SPIRITUALITÀ ED ESOTERISMO

Tu sei l’artista e la vita è la tua partner creativa

Tu sei l’artista e la vita è la tua partner creativa

Scopri come il percorsi creativo che segue la tua esistenza sia in continua evoluzione leggendo l'anteprima del libro di Don Miguel Ruiz.

L'Artista

“L’artista può dare forma a qualcosa di bello, ma se non lo fa esclusivamente per il suo personale piacere, non è affatto un artista”.
Oscar Wilde

Buongiorno! Oggi iniziamo il nostro corso di arte drammatica. In questa scuola particolare, ogni tema ha lo scopo di migliorare la tua comprensione del pensiero e del comportamento umano. Ogni lezione ti avvicina un po’ di più alla saggezza e alla consapevolezza. Spetta a te decidere come ascoltare. Spetta a te decidere come impiegare ogni lezione.

Ci sono studenti che vanno a scuola ansiosi di imparare. Forse in passato sei stato tra questi. Ce ne sono altri che a scuola ci vanno, sì, ma si distraggono facilmente. Anche questo potrebbe essere il tuo caso. Altri ancora non prendono appunti o non ricordano ciò che hanno imparato. E c’è qualcuno che si iscrive, frequenta alcune lezioni e abbandona presto gli studi. L’abbandono indica una misteriosa mancanza di interesse. Ma se tu fossi quest’ultimo tipo di studente, adesso non saresti qui.

No, io credo che tu, sin da quando sei arrivato al campus, sia sempre stato interessato a risolvere i misteri della vita, ma che adesso il tuo desiderio di scoprire sia a un altro livello. Quindi lascia fuori dalla porta le tue vecchie idee. Mettiti comodo, ascolta e tieniti pronto a vedere con occhi diversi. Se apri la mente e sei disposto a sperimentare, potrai trasformare le idee astratte in azioni concrete.

Bene! Le presentazioni le abbiamo fatte, quindi iniziamo questa lezione parlando dell’artista. Per creare un’opera d’arte deve esserci un artista. Possiamo dire che l’energia è l’artista del mondo naturale mentre tu sei l’artista della tua realtà. L’impulso a creare è nel tuo corredo genetico, sei nato per questo.

Ma cosa definisce esattamente l’artista? Be’, molte cose. Un artista è attratto dalla bellezza, cerca la meraviglia nel mondo fìsico e nel mondo virtuale. Un artista vede ciò che gli altri non vedono facilmente e condivide la sua visione con l’umanità. Sa abbandonarsi alla forza creativa, essere privo di pensieri e amare.

Forse alcune di queste definizioni potrebbero non esserti familiari e sembrarti un po’ eccentriche. L’eccentricità è considerata una caratteristica degli artisti, ma non siamo forse tutti un po’ eccentrici e strani? Il modo in cui alcuni artisti si esprimono può non piacerti, ma ogni espressione ha il diritto di esistere. Siamo tutti artisti dotati di straordinari talenti diversi. Tu e io siamo architetti, pittori, narratori e molto altro. Non ha senso discutere della tecnica e dello stile, perché ognuno di noi si esprime secondo i suoi istinti. Ogni artista elabora le informazioni a modo suo.

Tutti facciamo del nostro meglio con gli strumenti a nostra disposizione, tra cui il cervello con cui siamo nati e la conoscenza che abbiamo accumulato. Se uno scultore ha degli strumenti scadenti, farà un’opera scadente. Se un pittore ha a disposizione solo pochissima luce o pochissimi colori, sarà in difficoltà. Eppure, spesso le difficoltà generano un’arte emozionante e innovativa. Quali che siano le limitazioni o i vincoli, il genio sta nell’espressione peculiare di ogni individuo.

Prima di discutere della natura dei tuoi talenti, parliamo della natura in sé. Parliamo della comparsa dell’artista nel mondo fìsico. Tu e io siamo nati in un mondo che può essere legittimamente definito un’opera d’arte. Che la Terra sia una creazione perfetta è evidente. Ci sono voluti miliardi di anni perché questo pianeta si evolvesse diventando la meraviglia che è. Anche noi siamo una meraviglia. In confronto, l’umanità è molto più recente ma ha sperimentato anch’essa un’evoluzione incredibile e questo processo continua sia per il pianeta che per la nostra specie. Ognuno di noi è un’opera d’arte in continuo cambiamento.

La meraviglia che sei

Tutti iniziamo la vita come esseri autentici, ma crescendo ed entrando nell’età adulta l’autenticità diventa sfuggente. Si potrebbe dire che l’autenticità viene persa continuando a ripetere la nostra storia. Abbiamo imparato a essere all’altezza delle aspettative degli altri. Abbiamo imparato a fìngere e a non vedere la finzione. Nel dramma umano, la verità viene spesso dimenticata a beneficio della recita. Ma nel fondo di ogni spettacolo, la verità aspetta di venire illuminata. Dietro ogni messa in scena, ciò che siamo è verità.

Come ogni altra persona, anche tu sei stato concepito grazie a strumenti straordinari e trasformato in pochi mesi in un essere umano. Tutti crescono secondo un modello biologico, il piano della vita. L’energia è l’architetta, l’artista. Crea la materia e ne dirige l’evoluzione. Sei stato concepito, sei nato e sei stato forgiato dalla forza inarrestabile dell’energia fino a diventare un’opera perfetta.

Al momento del concepimento è iniziata la tua educazione. Hai cominciato a interrogarti sui misteri della vita, uno per uno, persino nel grembo materno. La vita è stata per te una maestra, guidandoti dai tuoi primi momenti. Quando hai interrotto l’unione fìsica con la madre biologica, hai iniziato a imparare dal resto dell’umanità. Il tuo cervello infantile, man mano che maturava, ha iniziato a definire il tuo universo personale. Ha imparato a riconoscere suoni, forme, volti. A un certo punto qualcuno ha pronunciato il tuo nome e tu ti sei identificato con esso. Qualcuno ha attirato la tua attenzione e in quel momento è iniziato il processo formale dell’apprendimento. Hai ripetuto le sue parole e ti sei messo sulla buona strada per padroneggiare un linguaggio.

All’inizio non sapevi cosa sapevi e cosa non sapevi, ma non ti importava. Perché avrebbe dovuto? Eri nato senza capire cosa vedevi o sentivi, ma eri destinato a capirlo. Poco a poco hai imparato a distinguere una cosa dall’altra. Hai identificato le emozioni e hai dato al caos un certo ordine. Gradualmente, le cose ignote sono diventate note. Man mano che il tuo sistema nervoso evolveva, sei diventato capace di risolvere un mistero dopo l’altro.

La mente di ogni artista si forma con frammenti di conoscenza e di memoria. La tua si è sviluppata in base alle storie che hai sentito e alle idee che hai accettato come vere. Nel frattempo l’energia vitale ha continuato a guidare il tuo corpo.

Dopo pochi anni sei andato alla tua prima scuola del mistero fuori casa - la scuola materna o un asilo infantile - dove hai imparato da altre persone le regole del comportamento umano. Hai studiato l’arte della socialità, per la quale “andare d’accordo” e “adattarsi” era importantissimo. Ti è stato insegnato a giocare insieme agli altri e a fare il bravo. Hai ricevuto costantemente degli avvertimenti: non scalciare! Non mordere! Abbassa la voce! Aspetta il tuo turno! Queste tecniche ti hanno aiutato a diventare un artista della diplomazia in un mondo di culture diverse.

In prima elementare ti hanno insegnato a leggere, a scrivere e a contare. Per un bambino piccolo, queste materie sono misteri sconvolgenti fino a quando non vengono risolti. Dopo un periodo di sforzi e di disciplina, hai iniziato a decifrare il codice. Sei diventato una specie di mago che scopriva l’invisibile e l’inaspettato. Una manciata di lettere è diventata improvvisamente una frase, un pensiero, una storia. Un universo.

E i numeri! I simboli da 0 a 9 ti hanno offerto dei giochi meravigliosi, soluzioni matematiche e universi compietamente nuovi. All’inizio riuscivi a contare soltanto con le dita delle manine. Ma con lo sviluppo della complessità del tuo cervello, cresceva anche la complessità dei problemi che riuscivi a risolvere. Partendo da dieci ditini, sei arrivato a fare calcoli che ti hanno portato all’infinito! Quando hai iniziato ad andare a scuola non avresti mai potuto immaginare una cosa del genere.

Tutti i simboli portano all’infìnito

In quei primi anni ti sei innamorato anche della musica. Hai scoperto che dodici tonalità soltanto potevano creare un’infinita collezione di suoni. Di nuovo questa parola: infinito. Infinito... Illimitato... Senza fine. Alla fine tutti i simboli portano all’infìnito. A dire il vero, più conosciamo noi stessi, più probabilità abbiamo di scoprire che ci troviamo sulla soglia del mistero infinito.

Alle elementari hai studiato gli aspetti più semplici della scienza e alcuni esperimenti ti hanno rivelato dei segreti fondamentali delia vita. Hai iniziato a conoscere un po’ alla volta il mondo fìsico. Hai iniziato a capire qual è il tuo posto e il tuo rapporto con tutti gli esseri viventi. Hai fatto tutto questo - sommare, moltiplicare, leggere, cantare, sperimentare - senza sapere che ti stavi preparando per diventare un maestro. Allora, e anche adesso, tu eri l’artista e la vita era la tua partner creativa.

Poi è arrivata la scuola media, dove ti sei impratichito in misteri più complessi. E sei stato scosso anche dai segreti del tuo corpo. La pubertà! I cambiamenti fìsici significavano cambiamenti emotivi e misteri ancora più profondi. E quell’avventura non è finita. Il tuo corpo continua a cambiare in modo dinamico. Anche durante la vecchiaia ti adatterai ai cambiamenti, ma i misteri del corpo, come quelli dell’universo, continueranno a sorprenderti e a intrigarti.

Dopo la scuola media è arrivata la scuola superiore. Poi, forse, l’università, e infine un lavoro e una carriera. Ogni nuova scuola, ogni professione, rappresentava una cultura diversa. Per ognuna di esse era necessario che imparassi un nuovo gergo e decifrassi nuovi codici. Ti hanno costretto a cambiare la tua immagine di te stesso e ad adattarti a cambiamenti più grandi.

Adesso riesci a ricordare qualcosa di tutto ciò? Il cambiamento porta ad altri cambiamenti, quindi forse non ti sei mai accorto di quanto tu sia cambiato in breve tempo. È qui sulla Terra che hai imparato e sei maturato. È qui che hai sviluppato il tuo libero arbitrio e hai iniziato a prendere decisioni secondo la tua filosofìa di vita. Nel campus hai raccolto informazioni ed esperienze finché anche tu non sei diventato un maestro. Qualunque sia la tua età, ti stai ancora trasformando.

La tua collezione di conoscenze è la tua università. Quello che dici e quello che pensi sono le leggi che reggono la tua vita. Giusto o sbagliato che sia, la tua mente, con tutte le sue opinioni e punti di vista, la fa da padrona. La mente crea una versione (o, più precisamente, una distorsione) dell’universo reale. Osserva ciò che esiste e dà a tutto un senso a modo suo, artisticamente. Ricrea ciò che è già stato creato dalla vita. Copia. Reinventa. Di conseguenza, noi umani costruiamo tunnel, torri e ponti così come esistono in natura. Noi duplichiamo la natura e, in qualche modo, la miglioriamo.

Nel corso dei secoli abbiamo imparato a risolvere i misteri fondamentali della fìsica e a ricostruire la materia. E ci siamo spinti più in là: siamo andati contro gli elementi. Abbiamo sfidato la gravità. Abbiamo osato volare e persino lanciarci nello spazio. Siamo avventurieri, esploratori e abili stregoni. Siamo artisti e la nostra strana arte influenza ogni specie sulla Terra.

Ci sono molti tipi di artisti che frequentano questa università. Alcuni scolpiscono oggetti in argilla e pietra. Alcuni piegano i metalli, intagliano il legno, tessono stoffe. Altri scrivono e rivelano la condizione umana attraverso le parole. Gli artisti danno forma alle cose partendo dall’immaginazione. Costruiscono, sognano, inventano. E indipendentemente dalla loro specifica competenza, hanno una cosa in comune: recitano. Esprimono emozioni. Ricoprono un ruolo. Praticano l’arte dell’interpretazione drammatica, il che ci porta al tema della nostra settimana.

Data di Pubblicazione: 1 aprile 2021

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