell’ultimo ciclo in ordine di tempo, quello che è iniziato nel 3000 avanti Cristo circa, quando è nata la scrittura all’interno delle prime civiltà. Ma ci sono stati altri cicli precedenti a questo: civiltà che si sono sviluppate, hanno raggiunto un apice di splendore e poi sono decadute. Prima dei Sumeri non c’erano gli uomini primitivi – come si ostinano a insegnarci, nonostante emergano di continuo prove archeologiche della falsità di questo assunto –, bensì altre civiltà evolute in maniera diversa rispetto alla nostra. La famosa Età dell’Oro concerne uno di questi cicli passati.

Un civiltà evoluta diversamente

Vorrei proprio che entraste in quest’ottica: una civiltà completamente diversa; evoluta in modo diverso. Non dico più evoluta, semplicemente evoluta in modo diverso: un’Età dell’Oro dove tutto veniva considerato sacro. Sto parlando di sacro, non di religioso, e sono due cose diverse. Era sacro il mangiare, era sacro l’abitare, il vivere, il respirare, quindi era sacro anche il sesso. Di questa civiltà immaginatene i templi, le scuole e le sacerdotesse che insegnavano, che trasmettevano quella che era la sessualità sacra di allora, facendo da iniziatrici per i più giovani. In età molto più tarda i greci l’avrebbero poi chiamata ierà orneusis (=prostituzione sacra), che naturalmente non è da intendere nel senso deviato di oggi. È un termine che nel tempo è stato completamente stravolto, tanto che oggi ha assunto un significato scomodo, qualcosa di sporco.

Porneusis era la prostituzione, ierà era il sacro. Nella società odierna questi due termini sono in antitesi, ma nell’antichità non era così: non poteva esserci sesso se non all’interno della sfera del sacro. Il sesso veniva tenuto in grande considerazione, per cui venivano insegnati i segreti inerenti la gestione di questa potente energia. Non veniva lasciato tutto al caso e all’improvvisazione come oggi. Attualmente, ai giovani nessuno insegna cosa è il sesso, né dal punto di vista materiale, né da quello spirituale. Sull’argomento impera l’ignoranza più totale, in maniera tale che questa energia venga mal utilizzata e dispersa e un giovane non sappia mai di avere a disposizione dentro di sé un potere enorme.

Questo testo è estratto dal libro "La Sacra Sessualità".

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