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La Storia della Radionica

Radionica Grafica e Tridimensionale - Anteprima del libro di Tiziano Guerzoni

Albert Abrams, il padre della Radionica

È necessario comprendere la storia della Radionica per poter capire cosa essa realmente sia e quali siano le sue potenzialità.

Abrams nacque a San Francisco nel 1883. Frequentò l’Università di Heidelberg, dove si laureò in medicina con il massimo dei voti, e proseguì i suoi studi post-laurea ad Heidelberg, Berlino, Parigi, Vienna e Londra. Fu in quegli anni che Abrams sviluppò il suo interesse per la possibile connessione tra la fisica e la sua specialità, la biologia.

Dopo il suo ritorno negli Stati Uniti, in pochi anni divenne Direttore della Clinica Medica presso la Leland Stamford University.

Abrams è anche autore di molti libri, che possono essere trovati nella Biblioteca del Congresso, oltre a numerosi articoli per riviste specializzate. La sua specializzazione era sulle malattie del sistema nervoso ed è stato considerato a suo tempo come uno dei più importanti neurologi del mondo.

Molti disinformati delle sue credenziali hanno descritto Abrams come un “ciarlatano”. Abrams è stato anche accusato di sfruttare la sua scoperta per denaro, ma ciò è improbabile, poiché egli era un milionario per via ereditaria e non aveva bisogno di lavorare per vivere.

Abrams ha scoperto quella che sarebbe poi stata chiamata la radionica utilizzando la percussione dell’addome sui suoi pazienti, una pratica molto utilizzata dai medici di quel periodo. Con la pratica della percussione, il suono risultante fornisce al medico informazioni sulla densità del tessuto. La percussione fornisce anche informazioni sulla condizione del fegato, la presenza di masse addominali anomale e la presenza di gas o di liquido nell’addome. Fu durante l’esame di un ammalato di cancro che Abrams notò, mentre eseguiva la percussione, un suono sordo prodotto solo quando il paziente volgeva la fronte a ovest, mentre in qualsiasi altra direzione il suono prodotto era normale.

Il campo magnetico terrestre

Il Dottor Abrams credette dalla sua osservazione che l’orientamento del paziente rispetto al campo magnetico terrestre avesse prodotto cambiamenti fisiologici nel corpo e credette che la malattia fosse stata “irradiata”, producendo la nota sorda sull’addome del paziente.

Abrams poi cominciò a sperimentare utilizzando il tessuto del cancro tenuto in un barattolo di vetro vicino all addome di un paziente sano, mentre eseguiva la percussione su di lui. Il tono prodotto era lo stesso suono sordo come quello prodotto quando eseguiva la percussione dell’addome di un ammalato di cancro vero e proprio. Quando il campione di tumore fu rimosso dalla camera e si eseguì la percussione dell addome sul paziente sano, si ritornò ad udire il normale suono vuoto.

Abrams dalle sue osservazioni dedusse che le molecole di tessuto ammalato dovevano essere diverse dalle molecole di tessuto sano. Egli ipotizzò che le strutture atomiche ed elettroniche del tessuto ammalato e sano dovevano essere diverse. Teorizzò inoltre che questa radiazione” dal tessuto ammalato fosse stata causata da una disposizione anomala degli elettroni in movimento e dovesse essere di tipo elettrico; in natura forse si presta ad essere condotta in un filo. L’idea di Abrams che queste radiazioni potessero essere condotte su un filo lo portò a cimentarsi in esperimenti per determinare se la sua supposizione fosse corretta.

In questi esperimenti Abrams collegò il paziente con un filo elettrico e con una maniglia isolata che era fissata all’altra estremità del filo. Un assistente era nascosto dietro uno schermo e puntava l’elettrodo verso il soffitto, mentre Abrams eseguiva le percussioni su un paziente sano, udendo un tono cavo. L’assistente fu poi incaricato in modo casuale, senza dire nulla ad Abrams, di puntare l’elettrodo verso il campione di tessuto cancerogeno o verso il soffitto. Abrams continuò le percussioni sul paziente ogni volta che l’assistente trasferiva l’elettrodo. Quando si confrontarono le note derivate dall’esperimento si constatò che quando l’elettrodo era stato puntato verso il soffitto si udiva un tono cavo e quando l’elettrodo era stato puntato verso il campione di tessuto cancerogeno si udiva un suono sordo.

Seguirono altri esperimenti, che dimostrarono ad Abrams che le “radiazioni” potevano viaggiare lungo un filo e influenzare l’organo della persona sana.

Gli esperimenti

Continuando i suoi esperimenti e pensando che la radiazione fosse di natura elettrica, immaginò fosse possibile distinguere una radiazione dall’altra per via elettrica. Per dimostrare la sua intuizione Abrams utilizzò un misuratore di resistenza in ohm. Per il suo esperimento Abrams tagliò una lunghezza di sei metri di filo a metà, collegando le due estremità tagliate al capolinea della cassetta di resistenze, e riprese i suoi esperimenti con la scatola in circuito tra l’elettrodo sulla testa della persona sana e l’elettrodo tenuto dall’assistente.

Ora, mentre Abrams percuoteva l’addome della persona sana l’assistente attivò il misuratore in ohm tenendo l’elettrodo rivolto verso il campione. Inizialmente non vi fu alcuna reazione, sembrava che il misuratore in ohm avesse bloccato la radiazione. L’assistente posizionò il misuratore su 50 ohm nel circuito e il tono sordo fu restituito. A 49 o 51 ohm non c’era alcuna reazione. Abrams credette che questo esperimento potesse essere un passo avanti, considerando che il campione di tessuto cancerogeno aveva prodotto un tono sordo con 50 ohm nel circuito; per la sifilide ha quindi usato 55 ohm, per il sarcoma 58 ohm, e così via.

Abrams continuò il suo lavoro nel corso degli anni, scrivendo un libro che intitolò Atlas in cui registrò le zone idonee alla percussione dell’addome e la resistenza in ohm di tutte le malattie gravi.

La successiva scoperta di Abrams fu che una goccia di sangue di un paziente affetto da tumore produceva la stessa reazione sui soggetti sani come il campione di tessuto cancerogeno. Questa pratica è ancora oggi seguita con la goccia di sangue comunemente chiamata “testimone”.

Dopo questa scoperta Abrams utilizzò regolarmente gocce di sangue su carta da filtro, che inseriva in un dispositivo di sua invenzione chiamato “Dynami-ser”, che era in realtà un condensatore.

La speranza di Abrams, dopo aver scoperto il mezzo per “rilevare e distinguere” l’emanazione del sangue e del tessuto ammalato, era di trovare un rilevatore puramente elettronico.

Mentre cercava questo rilevatore puramente elettronico Abrams continuò la sua ricerca e scoprì che il chinino dava la stessa reazione del soggetto umano sano, come faceva la malaria: aggiunse chinino al sangue di un paziente che soffriva di malaria osservando che non vi era alcuna reazione. Inoltre ebbe risultati simili quando sperimentò sulla goccia di sangue di un paziente con sifilide utilizzando il mercurio, che veniva usato in maniera specifica per la sifilide. Ad Abrams sembrò che questi farmaci avessero neutralizzato la radiazione delle malattie e quindi ci dovevano essere altre radiazioni neutralizzanti da scoprire.

Abrams aveva osservato in precedenza che il campo magnetico della terra neutralizzava le radiazioni perché si era reso conto di ottenere risultati quando il soggetto era rivolto a ovest. Da lì teorizzò che i campi elettromagnetici artificiali potevano essere in grado di neutralizzare le condizioni di malattia in un paziente, fornendo in tal modo una cura. Con questa idea in mente Abrams assunse un inventore di nome Samuel Hoffman e, insieme, costruirono un apparecchio che chiamarono “Oscilloclast”.

Questo testo è estratto dal libro "Radionica Grafica e Tridimensionale".

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