C'è qualcosa che porti da tempo. Un torto subito, una relazione finita male, una perdita che non hai finito di attraversare. Magari ci hai già lavorato, magari hai anche pensato «l'ho perdonato». Eppure, quando ci ripensi, qualcosa si stringe ancora.
Prova a fare una cosa. Bastano dieci secondi.
Chiudi gli occhi e pensa a quella persona, o a quel momento. Da 0 a 10, quanto si muove dentro di te?
Se il numero è più alto di zero, quella ferita non appartiene solo al passato. È ancora attiva oggi.
È una domanda che Diego Giaimi ha posto migliaia di volte alle persone che accompagna. E la sua proposta spiazza: non devi perdonare nessuno.
Il perdono che si decide con la testa, per dovere o perché «è la cosa giusta», non arriva dove il dolore si è depositato. Quello di cui parla Giaimi non vuol dire dare ragione all'altro, né dimenticare. È uno stato interiore, già presente in te, che si può preparare e che a un certo punto accade. E quando accade cambia il modo in cui guardi il passato, le persone che ne fanno parte e te stesso.
Lunedì 19 ottobre alle 20:30 Diego Giaimi, osteopata, counselor in psicogenealogia, facilitatore in costellazioni familiari spirituali e ideatore della tecnica 4R®, sarà in diretta con Il Giardino dei Libri per mostrarci cosa significa percorrere davvero la via del perdono: perché tanti tentativi restano superficiali, dove si trova il dolore cristallizzato che si trascina senza che ce ne accorgiamo, e come lavorarci in profondità per lasciarlo andare.
Cosa scoprirai lunedì sera
1. Perché i tentativi di perdonare spesso non bastano
Il perdono deciso a tavolino resta in superficie e a volte pesa più della ferita stessa. Giaimi spiegherà cosa lo blocca, cosa lo rende possibile e perché il primo passo, paradossalmente, è smettere di sforzarsi di perdonare.
2. Dove si nasconde il dolore che non passa
Perché un evento di anni fa può ancora irrigidire il corpo, accendere certe reazioni, ripetere gli stessi schemi nelle relazioni. E perché il tempo, da solo, spesso non basta a chiudere la ferita.
3. Due modi concreti per lavorarci
Il lavoro orizzontale, sul vissuto e sui ricordi che pesano ancora: per esempio la lettera liberatoria e il passaggio dal «no» al «sì» interiore. E il lavoro verticale, nel presente: cosa fare nel momento esatto in cui la rabbia o il dolore salgono. Con un passaggio su come uscire dal ruolo di vittima senza dover dare ragione a nessuno.
4. La pace con se stessi
Il senso di colpa, il giudizio interiore, il circolo dell'«avrei dovuto». Giaimi parte da un principio semplice: agiamo sempre al massimo della consapevolezza che abbiamo in quel momento. È da qui che la pace con se stessi apre la strada anche a quella con gli altri.
Al termine Diego risponderà alle domande del pubblico, in diretta.
Questo incontro è per te se
✔️ Porti il peso di qualcosa che non riesci a lasciare andare (un torto, una perdita, una colpa) e il tempo, da solo, non è bastato.
✔️ Hai già provato a perdonare, ma qualcosa è rimasto bloccato e non sai dove andarlo a cercare.
✔️ Stai attraversando un lutto o una separazione, oppure ne porti dentro uno che non si è mai chiuso.
✔️ Senti che la tua crescita interiore passa anche dal fare pace con il passato, e vuoi farlo in profondità, non solo con la testa.
Cosa non è. Non è una serata sulla bontà del perdono, e nessuno ti chiederà di perdonare chi ti ha ferito. Non è nemmeno una terapia: è un incontro di consapevolezza e crescita interiore, che non sostituisce un percorso psicologico. È un primo passo, con strumenti veri da portare a casa.
Il libro da cui nasce l'incontro
I temi della serata sono al centro del nuovo libro di Diego Giaimi, La via del perdono. Lasciare andare per ritrovare se stessi (Amrita Edizioni). Un percorso che parte dal dolore concreto, un genitore, un ex, un lutto, una colpa, e accompagna passo dopo passo verso una pace più profonda. Alterna spiegazioni chiare a esercizi pratici e a otto meditazioni guidate registrate dall'autore.
Su Diego Giaimi
Diego Giaimi è osteopata, counselor in psicogenealogia e rituali evolutivi, facilitatore in costellazioni familiari spirtuali e biocostellazioni. Studioso di medicina vibrazionale e ideatore della tecnica 4R®. Ha sempre creduto che la salute vada ricercata in un equilibrio del corpo, della mente e dello spirito.