SPIRITUALITÀ ED ESOTERISMO

Vivere i Tarocchi per affrontare il domani

Il Tarocco da Vivere - Marianne Costa - Speciale

Impara a leggere il tuo futuro con i tarocchi e partecipa alla storia di questo gioco iniziatico, leggendo l'anteprima del nuovo libro di Marianne Costa.

Vivere i Tarocchi per affrontare il domani

Che cos'è il Tarocco?

Il Tarocco è una variante ampliata di un gioco di carte comune, già diffuso in Europa dal XVI secolo, che fece la sua comparsa verso la metà del XV secolo. I più antichi tarocchi conosciuti sono degli esemplari di lusso, dipinti a mano con riflessi d’oro e d’argento e appartenente alla famiglia dei duchi Visconti di Milano.

La particolarità del tarocco è la sua serie di 22 arcani maggiori (atouts) che, al tavolo da gioco, possono battere tutte le carte degli altri colori. Molto rapidamente il gioco seduce l’Europa intera, nel corso del XVI secolo furono stampate molte varianti. Nel XVII secolo, lo standard di rappresentazione che sarà conosciuto più tardi come “Tarocco di Marsiglia”, diventerà dominante sul mercato.

Decine di maestri cartai in Francia e anche in Svizzera, nei due secoli seguenti, ne hanno dato le loro versioni con qualche sfumatura di rappresentazione. È questo modello di Tarocco che darà luogo, alla fine del XVIII secolo, alle prime interpretazioni esoteriche sotto la penna del massone Antoin Court de Gébelin, poi sotto quella dello scrittore e pittore appassionato d’occultismo, Eliphas Levi che dette il meglio nella sua opera maggiore apparsa nel 1854, Dogma e Rituale dell’Alta Magia.

Durante tutta la seconda metà del XIX secolo, quando il gioco di tarocco propriamente detto era caduto in disuso, le più svariate manifestazioni vanno a moltiplicarsi, associando i simboli dei Tarocchi alla saggezza egiziana, alla Cabala, ai Celti o ai Catari. In realtà è più verosimile cercare le influenze filosofiche o esoteriche del Tarocco nel suo contesto di origine: l’umanesimo del Rinascimento italiano con le sue influenze ermetiche neoplatoniche.

 

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È ugualmente possibile che sia stato nutrito dalla tradizione francese del “compagnonnage” (tradizione delle confraternite di artigiani), soprattutto per quello che concerne il Tarocco di Marsiglia.

All’inizio del XX secolo il tarocco diventa un modo per sondare il destino (per coloro che praticano la cartomanzia divinatoria) e l’animo umano.

La società segreta della Golden Dawn creò il proprio gioco, il Rider Waite, che diverrà il modello dominante nel mondo anglofono. In Francia, gruppi di surrealisti come André Breton, André Derain o Victor Braumer conferiscono al Tarocco di Marsiglia la sua nobiltà, considerandolo come un’opera d’arte e una sorta di cartografia dell’inconscio.

Lo scrittore italiano Italo Calvino lo utilizzerà per comporre, nel 1969 un racconto fantastico intitolato "Il castello dei destini incrociati", proponendo un approccio al tarocco che è in definitiva quello che la modernità tratterà: una struttura narrativa che ci permetterà di costituire la nostra storia.

Attualmente il tarocco come gioco di società non è più giocato se non in Francia, ma il tarocco cosiddetto “evolutivo” o “iniziatico”, riflesso delle nostre tribolazioni, specchio delle nostre relazioni e dispositivo artistico sfaccettato è più presente che mai ai quatto angoli della terra, seducendo un pubblico sempre più numeroso per la sua bellezza, la sua dimensione ludica e la profondità del suo simbolismo.

 

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La composizione del gioco del Tarocco

Il gioco completo si compone di 78 carte, che si dividono tradizionalmente in due serie: 22 Arcani Maggiori (gli atouts, nel tarocco da gioco) e 56 Arcani Minori composti da 16 Figure e 40 numerici. Gli Arcani maggiori sono una serie di allegorie che rappresentano il cammino dell’essere umano, le circostanze concrete o interiori della nostra esistenza, una sorta di pellegrinaggio in cerca di sé stessi.

Gli Arcani Minori sono come le carte di un gioco ordinario, con quattro colori (Spade che equivalgono alle picche, Coppe che equivalgono ai cuori, Denari che equivalgono ai quadri, e Bastoni equivalenti ai fiori), la particolarità del tarocco è quella di presentare quattro Figure al posto delle tre presenti nel gioco tradizionale.

La maggior parte delle persone comincia a leggere il Tarocco con i 22 arcani maggiori.

In questo libro-quaderno abbiamo aggiunto i quattro Assi e le quattro Figure di ogni colore, poiché è piuttosto facile comprendere il codice di interpretazione di questa parte di arcani minori.

 

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Interpretare i 4 colori degli Arcani Minori

Per interpretare il tarocco è utile assegnare ad ognuno dei quattro colori un ambito preciso della nostra vita.

Il Denaro simbolizza la vita materiale. Il corpo, il lavoro, i bisogni, il denaro, in breve, tutto ciò che è incarnato – la Terra, il pianeta, la natura, la vita organica e cellulare. Il Denaro ci insegna a vivere nel tempo e nello spazio.

Il Bastone simbolizza la vita istintiva, sessuale e creativa, il soffio, il desiderio, l’alternanza fra potenza e impotenza, piacere e frustrazione, in breve, tutto ciò che ci mette in movimento e fa di noi degli esseri dinamici.

La Coppa simbolizza la via del cuore: le emozioni, l’amore sotto la sua forma umana (con il suo contrario dell’odio) e sotto la sua forma più elevata, l’amore incondizionato, le nostre formazioni psicologiche, le nostre relazioni e la nostra vita affettiva.

La Spada simbolizza la vita intellettuale, il pensiero, le idee, tutte le risorse del linguaggio e della comunicazione, le nostre credenze e ideologie, tutti i modi in cui noi simbolizziamo e concettualizziamo il mondo.

Ogni colore comporta una serie di carte da 1 a 10 (le carte numeriche) che abbiamo qui riassunto con la presenza dell’Asso e quattro Figure o Onori: Fante, Regina, Re, Cavaliere.

In ognuno dei quattro colori, l’Asso rappresenta tutte le potenzialità del suo simbolo.

Asso di Spade: potenziale intellettuale, idee, genialità.

Asso di Denari: pianeta, seme, cellula, moneta: le condizioni di base della Vita.

Asso di Bastoni: la potenza creativa, il gusto (attrazione, repulsione), ciò che ci piace, ciò che non ci piace, avere la forza di essere sé.

In ognuno dei quattro colori è possibile attribuire un significato semplice ad ognuna Figura.

Il Fante rappresenta lo spirito del principiante, con le sue capacità e i suoi limiti. Ha l’impetuosità, l’innocenza e la spontaneità degli inizi ma può essere timido, dubitare di sé stesso, a volte si paralizza o, al contrario, osa gesti maldestri che non portano a nulla.

Fante di Spade: impara ad esprimersi, dubita dei propri pensieri. Esita fra il tacere e il parlare.

Fante di Coppe: rappresenta la tenerezza e la timidezza del cuore, l’esitazione fra osare e fuggire, la vulnerabilità, il pudore.

Fante di Denari: ci ricorda che possiamo iniziare a costruire con ciò che si ha. Ci incita a osare fare il primo passo, ad avviarsi nella vita, e richiede un apprendistato concreto.

Fante di Bastoni: impara a conoscere e a gestire la sua energia creativa e sessuale, esitando fra troppo e troppo poco, fra il censurarsi e l’impetuosità.

 

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La Regina e il Re rappresentano il livello maturo, e come una coppia genitoriale complementare si dividono il compito di regnare sul mondo; la Regina incarna una maestria e una conoscenza concave, senza alcun bisogno di validazione esterna. Una relazione profonda con sé stessa, mentre il Re, al contrario, dovrà manifestare nel mondo, in maniera convessa, ciò che ha appreso e costruito, dare delle prove, rendere conto.

La Regina di Spade incarna l’intelligenza femminile intuitiva, un pensiero radicato nella presenza, la profondità di una certezza senza parole ancorata nel corpo, la capacità di ascolto.

Il Re di Spade è un pedagogo, uno specialista, un buon comunicatore, un teorico brillante, il suo ideale è quello di esprimere la verità.

La Regina di Coppe è una donna di cuore dai sentimenti profondi, capace di un amore materno, amicale o coniugale puro e intenso, in contatto con il mistero del suo cuore.

La Regina di Denari è all’ascolto del corpo, in contatto con la coscienza cellulare, è anche in grado di tenere una contabilità sana e rappresenta la polarità femminile incarnata.

Il Re di Denari potrebbe essere un commerciante o un architetto, abile nella gestione degli affari, generoso, ordinato, incarnazione della polarità maschile.

La Regina di Bastoni rappresenta l’energia interiore, il femminile creativo, la forza utero-ovarica, il desiderio come forza che si esprime all’interno di sé stessi, l’ispirazione.

Il Re di Bastoni rappresenta l’energia manifestata, la potenza fallica, convessa, il senso di orientamento, il coraggio e la forza.

Infine, il Cavaliere, come un bambino cresciuto che ha superato i suoi genitori, rappresenta il livello di realizzazione che può benissimo essere sia un tempo di esaurimento che di trionfo: in ogni caso si dirige verso una nuova realtà, forte di ciò che ha appreso e ricevuto.

Nel Medio Evo questa figura del cavaliere errante rappresentava il cammino per eccellenza dell’essere umano, il principio della ricerca come scopo dell’esistenza.

Il Cavaliere di Spade ha compreso che tutte le verità sono relative e che la menzogna è a volte necessaria, passa dalla parola al silenzio e si dirige verso l’amore.

Il Cavaliere di Coppe ha superato le sue emozioni negative ha avuto il coraggio di lasciare che il suo cuore si aprisse o si rompesse e si appresta, ora, a fondare una nuova via.

Il Cavaliere di Denari si appoggia su una realtà compiuta che si appresta a lasciare per creare qualcosa di nuovo: come il bambino che, diventato adolescente, lascia i suoi giochi per entrare in una nuova epoca della sua esistenza.

Il Cavaliere di Bastoni ha compiuto un’opera o inventato qualcosa che non esisteva, è pronto a lasciare le sue domande egoiche, le sue energie si sono purificate, cavalca umilmente verso una nuova visione e una nuova comprensione.

Una volta che queste frasi sono state formulate… Ricordatevi che il tarocco è prima di tutto un linguaggio visuale, composto da forme, scene, personaggi che guardano in una certa direzione o fanno un certo gesto. Partite dalla base che tutto quello che vedete è giusto… per voi!

Interpretare il Tarocco è un’arte e non una scienza, l’interpretazione “corretta” non esiste. Potete, quindi, far riferimento a queste proposte ma senza che vi limitino.

 

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Qualche regola di orientamento

Gli Arcani maggiori sono uno specchio per noi, ad esempio, l’Imperatrice tiene il suo scettro nella mano che è di fronte alla nostra destra.

Quando le Figure degli Arcani minori si presentano di fronte a noi come degli interlocutori, non sono specchi, Re e Regine tengono i loro oggetti di potere nella loro mano destra che è di fronte alla nostra mano sinistra.

Quando leggiamo il Tarocco avremo tendenza a posizionare le carte nel senso della scrittura, da sinistra a destra e, in generale, come su una linea del tempo, lo spazio a sinistra rappresenterà il passato e lo spazio a destra, il futuro.

Se osservate gli Arcani maggiori, lo spazio celeste o spirituale sarà nella parte superiore della carta (dove appaiono gli angeli negli arcani VI e XX) e il dominio materiale, le energie della Terra, nel basso della carta (vedi i due serpenti che si intrecciano ai piedi di Temperanza).

Alcuni Arcani maggiori formano delle coppie o delle associazioni: La Forza con Il Bagatto, la Papessa con il Papa, l’Imperatrice con l’Imperatore, la Stella con il Carro, la Luna con il Sole. Come nella carta del Giudizio il femminile sarà alla nostra sinistra e il maschile alla nostra destra. Per contro, negli Arcani minori, quando posizioniamo Re e Regina di fronte è il Re che è a sinistra e la Regina a destra, poiché la regola di orientamento delle Figure è differente.

Data di Pubblicazione: 10 maggio 2022

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