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Tre Principi della Guarigione - Anteprima del libro di Alexander Toskar e Carolin Toskar

I Tre Principi della Guarigione

Nella nuova epoca e con la nuova consapevolezza che si sta diffondendo nel mondo le realtà spirituali sono tornate a essere vicine, raggiungibili e tangibili come non lo erano da tempo. E tuttavia fondamentale allinearsi a queste in modo attivo e armonioso. Quando nuovi pensieri, scaturiti dalla crescita spirituale e dall’esperienza, ampliano la concezione prettamente materialistica che abbiamo del mondo aprendoci a una visione più spirituale dello stesso, queste realtà spirituali produrranno i loro effetti di trasmissione di armonia e salute dentro di noi e tramite noi.

I tre principi della guarigione è una guida alla salute spirituale e alla realizzazione della propria condizione umana, i cui principi si rivolgono a persone di qualsiasi cultura e credo, indipendentemente dalla loro visione del mondo. L’obiettivo è di far proprie le forze spirituali dell’universo in modo più consapevole e di predisporci così al senso più profondo della nostra esistenza facilitandone la realizzazione.

I tre principi della guarigione è un percorso verso la guarigione spirituale, un metodo innovativo per lavorare con l’energia. E un’opera spirituale nella quale l’intenzione mentale, l'imposizione delle mani e l’utilizzo di intermediari programmati della forza guaritrice permettono di rafforzare e sperimentare il collegamento tra corpo fìsico, spirito, anima e Sommo Principio.

Le meditazioni e gli esercizi di questo libro permettono diversi accessi per entrare sempre più in uno stato di connessione, equilibrio e armonia. Ciascun esercizio pratico stimola questo processo che si rispecchia via via nelle cellule e negli organi, nei pensieri, nelle emozioni e nelle situazioni che viviamo.

L’idea di base del tre principi della guarigione è il pensiero guida “think good, do good, feel good”. Chi pensa bene agisce bene e si sente bene. Perché quello che avviene nei pensieri e nella coscienza determina la direzione che prenderà la legge causale, la legge del Karma, che caratterizza tutti i livelli del nostro essere.

L’interiorizzazione e l’applicazione attiva di questi principi sono la strada verso il Sommo Principio - think GOD, do GOD, feel GOD.

Sulle due nature

L’organismo umano è un microcosmo plasmato esattamente a immagine e somiglianza dell’universo, il suo macrocosmo. Ogni persona racchiude due nature, una natura inferiore e una natura superiore. La natura umana e quella divina sono dotate di medesime potenzialità a livello di azioni, percezioni e pensieri, tuttavia esse intervengono su differenti piani vibrazionali.

L’uomo è stato dotato del libero arbitrio per poter decidere su quale piano vibrazionale condurre la propria esistenza. Ma spesso gli risulta diffìcile scegliere davvero liberamente tra le sue due nature, poiché nella vita quotidiana la sua coscienza è spesso collegata alla natura umana “inferiore”. La Forza suprema è insita in ognuno di noi e si manifesta sotto forma di frequenza creativa e conservativa, permea cellule e atomi, e sta alla base di tutto. Ciononostante, per effetto della contemporaneità di presenza della Forza suprema su più piani vibrazionali, la stessa risulta spesso indebolita e limitata. Nell’uomo saranno proprio quegli aspetti su cui pone maggiore attenzione a risultare più rilevanti: l’uomo ha sempre la facoltà di scelta tra energie che lo elevano ed energie che lo degradano.

L’obiettivo de I tre principi della guarigione è quello di guidare il lettore verso la realizzazione della propria condizione umana, che ha radici sulla Terra, ma che tende alla spiritualità e alla natura divina superiore, In senso figurato si può parlare di “scintilla divina”, di “seme cosmico” o di “atomo d’oro” impiantato nell’uomo. Questa essenza, chiamata anche “Atman’o “Principio Cristo”, ci lega a regioni dove non esiste sofferenza, malattia o privazioni, ma dove regnano armonia, salute e prosperità. Nel mondo spirituale, divino, siamo completi.

Tramite l'Atman l’uomo può entrare in contatto con le forze superiori dei vari piani vibrazionali. Le Upanishad recitano: “Unisci i tuoi pensieri, la tua coscienza, la tua natura umana alla Natura Superiore, al Sé”.

Tuttavia, strati via via più spessi, automatismi emozionali e di pensiero possono avvinghiarsi all’essenza luminosa dell’uomo fino al piano materiale. L’ignoranza, le cattive abitudini e lo stress possono formare una barriera a questa essenza fino a limitare o addirittura impedire all’uomo di percepire il suo legame con la Natura Superiore. Il riallineamento continuo con i livelli superiori di coscienza - raggiunti tramite lo studio e gli esercizi spirituali - permette di alleggerire e assottigliare questi strati, rafforzando l’intensità della luce emessa dalla scintilla interiore dell’uomo. E così che l’uomo riesce a entrare in contatto con la Forza Divina con maggiore facilità.

Ne I tre principi della guarigione il concetto di Dio è inteso come Forza divina, Principio divino e Sommo Principio, sebbene ci si riferisca sempre alla stessa entità immutabile e onnipotente che si cela dietro a tutto, da cui tutto ha avuto origine e a cui tutto anela.

I concetti più conosciuti in inglese per le rappresentazioni divine sono soprattutto “supreme being” (Essere Supremo), “supreme power” (Forza Suprema) o “higher power” (Forza Superiore), mentre nel cristianesimo troviamo la Divina Trinità, nell’induismo la Trimurti e nell’islam Allah. Il buddismo è una dottrina priva di un vero e proprio dio: le divinità e i “bodhi-sattva che compaiono nella mitologia buddista simboleggiano determinati stati di coscienza.

Dio è coscienza onnicomprensiva e la creazione ne è estensione e sviluppo. Per esaurire il suo essere, comprenderne la pienezza e abbracciare Dio, Egli si proietta nel mondo materiale e nell’uomo sotto forma di luce. Swami Sivananda descrive l’essenza di Dio come Verità, Amore e Luce delle luci. “Dio è Intelligenza e Sapienza che tutto permea. Dio è Forza che tutto raggiunge e che governa questo Universo e lo mantiene in ordine perfetto”.

Spesso gli uomini che si limitano a giudicare attraverso i sensi non riescono a percepire l’esistenza di Dio. Tuttavia, chi attraverso la meditazione e gli esercizi spirituali riesce a raggiungere livelli di consapevolezza più profondi realizza l’esistenza di una forza superiore, presente anche nell’uomo e che agisce tramite l’uomo. Questa presa di coscienza, che richiede continui sforzi per essere mantenuta viva, permette all’uomo di entrare in un processo complessivo di trasformazione e rinnovamento.

La regola universale della triade

Il principio della creazione si manifesta universalmente sotto forma di triade. Su tutti i livelli e in tutti i tempi, l’unità dei tre principi originari è espressione del Principio Supremo.

In origine era il principio della Luce, la Luce primordiale “Ein Sof”, che si scompone nei suoi fenotipi: luce, tenebre e colori. Queste tre caratteristiche della Luce primordiale sono i fondamenti del cosmo, della natura e dell’uomo. Così come luce, tenebre e colori costituiscono un tutt’uno indivisibile, allo stesso modo i tre elementi corpo, anima e spirito si fondono nell’uomo dando origine a pensieri, sentimenti e azioni.

Il principio della Luce trova i suoi valori di concentrazione più elevati nel mondo mentale, creando il livello dei pensieri. Il suo elemento corrispondente è l’aria. La luce prosegue poi nel mondo astrale, creando il livello dei sentimenti e dei desideri a cui corrisponde l’elemento acqua. Alla fine del percorso, la luce raggiunge il grezzo mondo fìsico creando il livello delle nostre azioni, il cui elemento è la terra. Il ritmo della trinità si esprime anche nella coscienza dell’uomo. Sui piani della consapevolezza empirica egli si muove con passo trino passando da percezione e decisione per arrivare a conseguenza e azione.

Corpo, anima e spirito formano, quindi, quella triade perfetta che caratterizza la nostra dimensione umana, unitaria, e che corrispondono a mente, cuore e volontà. In base alla propria natura, la mente è destinata a cercare e accogliere il Principio Supremo quale luce, il cuore è chiamato a manifestare sentimenti puri e con l’aiuto della forza di volontà l’uomo può finalmente trasformare questi nuovi pensieri e sentimenti in azioni.

Nelle sacre scritture induiste il Supremo trova la sua espressione trina in Trimurti, le essenze di Brahma, Vishnu e Shiva. Brahma, segno dell’energia percettiva che ha dato il primo impulso alla creazione; Vishnu, il Conservatore, simbolo della quiete e della forza di gravità, e Shiva, il Distruttore e Rinnovatore, simbolo dell’energia di movimento. Questa Trimurti ha effetti anche sull’uomo: Brahma, infatti, vive nella pancia, fonte di vita, mentre Vishnu risiede nel cuore, che conserva e alimenta la vita. Shiva, il Distruttore, viene associato al cervello, che unisce e divide. Nella mitologia egizia la triade divina è composta da Horus, Osiride e Iside. Nella teologia cristiana la trinità è conosciuta come unità trina: Padre, Figlio e Spirito Santo.

Questo testo è estratto dal libro "Tre Principi della Guarigione".

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