Giorni 00
Ore 10
Min. 09
Sec. 08
Leggi le recensioni su IlGiardinodeiLibri.it

Visualizzazione Creativa - Anteprima del libro di Shakti Gawain

Il meccanismo fondamentale

Il meccanismo fondamentale

Per capire come funzioni la visualizzazione creativa, è bene riflettere su alcuni principi e su come essi interagiscono fra loro.

L'universo fisico è energia

Il mondo scientifico comincia oggi a scoprire quello che i maestri spirituali e metafisici sapevano da secoli. Il nostro universo fisico non è realmente fatto di «materia»: la sua componente fondamentale è una sorta di forza, o essenza, che possiamo chiamare energia.

Le cose appaiono concrete, compatte e separate l'una dall'altra al livello in cui normalmente le percepiscono i nostri organi di senso. Ma a livelli più sottili, come quello atomico e subatomico, si vede come la materia, apparentemente compatta, sia costituita in realtà da particelle sempre più piccole, che alla fine risultano essere soltanto energia pura.

Fisicamente siamo solo energia e ogni cosa, dentro e intorno a noi, è fatta di energia. Facciamo tutti parte di un unico grande campo di energia. Quelle stesse cose che noi percepiamo come compatte e separate non sono in realtà altro che forme di un'energia essenziale che è comune a tutti e a tutto. Siamo ciascuno una sola cosa, anche in senso letterale, fisico.

L'energia vibra a diverse frequenze e ha quindi un carattere differente; è, cioè, più o meno densa. Il pensiero è una forma di energia relativamente sottile e leggera, e perciò in grado di cambiare con rapidità nel tempo. La materia è energia relativamente densa, perciò più difficile da muovere e da modificare. Anche all'interno della materia sussiste una grande varietà: gli organismi viventi, per esempio, sono relativamente sottili, cambiano rapidamente e subiscono l'influenza di parecchi fattori. Una pietra è invece una forma di energia più densa, più lenta a cambiare, su cui è più difficile esercitare un'azione; tuttavia anch'essa finisce per subire l'attività modificatrice, per esempio, dell'energia sottile, leggera, dell'acqua. Tutte queste forme di energia sono interconnesse e possono influenzarsi a vicenda.

L'energia magnetica del pensiero

Una legge dell'energia è la seguente: l'energia di un dato tipo, cioè con una certa vibrazione, tende ad attirare l'energia avente qualità e vibrazione simili.

Il pensiero e i sentimenti hanno una loro energia magnetica che attrae l'energia avente natura simile: possiamo constatare la validità di questo principio quando, per esempio, ci capita di imbatterci «per caso» in qualcuno a cui avevamo appena pensato, o ci succede di sfogliare un libro che contiene proprio l'informazione di cui in quel momento avevamo bisogno.

La forma segue l'idea

Il pensiero è una forma di energia rapida, leggera, mobile. Esso si manifesta istantaneamente, a differenza delle forme più dense come la materia.

Quando realizziamo un qualcosa, lo creiamo sempre inizialmente sotto forma di pensiero. Un pensiero o un'idea precedono sempre la loro manifestazione. «Ho in mente di preparare la cena» è l'idea che precede la realizzazione della cena. «Desidero un vestito nuovo» è l'idea che precede l'azione di uscire e andare a comprarsene uno. «Devo avere un lavoro» precede il fatto di trovarne uno. E così via.

Un pittore ha dapprima un'idea, o ispirazione, poi crea il quadro. Un architetto ha dapprima un progetto, poi realizza la casa.

L'idea è cioè una cianografia: crea un'immagine della forma, poi la dinamizza facendo fluire l'energia fisica in essa; alla fine si manifesta sul piano fisico.

Lo stesso principio vale anche se non intraprendiamo alcuna azione fisica diretta per realizzare concretamente le nostre idee. Il semplice fatto di avere in mente un'idea e di conservarla, sostituisce un'energia che tenderà ad attrarre e creare quella forma astratta sul piano materiale. In sintesi, se pensate costantemente alla malattia, finirete per ammalarvi; se vi pensate belli, lo diventerete realmente. Le idee e i sentimenti inconsapevoli che ci teniamo dentro agiscono nello stesso modo.

La legge dell'irradiazione e dell'attrazione

Secondo questo principio, qualsiasi cosa voi introducete nell'universo subisce una riflessione, tornando così indietro fino a raggiungervi: «Come seminate, così raccoglierete».

Da un punto di vista pratico, ciò significa che noi tutti attiriamo sempre nelle nostre vite quello a cui più pensiamo, quello in cui crediamo più fortemente, ciò che ci aspettiamo ai livelli più profondi e/o che immaginiamo più vividamente.

Quando siamo tristi o timorosi, insicuri o ansiosi, tenderemo ad attirare proprio quelle esperienze, situazioni e persone che cerchiamo di evitare. Se abbiamo un atteggiamento di base positivo, aspettandoci e immaginando il piacere, la soddisfazione e la felicità, attireremo e creeremo persone, situazioni ed eventi conformi alle nostre aspettative positive. Pertanto, immaginare in modo consapevole ciò che desideriamo ci aiuterà a fare sì che si manifesti nella nostra vita.

Utilizzare la visualizzazione creativa

Il processo di cambiamento non avviene a livelli superficiali, bensì attraverso il «pensiero positivo». Esso implica l'esplorazione, la scoperta e il cambiamento dei nostri atteggiamenti nei confronti della vita più profondi e basilari. Ed ecco perché imparare a usare la visualizzazione creativa può diventare un significativo processo di crescita, nel corso del quale scopriremo spesso che siamo noi stessi a frapporre degli ostacoli alla realizzazione, con le nostre paure e le nostre credenze inconsapevoli. Una volta che questi atteggiamenti limitativi siano stati visti con chiarezza, è possibile dissolverli mediante il processo di visualizzazione creativa, diventando così liberi di ritrovare e vivere il nostro stato naturale di felicità, realizzazione e amore...

Per cominciare, potete praticare la visualizzazione creativa in momenti specifici e per scopi specifici. Via via che prenderete l'abitudine di ricorrervi e comincerete a credere nei risultati che essa può dare, essa diventerà una parte integrante del vostro processo di pensiero. La visualizzazione creativa si tramuta da sola in una forma di costante consapevolezza, uno stato di coscienza in cui sapete di essere in continuazione gli autori delle vostre vite.

Questo è lo scopo finale della visualizzazione creativa: fare di ogni istante un momento di meravigliosa creatività, in cui scegliamo, con completa naturalezza, la vita migliore, la più bella, la più gratificante che possiamo immaginare...

Questo testo è estratto dal libro "Visualizzazione Creativa".

Ti è piaciuto questo articolo? Rimani in contatto con noi!
Gli articoli più letti
Gli ultimi articoli pubblicati
Articolo consigliato:

Visualizzazione Creativa

Usa il potere dell'immaginazione per ottenere ciò che vuoi dalla vita

-15%
Visualizzazione Creativa

Shakti Gawain

Molti pensano che la realizzazione dei propri desideri sia possibile solo grazie alla fortuna. Così passano la vita a sospirare un... continua

 

Torna su