Francesca Tuzzi e Rodolfo Carone
Tu Sei Leggenda: insegnamenti senza tempo per realizzare chi sei e compiere la tua missione nella vita
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Commenti
Commenti: 28
SERGIO
webinar veramente interessante, non conoscevo gli autori; complimenti per l'esposizione semplice e coinvolgente
Rispondi •Francesca
Ho gradito molto questo webinar . Francesca e Rodolfo oltre che molto preparati , sono empatici e autentici . Sono concetti importanti su cui riflettere che loro hanno trasmesso con molta naturalezza . Grazie .
Rispondi •Milena
Webinar decisamente interessante! Da docente, credo abbia una possibile ricaduta nella didattica quotidiana. Non sono argomenti del tutto nuovi per me. Tuttavia, ho avuto degli input fantastici! Libro ovviamente acquistato! Complimenti e grazie infinite!
Rispondi •Angela Z
Che riflessioni e insegnamenti meravigliosi, credo sarebbero fondamentali da insegnare a scuola, a chi si sta affacciando alla vita e che potrebbe avere tutto il tempo per trasformarla nella migliore versione. Grazie
Rispondi •Stefano
Complimenti..non vi conoscevo,ma è stata una serata con tanti spunti interessanti che possono aiutarmi a crescere.grazie di cuore.adesso inizio a leggere il Libro 🙏
Rispondi •Marco Cappelli
Ho seguito con attenzione l'intero webinar, e ho posto due domande (la seconda non è apparsa a video, ma non importa), alle quali non ho ricevuta risposta (sicuramente causa esaurimento del tempo di trasmissione). Dall'ascolto dei due Relatori (autori del libro), mi è giunta con chiarezza una profonda (ovviamente legittima e opinabile) distanza fra la loro visione dell'esistenza e quella mia personale, fermi restando qua e là taluni importanti punti di vista che condivido. Quello che cambia sostanzialmente è la PROSPETTIVA dalla quale OSSERVARE le cose. La "vita" e la "morte" vengono rispettivamente viste dai due Relatori come un percorso CHE NON COMPIREMO PIÜ (la prima) e come la fine di quel percorso (la seconda), termine che - a loro vedere - determina / condiziona / informa / costringe il "senso" (l'utilità per sé e per gli altri) delle nostre azioni. A mio vedere, e non solo a vedere mio, la "vita" (l'occupazione pro-tempore di un veicolo fatto di materia peritura = il corpo) è solo UNA delle (due? tante? chissà) parti della Vita e la "morte" è solo il momento (a noi noto solo per la parte a noi nota) di passaggio da QUESTA dimensione a UNA (o altre) dimensione/i (all'interno della/delle quale/i il nostro VERO essere ESISTE). Quindi: vero e giusto molto (o tutto anche) quello che i due Autori affermano, ma direi di non limitarsi alla PROIEZIONE IMMEDIATA e riferita solo a QUESTA dimensione, perché la Vita va ben al di là di quello che con i nostri sensi - e con il Cuore - possiamo afferrare e/o intuire, RIMANENDO PERÒ PIENAMENTE CONSAPEVOLI DELLA NOSTRA PIÚ TOTALE AUTOREFERENZIALITÀ (nel migliore dei casi, dico). Ciascuno di noi è una scintilla Divina, che deve "andare d'accordo" (risuonare) con tutte le altre. Riuscirci (o almeno tentarlo), ciascuno assolvendo il PROPRIO compito (Divino), è tutto ciò che possiamo fare. E non è (non sarebbe) poco... Tutto qui. Grazie.
Rispondi •Rodolfo Carone
Intanto grazie per l'interessante spunto di riflessione. Ribadisco tutto ciò che è stato detto da Francesca. E a conferma di quanto in realtà credo di essere affine a quello che dici, volevo raccontare una storia durante la diretta, ma ho evitato per mancanza di tempo. “Il giorno in cui sua figlia venne accolta come adulta nella comunità con una grande festa in cui tutto il villaggio la riempì di regali, il padre si premurò di farle trovare tre scrigni, contenenti ognuno un dono prezioso. La ragazza, curiosissima, volle aprirli per primi. Egli le raccomandò di estrarne uno alla volta, nell’ordine in cui lui glieli aveva sistemati. La giovane donna si avvicinò, quindi, al primo scrigno e, una volta aperto, vide uno specchio. Contenta del dono, sorrise al suo papà, il quale le disse: “Questo è il tuo io presente!”. Si apprestò poi ad aprire il secondo contenitore, dove trovò un teschio. L’uomo, vedendola perplessa, con tenerezza le rivelò: “Questo è il tuo io futuro!”. Meno ansiosa di scoprire cosa si celasse nel terzo cofanetto, allungò una mano per coglierne all’interno una statuina del Buddha. “Questo è il tuo io eterno!”, dichiarò, commosso, il padre. La figlia, in silenzio, cercò di capire quale fosse il senso profondo dei tre presenti. L’uomo le spiegò: “Questi miei doni non sono oggetti materiali, bensì lezioni che dovrai comprendere nel tempo… Attraverso lo specchio imparerai ad osservare te stessa, capendo che il mondo è un riflesso di ciò che sei; il teschio ti ricorderà che tutto, in questa forma, è destinato a finire e che la tua attenzione deve essere focalizzata su un’unica priorità: manifestarti come la miglior versione di te stessa. La statua del Buddha è il regalo più prezioso: non dimenticare mai che la tua essenza è divina. Ritrovarla e manifestarla nel tuo quotidiano sarà il compito più significativo da realizzare nella tua esistenza.”
Francesca Tuzzi
Gentilissimo Marco, innanzitutto grazie per averci seguito. Ad aver avuto più tempo e spazio per interagire in diretta, probabilmente avresti trovato conferma a quanto tu sostieni. Nel libro abbiamo modo di approfondire non solo l'argomento MORTE, ma anche PROSPETTIVA, intesa come REALTÀ con la quale si osserva ciò che accade e CHI, cioè quale parte di noi pone il quesito o l'affermazione, come hai posto tu. Ovviamente 90 minuti non possono sintetizzare insegnamenti millenari e nemmeno ricerche recenti e ben documentate. Confidiamo di avere l'occasione di incontrarci di persona e parlarne assieme. Grazie ancora 🙏
Jackie
A volte penso che sia necessario per un'aquila stare accanto al serpente, per compensare le diverse esperienze, arricchendo così la vita di entrambi...fino ad un equilibrio, una neutralità tra gli opposti.
Rispondi •Rodolfo Carone
Ogni percorso personale è unico, come ogni nostra relazione è occasione confronto, scoperta, discussione, comprensione ed evoluzione. Nel bellissimo film con Heat Ledger, "Le quattro piume", c'è una bellissima frase che viene detta in risposta al protagonista, quando quest'ultimo chiede ad un personaggio che dovrebbe essergli ostile, perché lo abbia invece aiutato e accolto e l'uomo risponde: " Perché Dio ti ha messo sulla mia strada". Mi è sempre piaciuta molto. Nell'esempio dell'aquila si intende il fatto che la risposta su chi siamo non possiamo riceverla dall'ultima domanda, il " con chi?", perché finiremo per sentirci stretti e dare la colpa all'altri del fatto che non siamo ciò sentiamo di voler e poter essere. Il serpente non è sbagliato, è semplicemente se stesso, adatto e perfetto nel suo ambiente. Portarlo in arianxon l'aquila non sarebbe neppure il suo spazio. Comprenderlo vuol dire evitare ad entrambi sofferenza. Alle è una questione non di giusto o sbagliato, ma se un rapporto è funzionale o meno. Come riassume benissimo Francesca e io sono assolutamente concorde...alla fine ciò l'unica cosa che conta è se la situazione rende felice entrambi o meno.☺️
Francesca
Senz'altro 😉l'importante è essere consapevoli...e felici!
Antonia
Due piacevolissime anime!!! È un piacere ascoltarle. Sento che quello che dicono non è pura teoria bensì conseguenza di studi, esperienze, riflessioni, indagini. Tutti e due sono convincenti. Grazie!!!!
Rispondi •Rodolfo Carone
Grazie di cuore Antonia😊
Francesca
Grazie Antonia, un gran bel complimento😀🙏
LARA
Buongiorno, l' Webinar di ieri sera è stato semplicemente affascinante, curioso, e delucidante su più fattori, esempio le 4 domande iniziali mi hanno aperto il cuore, lo spirito e la mente, domande a cui la risposta non è certamente ne facile né scontata, ho riflettuto tutta la notte guardando la Luna, pensando in profondità, forse per la prima volta davvero, a Me Stessa al mio IO. Grazie ai relatori e a Rosa per aver condotto un meraviglioso webinar. Auguro a tutti una giornata luminosa.
Rispondi •Rodolfo Carone
Mi fa davvero molto piacere, per noi la cosa più importante è la fortuna di poter lasciare qualcosa che possa essere utile, anche una semplice domanda, dalle nostre occasioni di condividerci. Ti ringrazio molto per questo messaggio.
Francesca
Grazie Lara per questa condivisione 💖
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